Per salvarsi il Foggia si aggrappa alle sponsorizzazioni, Lega Pro più lontana

Mongelli "Non sono più ottimista come prima sulla formazione della cordata, ma adesso l'unica cosa che conta è garantire l'iscrizione del Foggia al prossimo campionato di Lega Pro"

Per capire se sarà Eccellenza, come molti temono, o se si potrà ancora includere il sodalizio dauno tra le diciotto concorrenti in uno dei due gironi di Lega Pro I Divisione, occorre aspettare. Sarà il tempo a racontarci il destino dell'U.S. Foggia.

Il "no" degli uomini coinvolti nella trattativa incassato ieri da Mongelli, che pure si era detto fiducioso circa l'allestimento di una cordata di imprenditori locali pronti a rilevare la società dalla famiglia Casillo, certifica il fallimento del suo progetto.

Non per colpe sue, sia chiaro. Anche perché il sindaco è una delle poche figure istituzionali, se non l'unica, ad aver testimoniato nelle parole, così come in un impegno concreto, l'amore incondizionato per il Foggia. Gli imprenditori locali invece, non ci stanno a scendere in campo per salvare la squadra della propria città.

Si punta allora sul danno minore, tutto purché il Foggia si salvi. Lo ha specificato non un pizzico di amarezza Mongelli "Non sono più ottimista come prima sulla formazione della cordata, ma adesso l'unica cosa che conta è garantire l'iscrizione del Foggia al prossimo campionato di Lega Pro".

E quindi via alla raccolta di sponsorizzazioni, piccoli palliativi utili a raccogliere quel benedetto milione e duecento mila euro necessario alla ricapitalizzazione e alla fideiussione.

Un'operazione da completare entro otto giorni, altrimenti niente iscrizione. Si potrebbe comunque ottenere un'ulteriore proroga al 16 luglio ma con la conseguenza di un corposo handicap sulla prossima classifica.

Insomma, si punta ancora una volta a mettere un'altra pezza per coprire l'ennesimo strappo venutosi a creare su sull'U.S., consunto, provato dalle mille battaglie, indebolito dalle innumerevoli delusioni.  Una misera toppa, vista l'ormai cronica indisponibilità ad imbastire il prototipo di un vestito nuovo.

Sul fronte mercato intanto, dopo il riscatto di Venitucci, Meduri e Ferreira, e il rinnovo annuale di Botticella, si registrano gli addii di Perpetuini (riscattato dalla Lazio), di Pompilio, sul quale il Foggia non ha esercitato il diritto di riscatto, e di De Leidi, che torna all'Atalanta.

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I riscatti dei primi tre giocatori sono stati verosimilmente gli ultimi ''colpi'' di mercato di Peppino Pavone, ormai accasatosi al Barletta. E saranno anche gli ultimi movimenti in entrata, almeno fino a quando non si risolverà la grana iscrizione.

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