INTERVISTA | La Porta riparte da Manfredonia: “Lotterò per questa maglia e per i tifosi”

Dopo le brevi parentesi di Foggia e di Viterbo, 23 presenze e 7 gol, Antonio La Porta riparte dalla squadra sipontina assicurando il massimo impegno: "Padalino e Cinque entrambi ottimi allenatori"

Intervista ad Antonio La Porta

Dopo Foggia e Viterbo, Antonio La Porta riparte da Manfredonia. Il fantasista classe 1982, felicissimo per il ripescaggio della sua ex squadra nel campionato di Lega Pro, guarda alla prossima stagione con entusiasmo, lo stesso che nel 2012, dopo sette stagioni trascorse tra Melfi e Gela – con le parentesi Igea Virtus, Campobasso e Gaeta - lo aveva portato a vestire nuovamente la maglia rossonera, nell’anno zero, quello del dopo Casillo e del ritorno in città, oltre che suo, anche di mister Padalino.

Un sogno durato troppo poco, interrotto sul più bello, proprio quando La Porta, ripresosi da un infortunio che lo aveva costretto a saltare alcune partite, stava ritornando ai livelli di un tempo, quelli di Rutigliano e del Foggia stagione 2001-2002. Le cose però, si sa, andarono diversamente.

Dal terreno di gioco di San Marco in Lamis, nel post gara dell’amichevole tra il Manfredonia e l’ASD di mister Iannacone, terminata 2 a 0 per i sipontini, a FoggiaToday La Porta si dice ottimista per la nuova stagione e da parte sua assicura il massimo impegno, lo stesso di sempre e grazie al quale, insieme alle sue qualità tecnico-tattiche, è riuscito a mettere i tifosi spesso dalla sua parte.

L’anno scorso preparazione a San Marco in Lamis con il Foggia, quest’anno sempre qui ma con il Manfredonia. Il destino ti ha portato nuovamente nel paese d’origine della tua famiglia

Si, è vero. Il posto lo conosco benissimo e sono felicissimo di tornare spesso qui a San Marco.

Che differenza c’è, secondo te, tra la preparazione di mister Padalino e quella di mister Cinque

Sono entrambi ottimi allenatori. Mister Cinque viene da un’annata importante coronata dalla promozione in serie D, ma si lavora bene e tanto con entrambi. L’obiettivo di quest’anno è quello di fare un campionato tranquillo.

A proposito del ripescaggio del Foggia in Lega Pro, non c’è l’amaro in bocca per non essere rimasto e non senti anche tuo quel progetto che ti ha visto, nonostante qualche acciacco, protagonista in alcune fasi della stagione?

Assolutamente no. L’amaro in bocca no. Anzi, sono felicissimo perché il Foggia non poteva rimanere in serie D per più di un anno. E’ normale che da giocatore, una piazza come Foggia è sempre un’ambizione, però adesso sono a Manfredonia e lotterò ogni giorno per la squadra e per i tifosi.

Adesso conosci benissimo la realtà e il campionato di serie D. Puoi provare a fare un’analisi tecnica e una valutazione su dove il Manfredonia può arrivare?

Attendiamo test più attendibili. La squadra c’è, l’ossatura c’è, perché ci sono giocatori che l’anno scorso hanno fatto benissimo e che possono fare la differenza anche in questa categoria. Possiamo fare sicuramente un ottimo campionato e divertirci.

Antonio La Porta ha sempre lasciato un buon ricordo nelle squadre dove ha giocato e i tifosi lo hanno sempre amato e sostenuto. Com’è stata l’esperienza di Viterbo?

E’ stata un’annata bellissima pur piena di difficoltà. Ma, si sa, quando ci sono le difficoltà cresce il gruppo e si rafforza l’amicizia con i compagni di squadra. Nonostante i tanti problemi a livello economico siamo arrivati ai quarti di finale dei playoff nazionali e ciò vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto

Ecco, quest’anno Antonio La Porta cosa si aspetta da Antonio La Porta

Il massimo impegno ogni giorno e sul campo. Spero di dare una mano ai ragazzi più giovani e di fare una splendida stagione a completa disposizione della squadra

Vuoi riservare un saluto ai tuoi vecchi tifosi del Foggia?

Ai tifosi del Foggia un grosso in bocca al lupo per questo campionato, che sono sicuro andrà benissimo nonostante la difficoltà del girone

Sei più contento per la promozione del Foggia o più affranto per il fatto che non lo affronterai?

La prima, perché il Foggia non merita di stare in serie D e nemmeno in seconda divisione, quindi sono davvero felice per tutto e per i miei ex compagni di squadra perché se lo meritano e non potevano rimanere in questa categoria. Ovviamente lo sono anche per la piazza.

Hai cambiato residenza, oppure stai sempre a Foggia? (Ironico)

No no, sto sempre a Foggia, anche se mia moglie è al mare a Manfredonia

L’ultimissima domanda, come ti è sembrata la compagine dell’ASD San Marco di mister Iannacone?

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E’ veramente un’ottima squadra, ma lo sapevamo. Con il Foggia l’ho affrontata anche l’anno scorso e sapevo delle difficoltà che ci avrebbero potuto creare. Poi, è anche vero che noi abbiamo carichi di lavoro e quindi, se loro vanno a duemila ci mettono in difficoltà, come è realmente successo. Ripeto, sono davvero un’ottima squadra.

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