Domenica, 21 Luglio 2024
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“Mi fa sorridere un onorevole che si preoccupa di Foggia-Lecco con tutti i problemi del Paese”

Mister Luciano Foschi commenta così l'interrogazione parlamentare presentata in settimana

“Mi fa sorridere un onorevole che si preoccupa della partita Foggia-Lecco con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, onestamente mi fa proprio ridere questa cosa”. Sono parole pronunciate da Luciano Foschi, allenatore del Calcio Lecco 1912, alla vigilia della finale di ritorno dei playoff Serie C con il Foggia, in programma domani alle 17.30 allo stadio ‘Rigamonti-Ceppi’.

Il mister dei blucelesti ha commentato, così, l’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Giandonato La Salandra, per verificare eventuali irregolarità in merito alla gestione arbitrale.

“Se riteniamo che per un onorevole di Fratelli d’Italia ha importanza gestire questa cosa più di altre non lo deve dire a noi, lo deve raccontare agli altri 60 milioni di italiani che sperano di migliorare il nostro Paese in altro modo e non con la decisione di chi arbitrerà. Ma questo è un mio modesto pensiero che non vale nulla”, ha detto Foschi.

Ha provato a spegnere le polemiche e a riportare tutti con i piedi per terra. “Rimane una partita di calcio. È importantissima, per carità, può cambiare il futuro di queste due società, però rimane una pagina di sport, e come tale va considerata”. E non risparmia un’ultima stoccata ai parlamentari che si sono mobilitati. “Gli onorevoli hanno cose più importanti a cui pensare della partita tra Foggia e Lecco. Magari facessero i tifosi, ma da tifosi, non da onorevoli”.

Mister Foschi aveva risposto all’articolata domanda di un giornalista, in conferenza stampa, che a proposito della protesta post andata sull'arbitraggio di Kevin Bonacina, “divampata addirittura in parlamento”, gli chiedeva come un direttore di gara “giovane, seppur bravissimo e stimatissimo” potesse non essere influenzato in una partita di questo tipo.

“Di tutto questo pippone, posso dire che non me ne frega un ca**? Lo dico proprio papale papale. Non me ne frega niente, sono sincero, non mi interessa, anche perché non ci posso fare nulla – ha risposto inizialmente - Io sono ancora uno che vive di sentimenti e che ha fiducia nella professionalità del prossimo, in tutto quello che si fa, poi possiamo discutere un errore, piuttosto che un altro, ma sono sempre convinto che un professionista è un professionista, come lo è l’arbitro di domani e come lo è stato l’arbitro precedente, che tra l’altro, video alla mano, non mi sembra abbia sbagliato nulla. Detto questo, sono sincero, io mi sono sempre affidato ai direttori di gara con estrema fiducia, ho sempre ritenuto che la nostra categoria, in Italia, degli arbitri, è forte, brava, fra le migliori al mondo, mi permetto di dire, e si parte dalla C, perché la scuola degli arbitri che abbiamo in Italia è efficace, importante, gestita da persone che sanno fare il proprio mestiere. Quindi, io ho grande fiducia nella professionalità della gente, dopo ognuno può pensare di vincere o di voler vincere le partite come meglio crede, in campo ci sono due squadre che si batteranno domani per una finale dove chi è più bravo vince, alla fine, né più e né meno. Da questo punto di vista, non mi sono mai preoccupato degli arbitri, non mi preoccupo adesso”.

Per lui l’andata è stata una partita “corretta, giocata da due squadre davanti a un pubblico meraviglioso, altrettanto corretto”. E poi ha aggiunto: “Non dobbiamo pensare a quello che è successo all’andata, noi l’abbiamo già cancellata dal giorno dopo. Dobbiamo pensare che c’è una finale che ci giochiamo in casa, e basta. Non abbiamo nessun vantaggio, perché sono due squadre forti. Il Foggia, per gli elementi che ha, è anche più forte, ma lo ha già dimostrato e quindi noi dobbiamo sapere che se vogliamo portare a casa un buon risultato dobbiamo fare una prestazione sopra le righe, anche meglio di quella che siamo riusciti a fare all’andata”.

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