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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Inchiesta Foggia Calcio: ci sono 9 indagati per reati tributari e autoriciclaggio

Tra gli indagati ci sono anche il presidente Fares e l'Ad Dellisanti. Per la Procura, il provento delle fatture utilizzate per operazioni inesistenti, sarebbe stato utilizzato nella gestione del Foggia calcio

Frode fiscale attraverso l'emissione di fatture false e autoriciclaggio. È quanto ipotizzato dalla Procura di Foggia, in merito al blitz eseguito dai militari della Guardia di Finanza nella giornata di ieri presso lo stadio Zaccheria di Foggia e il pastificio Tamma - di proprietà dei fratelli Fedele e Franco Sannella.

"Come riporta Ansa "Dai rapporti informativi della Guardia di Finanza è emerso che la Satel srl il cui rappresentante è Francesco Domenico Sannella ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti. Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio. Tale impiego è riconducibile al delitto di autoriciclaggio".

Nove sono le persone indagate: i reati ipotizzati sono quelli di riciclaggio, violazione in materia di reati tributari e false comunicazioni. Tra gli indagati, oltre ai fratelli Sannella, ci sono anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia calcio, e il presidente Lucio Fares, oltre all'imprenditore Andrea Angiuli.

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