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Grottaglie-Acd Foggia Calcio 4-2 | I rossoneri crollano nel finale

Decisivi i due finali di tempo. Rossoneri sotto di due gol con Vitagliano e Pinto, poi in dieci rimontano con Giglio e Palazzo nella ripresa. Nel finale di gara Rebecca e Pinto decidono il match

Domani è 3 dicembre. Un giorno atteso da Padalino, un po’ come il bambino attende il giorno 25 per poter constatare se Babbo Natale ha saputo rispondere alle sue richieste. Sì, perché dopo la folle partita di Grottaglie, il tecnico ha avuto, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'ennesima conferma dei limiti di una squadra, che con i tarantini ha mostrato orgoglio soltanto nei primi 15' della ripresa, quando ha raddrizzato il match nonostante i due gol di svantaggio e l'uomo in meno,  ma ha altresì denunciato limiti di gioco nell'anonimo primo tempo, e caratteriali come attesta l’atteggiamento dell’estremo difensore Mormile, resosi protagonista nelle prime due reti del Grottaglie, prima di una paperaccia che avrebbe ingolosito il trio della Gialappas, poi di una reazione da pollo, roba da spot Amadori. Il Foggia cade ancora in trasferta, dove non vince dal derby contro il Taranto, fallendo l'opportunità di onorare al meglio la figura di Cosimo Nocera. 

OUT VILLANI – Colpisce subito l’esclusione di Villani, che lascia il posto a La Porta. Difesa a 3 con Cassandro scelto come sostituto dell’infortunato Loiacono, Agostinone e Palazzo sugli esterni nel centrocampo a 4, Palazzo e La Porta in appoggio a Giglio.  Le scelte di Padalino, che teoricamente dovrebbero conferire un aspetto più propositivo alla sua squadra, non cambiano di una virgola la sostanza. Il Foggia gioca male, o forse sarebbe più appropriato dire che non giochi proprio, incapace di collezionare tre passaggi di fila, o di innescare a dovere i tre giocatori offensivi. Il Grottaglie non fa molto di più, ma almeno manifesta piccole intenzioni offensive. Nulla che possa stimolare il pubblico ad alzarsi in piedi, sia chiaro. A scuotere gli spettatori ci pensa Mormile, che decide, dopo diverse settimane positive, di salire in cattedra. Prima scivola nel tentativo di raccogliere un tiro di Vitagliano che da innocuo diventa vincente, poi dopo tre minuti si fa espellere dopo aver battibeccato animosamente, forse anche alzando le mani con Formuso, rimasto a terra dopo uno scontro proprio con il portiere. Per l’arbitro è espulsione per il portiere e rigore che Pinto realizza.

GROTTAGLIE-FOGGIA: LE PAGELLE

RISURREZIONE E CROLLO FINALE – La ripresa farebbe pensare ad un Foggia arrendevole, visto il gap di uomini e gol. Invece i rossoneri ritrovano improvvisa verve: è Giglio ad alimentare le speranze rossonere con un gol al 18’, abile ad anticipare il portiere Laghezza, e a realizzare il suo settimo gol in campionato. Un gol che consegna inaspettate energie negli uomini di Padalino, che addirittura trovano il pareggio al 22’ con Palazzo, bravo a ribadire in rete dopo la respinta di Laghezza su un’altra conclusione dello scatenato Giglio. Un gol che infonde nei rossoneri la convinzione di poter clamorosamente portare a casa i tre punti. Un atteggiamento che alla lunga gli uomini di Padalino pagano, rischiando il gol in contropiede. A decidere è il cambio effettuato a 10’ dal termine. Presicci rileva Schiavone, e dopo 7’minuti, supera in dribbling Basta confezionando un assist al bacio per Rebecca che riporta in avanti i padroni di casa. Gol decisivo che determina il crollo del Foggia: c’è infatti tempo anche per il quarto gol, ancora su rigore segnato da Pinto, dopo fallo di Cassandro sullo scatenato Presicci. Un uomo decisivo dalla panchina. Quella panchina alla quale anche Padalino vorrebbe attingere nuove energie e giocatori decisivi, e che da domani potrà contare su D’Ambrosio e Compierchio. Ma serve di più. 

Tabellino

Grottaglie: Larghezza, Quaranta, Pinto, Lenti (29’st Pignatelli), Danese, Mitrotti, Cristofaro, Vitagliano, Rebecca, Formuso (15’st Silvestroni), Schiavone (33’st Presicci). A disposizione: De Gennaro, Carruezzo, Vasto, Annicchiarico. Allenatore: Pellegrino

Foggia (3-4-2-1) Mormile; Basta, Esposito, Cassandro; Agostinone (43’pt Micale), Quinto, Agnelli, Coccia (1’st Tommaselli); La Porta (39’st Ferrante), Palazzo; Giglio. A disposizione: Micale, Ginese, Villani, La Torre,  Maimone. All: Pasquale Padalino.

Arbitro: Affatato di Domodossola

Marcatori: 39’pt Vitagliano (G), 43’ Pinto su calcio di rigore (G), 18’st Giglio (F), 23’st Palazzo (F), 41’st Rebecca (G), 45’st Pinto su calcio di rigore (G)

Ammoniti: Quaranta (G), Rebecca (G), Silvestroni (G), Mitrotti (G), Palazzo (F), Cassandro (F)

Espulso: 41’pt Mormile per gioco violento

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