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L'ACD Foggia Calcio espugna Francavilla e fioccano i bei voti: le pagelle

Prestazione positiva dell'undici rossonero. Bene Quinto e Agnelli, oltre all'onnipresente Giglio, che segna la decima rete in campionato

Curioso che il Foggia dovesse aspettare quasi un girone per rivincere fuori casa. All’andata fu contro il Taranto, che settimana prossima verrà a far visita allo Zaccheria. Resta sempre lo stesso il protagonista: Giuseppe Giglio, che con il suo decimo gol in campionato, porta altri tre punti in classifica e una bella dose di buonumore.

Le pagelle

Micale 6,5 – Sonnecchia per tutto il primo tempo, limitandosi al lavoro ordinario. Nella ripresa si sporca i guanti deviando l’insidiosa conclusione di Gilfoni. Un unico grande intervento, però decisivo

Cassandro 6,5 – Destra o centro per lui fa poca differenza. Manifesta una sempre maggiore sicurezza, che lo spinge anche a cercare la via del gol nella ripresa. Ziembanski gli dice no

D’Angelo 6 – Esordio assoluto per uno degli acquisti invernali. Buona prova senza grosse sbavature

Loiacono 6,5 – Poco conta chi gli giochi accanto, il suo lavoro è sempre di grande sostanza e qualità

Picascia 6,5 – Padrone assoluto della fascia sinistra, a danno di Villani che il campo non lo vede da tempo. A differenza del compagno magari spinge di meno, ma il suo lavoro in fase difensiva è fondamentale

Coccia 6,5 – Peccato per il gol mancato a 10’ dal termine, ma nell’occasione sono forse emersi più i meriti di Ziembanski che i demeriti del giovane esterno. In mezzo alla gara tanta corsa, e l’assist, l’ennesimo, per Giglio, che vale i tre punti

Quinto 7 – Si riappropria della maglia numero 8, in luogo di D’Ambrosio. La delicatezza del tocco non sarà la stessa, ma l’intelligenza tattica, quella di certo non manca. Prestazione di grande sostanza la sua, come metodista davanti alla difesa, alla quale offre la giusta copertura

Agnelli 7 – Torna a ricoprire il ruolo di regista, e lo fa alla grande, mettendo il piede in entrambe le reti rossonere. Suo l’assist per Palazzo, e dà l’abbrivio all’azione del raddoppio. La prima grande prestazione dopo un periodo di oggettivo appannamento

Palazzo 7 – Spesso ci si concentra sui suoi errori e l’innamoramento per la dea Eupalla, che di sovente si manifesta in maniera quasi morbosa. Va però anche dato atto a quelli che sono i suoi pregi: la sua grande corsa, e le grandi capacità di inserimento. Suo il gol che sblocca il match, a testimonianza del fatto che i gol dei centrocampisti possono rivelarsi un’arma in più

Famiano 6 – Corre lungo tutto il fronte d’attacco, cercando sempre di fare da raccordo tra le due linee. Non brilla eccessivamente ma la voglia di fare c’è sempre

Giglio 7 – Ultima vittoria in trasferta, 4 mesi orsono a Taranto. Fu lui a firmare il blitz in casa dei Molossi. A distanza di quasi un girone, la sua squadra ritrova i tre punti fuori casa, in calce c’è sempre il suo timbro. 10 gol in campionato, e siamo ancora alla seconda di ritorno. C’è poco da dire: è sempre lui l’uomo in più di questo Foggia

Agostinone 5,5 – Rileva Famiano anche nella collocazione in campo. Un pallone a disposizione di quelli importanti, ma sbaglia la misura della verticalizzazione

Basta s.v.

Padalino 7 – Quattro mesi sono tanti, quattro mesi di sconfitte patite e di prestazioni tutt’altro che esaltanti. Ma questo 2013 sembra presentare un Foggia diverso, molto più gagliardo, che cerca sempre di imporre il proprio gioco all’avversario. Ieri una buona prova, con evidenti progressi rispetto al pari contro il Gladiator, e poca sofferenza dietro, dove le punte del Francavilla non hanno quagliato granché. Bravo anche nella scelta degli uomini, di Quinto in particolare, il cui lavoro a protezione della difesa è stato fondamentale

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