Due gol in cinque minuti per piegare la ‘Pro’: il Foggia vince, ma quanta sofferenza

Nel turno infrasettimanale prepasquale la squadra di Stroppa supera quella di Grassadonia per 2-1 ancora una volta rimontando l’iniziale svantaggio, firmato da Reginaldo. Di Deli e Martinelli a metà primo tempo, le reti che regalano i tre punti ai satanelli

Brutto ma vincente. E il risultato è forse l’unica cosa che conta. Il Foggia vince soffrendo contro una Pro Vercelli mai doma e pericolosa fino alle battute finali. Sono bastati cinque minuti, tra la perla di Deli e l’inzuccata imperiosa di Martinelli, per rimontare lo svantaggio giunto in avvio grazie a Reginaldo. Un’altra rimonta dopo quella col Cesena: ma se la gara contro i romagnoli era stata caratterizzata da un dominio pressoché totale dei satanelli, lo stesso non si può dire della gara di oggi. Un Foggia spesso in affanno, lento e impreciso sia in fase di costruzione che in difesa. A decidere sono stati il gesto di un singolo e un gol su calcio piazzato. Per far paura all’Empoli, a Pasquetta, servirà molto di più. 

Gli highlihts di Foggia-Pro Vercelli

PRIMO TEMPO - Nessun turnover, nonostante il tour de force. Stroppa cambia solo laddove è necessario, ovvero in difesa dove Martinelli rileva lo squalificato Loiacono, e a centrocampo dove Agazzi subentra ad Agnelli, febbricitante fino a ieri. Poi, tutto confermato. Tra gli ospiti cambia qualcosuccia, specie a centrocampo dove Paghera agisce in cabina di regia al posto dell'esperto Vives, mentre Pugliese va a fare il mezzo destro al posto di Germano. In avanti c'è Rovini accanto a Reginaldo. E quest'ultimo genera subito uno scossone, con il gol del vantaggio dopo soli otto minuti. Un gol che ha del clamoroso, perché nasce da una rimessa laterale, e si sviluppa grazie alla marcatura sballata di Martinelli e alla scarsa attenzione di Guarna. Come contro il Cesena, tocca inseguire l'avversario. Il Foggia lo fa alternando buone giocate a errori pacchiani. La doppia regia con Agazzi e Greco funziona a singhiozzo, sia per la tendenza a indugiare troppo prima della giocata, sia per la perfetta applicazione delle marcature da parte dei giocatori di Grassadonia. A turno Paghera e Altobelli salgono per mangiare metri di campo e fosforo alle due menti rossonere. Il tutto mentre Kragl litiga insolitamente col pallone, Gerbo (capitano per l'occasione) non abbina buoni cross ai soliti chilometri messi in cascina, e Deli si ritrova a trotterellare alla ricerca della giocata giusta. Che arriva, ed è meravigliosa. Tutto parte da un fraseggio prolungato, e dall'ottima intuizione di un ottimo Nicastro, che allarga per Kragl, il quale invita Deli al tiro. Destro a giro, sotto il sette. Gol e tripudio. Il Foggia la raddrizza nell'unico modo possibile, almeno in quel frangente di gara. Anche perché la qualità del gioco dei satanelli resta precaria, tra buone intuizioni ed errori madornali, lalcuni vedono protagonista proprio Deli. Alla giocata del singolo si abbina l'episodio su calcio piazzato: è Martinelli a trovare il tempo giusto per trafiggere il portiere sugli sviluppi del corner. Qualcuno grida al miracolo, visto che il Foggia di testa su corner segna con la frequenza di una Olimpiade. Ma tant'è. 2-1 e risultato capovolto nel giro di cinque minuti. Il Foggia la gestisce bene fino alla fine del tempo, e con un po' più di convinzione potrebbe pure chiuderla. Ma manca all'appello il vero Mazzeo. 

Il film fotografico di R. D'Agostino

SECONDO TEMPO - Dopo neppure dieci minuti Grassadonia rileva Paghera per il più esperto Vives. Seguirà Germano per l'opaco Pugliese. Stroppa invece richiama Greco per Agnelli riconsegnando ad Agazzi le chiavi del centrocampo. Ma gli scenari sono mutati. La Pro Vercelli fa la partita, stazionando con maggiore frequenza nella metà campo avversaria. Il Foggia, invece, tira i remi in barca e si affida alle estemporaneità dei singoli, come Deli, che però continua ad alternare slalom alla Hirscher a errori da principiante. Forse la stanchezza, forse la bontà delle scelte e della disposizione in campo degli avversari, fatto sta che la Pro se la gioca fino in fondo. E mentre Stroppa richiama un deludente Mazzeo per Duhamel, il collega si gioca la carta Morra, chiudendo con un ambizioso 3-4-3. Il segno che la possibilità di strappare un punto è abbastanza concreta. E serve un super Guarna, perché il sogno del pari non si materializzi. Gozzi si dispera (suo il colpo di testa sugli sviluppi di un piazzato, ben respinto da Guarna) il Foggia tira un sospiro di sollievo. Arrivano altri tre punti che avvicinano i satanelli alla quota salvezza. E pure ai playoff. Ma, meglio ragionare facendo un passo alla volta. E, soprattutto, meglio proporre qualcosa di diverso in vista della sfida con l'Empoli. 

Foggia-Pro Vercelli 2-1

FOGGIA (3-5-2) Guarna; Tonucci, Camporese, Martinelli; Gerbo, Agazzi, Greco (16’st Agnelli), Deli (43’st Zambelli), Kragl; Nicastro, Mazzeo (31’st Duhamel). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Fedato, Beretta, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia, Calabresi. All. Stroppa

PRO VERCELLI (3-5-2) Pigliacelli; Gozzi, Bergamelli, Alcibiade; Berra, Pugliese (18’st Germano), Paghera (9’st Vives), Altobelli (32’st Morra), Mammarella; Rovini, Reginaldo. A disposizione: Gilardi, Marcone, Castiglia, Bifulco, Ghiglione, Gatto, Ivan, Da Silva, Jidayi. All. Grassadonia.

Arbitro: Guccini di Albano Laziale

Marcatori: 9’pt Reginaldo (P), 22’pt Deli (F), 27’pt   Martinelli (F)   

Ammoniti: Paghera (P), Agazzi (F), Germano (P), Guarna (F)    

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