Foggia-Pro Vercelli 2-1: le pagelle dei rossoneri

Ciccio Deli ravviva una gara ricca di errori con un gol meraviglioso. Martinelli sbaglia e poi rimedia risolvendo il match. Kragl sempre decisivo quando conta. Male Greco e Mazzeo

Luca Martinelli e Francesco Deli

Tre punti per ripartire, inseguendo l’obiettivo primario da raggiungere quanto prima, per poi dedicarsi a quello più ambizioso ma scevro di qualsiasi obbligo. La salvezza prima, i playoff poi. D’altronde lo dice la classifica: il Foggia è più vicino all’ottavo posto che al quintultimo, ma la situazione resta precaria. Ecco perché la vittoria di ieri non deve distogliere l’attenzione dall’obiettivo primario. Anche perché la gara con la Pro Vercelli ha detto un sacco di cose: il Foggia ha cuore, grinta per rimontare l’iniziale svantaggio, reagendo alle situazioni più sconvenienti, ma ha anche evidenziato difetti particolari, di manovra e di attenzione in fase difensiva, di continuità. Incertezze da correggere subito, a cominciare dalla gara con l’Empoli. Non sarà semplice.

FOGGIA (3-5-2) Guarna 6; Tonucci 6 Camporese 5,5 Martinelli 6,5; Gerbo 6 Agazzi 6 Greco 5 (16’st Agnelli 6) Deli 6,5 (43’st Zambelli s.v.) Kragl 6; Nicastro 6,5 Mazzeo 5 (31’st Duhamel s.v.). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Fedato, Beretta, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia, Calabresi. All. Stroppa 6,5

PRO VERCELLI (3-5-2) Pigliacelli 5,5; Gozzi 6 Bergamelli 5 Alcibiade 6; Berra 5,5 Pugliese 5 (18’st Germano 5,5) Paghera 5,5 (9’st Vives 6) Altobelli 5,5 (32’st Morra s.v.) Mammarella 6; Rovini 5,5 Reginaldo 7. A disposizione: Gilardi, Marcone, Castiglia, Bifulco, Ghiglione, Gatto, Ivan, Da Silva, Jidayi. All. Grassadonia 6,5

Arbitro: Guccini di Albano Laziale 6

Guarna 6 – La parata su Gozzi sigilla la porta e il risultato, e addolcisce una prestazione condizionata dalla paperella sul tiro di Reginaldo. La seconda topica di fila.

Tonucci 6 – Le cose migliori le evidenzia quando spinge, sostituendosi spesso a Gerbo nel ruolo di fluidificante. Le incertezze vengono a galla quando deve difendere. Si blocca come un narcolettico su una palla vagante che solo la sciaguratezza di Altobelli non converte in gol.

Camporese 5,5 – Un po’ troppo incerto per essere la guida della difesa. Con un tackle rimedia in avvio di ripresa a una cavolata di Greco, ma i movimenti imprevedibili di Reginaldo gli tolgono i riferimenti e la giusta serenità. Come quando nel finale accenna solo un’uscita su una palla alla sua portata, agevolando la costruzione di un’azione pericolosa.

Martinelli 6,5 – Come per Guarna (e per Deli) rimedia a un errore precedente. Bello il gol (lo stacco soprattutto) che decide un match che la sua tenera marcatura su Reginaldo aveva contribuito a complicare.

Gerbo 6 – Fisicamente è tra i meno in affanno, ma pecca di qualità quando deve proporre.

Agazzi 6 – Ritorna titolare dopo più di un mese. Stroppa lo tiene in campo fino alla fine, perché uno come lui serve per il futuro, e la condizione si recupera giocando. Parte mezzala, alternandosi a Greco nel lavoro di cucitura, e facendosi preferire all’ex Bari. Va anche vicino al gol, ma Pigliacelli salva di tacco. Cala alla distanza, ma si sapeva.

Greco 5 – In flessione da un paio di partite a questa parte. Lento nel fraseggio e nel pensiero. Perde una palla velenosissima in avvio di ripresa, nel tentativo di dribblare, quando a lui è richiesto espressamente di far scorrere il pallone. Stroppa lo leva dopo un’ora, e male non fa (16’st Agnelli 6 – Debilitato dalla febbre, ma fino a un certo punto. Non ha le geometrie di Greco e Agazzi, ma è il garante della sostanza che nell’ultimo pezzo di gara diventa necessaria).

Deli 6,5 – Un bellissimo gol che cancella i primi venti minuti ricchi di negatività. Poi commette altri due errori banali, e si ripete in avvio di secondo tempo. E ci mette in mezzo due serpentine spaccadifesa. La partita che fotografa alla perfezione il suo attuale status. Un giocatore potenzialmente fortissimo… Appunto. Potenzialmente (43’st Zambelli s.v.).

Kragl 6,5 – A suo modo compartecipe nel pasticcio difensivo che manda in gol Reginaldo. Poi comincia a mulinare sulla fascia, dove orbitano palloni a raffica. L’appoggio per il gol di Deli e il corner che manda in gol Martinelli. Non disputa la migliore partita in rossonero, ma il suo piede è sempre protagonista nelle situazioni che contano.

Nicastro 6,5 – Il lavoro di manovra gli riesce bene, e quando tocca a lui giocare spalle alla porta, le percentuali di pericolosità delle azioni si alzano. Non a caso dà il via all’azione che conduce al gol di Deli. E lo Zaccheria era pronto a venire giù per quella rovesciata in chiusura di match, che non lo premia come meriterebbe.

Mazzeo 5 – Giornata no per lui. Nel lavoro di cucitura fa fatica, e la perde sistematicamente. In area di rigore le cose gli vanno anche peggio. Chiude con un sinistro sbilenco, la fotografia di una gara da accantonare presto (31’st Duhamel s.v. – Solo lavoro di pressing, comunque apprezzato da Stroppa. Chissà che a Pasquetta non gli tocchi giocare da titolare).  

All. Stroppa 6,5 – Vince e mette un “mattoncino” sulla costruzione della salvezza. E questo lo soddisfa. Addebita alla stanchezza gli affanni del secondo tempo. La panchina forse non gli offre grandissime alternative, ma non gli impedisce manco di effettuare di tanto in tanto delle rotazioni.

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