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Foggia-Palermo 2-0: le pagelle dei rossoneri

Difesa sicura e attenta, cresce bene Vitale, Rocca il solito padrone del centrocampo. D'Andrea torna al gol, ma pecca di lucidità nella seconda parte del match

Salvi in pressing su Odjer

Ha vinto il Foggia e con estremo merito. In un pomeriggio di pioggia battente, che a detta dei più pessimisti doveva arridere agli ospiti, alla fine ha festeggiato la formazione di casa, e non di certo per il caso. Certo, il Palermo può addolorarsi per il palo di Floriano, ma le recriminazioni dei rosanero sono circoscritte tutte a quella occasione. Non può un episodio delegittimare la superiorità nel gioco dei rossoneri, abili sia a disinnescare le bocche di fuoco dei siciliani che ad alimentare le proprie, sempre attraverso la ricerca del gioco di manovra, del fraseggio corto e delle verticalizzazioni fulminee, come quella di Vitale il cui invito è stato capitalizzato al meglio da D'Andrea. Per la prima volta, dopo diverse giornate, il Foggia è stato bravo a raddoppiare quasi subito, senza vivere con i patemi d'animo fino alla fine. Manca ancora, però, qualcosa. Perché in troppe situazioni, nella ripresa, la squadra ha costruito i presupposti per mettere definitivamente in ghiaccio il match, senza portare a termine il compito. Intanto, la classifica dice che il Foggia è quinto, pur avendo da una a tre gare giocate in più sulle inseguitrici. Che comunque le rispettive partite le dovranno sempre vincere. Come ha fatto ieri la squadra di Marchionni, che legittimamente e umilmente un piccolo sorriso di compiacimento se lo può pure concedere. 

FOGGIA (3-5-2) Fumagalli 6; Anelli 6,5 (93' Galeotafiore s.v.) Gavazzi 6,5 (83' Germinio s.v.) Del Prete 7; Kalombo 6 Vitale 7 (70' Garofalo 6) Salvi 6,5 Rocca 7,5 Di Jenno 6,5; Curcio 6,5 (83' Dell'Agnello s.v.) D'Andrea 6,5 (93' Pompa). A disposizione: Vitali, Ndiaye, Raggio Garibaldi, Morrone, Aramini, Tomassini, Balde. All. Marchionni 7

PALERMO (4-2-3-1) Pelagotti 5,5; Accardi 6 Somma 5,5 (83' Martin s.v.), Marconi 5 Crivello 5,5; Broh 5,5 (53' Palazzi 5,5) Odjer 5,5 (64' Rauti 5,5); Kanoute 5,5 (64' Valente 5,5) Luperini 5 Floriano 6 (53' Lucca 5,5); Saraniti 5. A disposizione: Fallani, Doda, Silipo, Lancini, Peretti. All. Boscaglia 5

Arbitro: Angelucci di Foligno 6,5

Fumagalli 6 - Per dirla alla Rocky: "non fa male", in riferimento al Palermo. Che punge poco e a lui tocca lavorare più con i piedi e con la voce, che con le mani. Ma non vuol dire che sia inoperoso.

Anelli 6,5 - Piazza, forse, la migliore partita di questo primo segmento di stagione. Il terreno inzuppato privilegia il gioco maschio, il che lo esalta non poco. Eppure, per una volta, gioca, misura la propria veemenza e palesa una inusitata pulizia nei contrasti (93' Galeotafiore s.v.).

Gavazzi 6,5 - Con una squadra più corta e compatta, la difesa è il primo reparto a beneficiarne. Si vede dall'autorevolezza, che sfocia spesso in sicumera, con la quale guida il pacchetto arretrato. L'unico momento di panico lo vive, con tutta la squadra, poco dopo il vantaggio di D'Andrea, ma Saraniti calcia l'aria (83' Germinio s.v.).

Del Prete 7 - Guadagna un pezzetto di gloria in più per quel salvataggio in chiusura di match che spegne le eventuali residue speranze degli ospiti di compiere una clamorosa rimonta. Bravo e puntuale dietro, prezioso anche nell'uscita palla al piede, ma non è una novità. Gli screzi con Corda sono ormai un ricordo sbiadito. 

Kalombo 6 - Il manto pesante non ne appesantisce la falcata, ma nemmeno ne agevola il tocco, che resta sempre il suo cruccio più evidente. Però è apprezzabile il contributo in fase difensiva e non è cosa da poco, considerando le scelleratezze del passato. Unico neo, il buco che porta Floriano a colpire il palo. Eupalla, per una volta, gli strizza l'occhio. 

Vitale 7 - Mette lo zampino su entrambe le marcature rossonere. La prima con un assist puro e di alta qualità, la seconda con un appoggio semplice che è poi Rocca a trasformare in qualcosa di grande. Al fantacalcio sarebbe almeno un assist e mezzo. Mettici la gara di sostanza e qualità in mezzo al campo. Cresce bene 'sto ragazzo (70' Garofalo 6 - Venti minuti a ridonare fiato e corsa in mezzo, quando il Palermo - almeno nelle intenzioni - sta architettando il forcing finale).

Salvi 6,5 - Un muro che il Palermo fa fatica ad arginare. Luperini la vede poco e, in generale, dalle sue parti c'è poco margine di giocata. Peccato per il giallo in pieno recupero. 

Rocca 7,5 - Pesca dal cilindro l'ennesima giocata d'artista (e sono già 4 gol stagionali) che mette il punto esclamativo sul match già al 36'. Poi è la solita gara in cui spicca per la qualità delle proposte e delle giocate, in barba a un terreno di gioco che si adatterebbe a un altro tipo di calcio. 

Di Jenno 6,5 - Frena Kanoute che va presto in panne. Meno esuberante di Kalombo, ma il suo lavoro finisce per essere estremamente redditizio. 

Curcio 6,5 - Lascia che sia D'Andrea a prendersi le luci della ribalta, producendosi in un lavoro di cucitura del gioco nella trequarti che merita lodi e plausi in egual guisa (83' Dell'Agnello s.v.).  

D'Andrea 6,5 - Segna un gol da attaccante vero - il primo fu un gentile omaggio del difensore avversario - facendosi servire con i tempi giusti e fulminando il portiere con un perfetto diagonale. Non è l'unica cosa buona che fa, ma nella ripresa si evidenzia di più l'ingenuità con la quale si fa beccare sistematicamente in offside, sprecando occasioni potenzialmente letali per il Palermo (93' Pompa s.v.).

All. Marchionni 7 - La squadra ha il merito di giocare a calcio anche su un terreno di gioco pesante e poco adatto al gioco di fino. Lo scorso anno si sarebbe visto qualcosa di totalmente diverso. E quando la tua formazione non rinuncia alla propria filosofia, malgrado le contingenze poco favorevoli, per un allenatore è difficile trovare gioia più grande. 

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