Doppio Mazzeo e Deli, è fuga verso la B: Paganese travolta, Lecce a -6

Straordinaria prestazione del Foggia che sconfigge anche la formazione di Grassadonia. Mazzeo segna in avvio dei due tempi, al 16' della ripresa il tris di Deli. Inutile il gol di Cicerelli. Padalino inciampa a Cosenza e scivola a -6

I calciatori festeggiano (ph. R. D'Agostino)

Tre gol per gioire, tre punti per sognare. La furia dello Zac avvolge anche la Paganese, sfatando peraltro un piccolo e antipatico tabu (campani imbattuti negli ultimi tre scontri). Ma quel che più conta è l’aver aumentato ulteriormente il divario sui cugini leccesi, bloccati sul pari in quel di Cosenza. Il gap è ora di 6 punti, che se non sono una sentenza, sono una legittimazione ai sogni più ambiziosi. 

PRIMO TEMPO – Il bel gol di Mazzeo mette subito la partita in discesa per il Foggia. Neppure Stroppa si attendeva un incipit talmente felice, che incasina le intenzioni di Grassadonia. Che sorprende schierando i suoi con un 3-5-2 molto elastico, dove Cicerelli fa l’esterno a tutto campo, mentre Firenze agisce accanto a Reginaldo, con il compito anche di disturbare i portatori di palla rossoneri in fase di primo possesso. Stroppa invece è un fautore della continuità, e infatti la formazione schierata è quella annunciata, col solo Gerbo al posto di Loiacono squalificato. Dicevamo, il Foggia parte bene, e la sblocca al 3’ con il meraviglioso ricamino di Mazzeo, che uccella Liverani con un sinistro a giro. Come il pugile che becca una castagna inaspettata in pieno viso, la Paganese barcolla, e solo l’imprecisione degli avanti rossoneri evitano la ripetizione del primo tempo col Lecce, scongiurando il k.o. tecnico. Nonostante tutto la Paganese fa muovere bene la palla, almeno in quei rari casi in cui i rossoneri rifiatano e allentano la pressione, specie sugli esterni, dove la spinta di Rubin e Gerbo è a tratti asfissiante. Un grande Foggia, insomma, nonostante Stroppa debba rinunciare ad Agazzi all’11’, sostituito da Agnelli. L’unica colpa è quella di non assestare il colpo che magari non chiuderebbe il match, ma quanto meno lo indirizzerebbe su binari favorevoli ai satanelli.

LE PAGELLE DEI ROSSONERI

SECONDO TEMPO – La consapevolezza della propria grandezza tra i rossoneri è tangibile. Ne è una prova l’approccio della ripresa. È un Foggia cattivo, voglioso di chiuderla, di divorare l’avversario e accorciare ulteriormente la strada che conduce alla b. Deli, come consuetudine, inizia la ripresa con una serpentina delle due, chiusa con un destro respinto da Liverani.  Preludio al gol che arriva al 6’ ancora con Mazzeo, anche se il mandante del blitz in area è Vacca, tornato quello dei bei tempi. Altri dieci minuti ed è il turno di Deli, che purga la sua ex squadra raccogliendo un perfetto assist di Agnelli, ma che almeno nell’esultanza si mostra indulgente. Per la Paganese è notte fonda. L’innesto di Bollino in avvio di ripresa non ha avuto il tempo di sortire anche solo una parvenza di effetto. Troppo forte il Foggia. L’ultima mezz’ora scarsa è buona per concedere la passerella a Sarno (che coglie il palo in chiusura) e Maza, e per ammirare il bel gol di Cicerelli. Contorno di una pietanza già assaporata e gustata. Per il dolce, bisogna aspettare solo un altro po’.

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Gerbo, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi (11’pt Agnelli), Vacca, Deli (26’st Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (14’st Sainz Maza). A disposizione: Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Sarno, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Stroppa

PAGANESE (3-5-2) Liverani; De Santis, Alcibiade, Carillo; Cicerelli, Tascone (1’st Bollino), Pestrin, Herrera (24’st Parlati), Dellacorte; Firenze (34’st Mauri), Reginaldo. A disposizione: Coppola, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Gomis, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Grassadonia

Arbitro: Proietti di Terni

Marcatori: 3’pt, 6’st Mazzeo (F), 16’st Deli (F), 36’st Cicerelli (P),

Ammoniti: Vacca (F), Coletti (F), Cicerelli (P), Martinelli (F)

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