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Grassadonia e Bisoli

Grassadonia e Bisoli

Allo 'Zaccheria' arriva il Padova dell'ex Sarno: il Foggia non può più sbagliare

Con i veneti di mister Bisoli la squadra di Grassadonia ha un solo risultato a disposizione per uscire dalla crisi e allontanare anche le voci di un cambio in panchina. Probabile esordio dal 1' per Galano

Si ritorna in campo, e forse è un bene. Soprattutto dopo una sconfitta amara come quella di Pescara. Quattro giorni dopo il Foggia ha di nuovo una chance per rialzarsi, per far ripartire un motore ingolfatosi troppo presto, e accantonare ansie e angosce che quel famoso meno in classifica è destinato ad alimentarle finché i risultati non lo azzereranno. Ma soprattutto per allontanare le voci di un cambio della guida tecnica che, in caso di ulteriori passi falsi, potrebbero farsi sempre più insistenti. 

Allo Zaccheria arriva il Padova dell’ex Sarno e di una vecchia volpe come Bisoli. Una neopromossa “che gioca da due anni con la stessa squadra”, avvisa Grassadonia. Il che vuol dire che l’equazione scontro con una neopromossa-vittoria non è affatto scontata. Per vincere, stasera, servirà il miglior Foggia, che dia continuità alle cose buone viste – a detta del mister – solo parzialmente nei settanta minuti col Carpi, nei primi tempi delle gare con Crotone e Palermo e nella gara di Pescara. Il mister, però, resta fiducioso e per nulla preoccupato: “Dopo Pescara ero dispiaciuto. Ora non sono preoccupato, sono abituato a combattere, nessuno mi ha regalato mai niente, tutto ciò che ho l’ho ottenuto con il lavoro, il sudore, tenacia e determinazione. Conosco il valore del lavoro, grazie al quale si può continuare a crescere. Ho cercato di trasferire serenità alla squadra, so quanto i ragazzi sono professionali e professionisti. Noi dobbiamo crescere e far punti, lo sappiamo. Ma per il resto sono molto tranquillo”.

Serenità che serve a gestire la pressione, che anch’essa non deve preoccupare: “Penso che quando ti trovi in una piazza importante devi saper convivere con le pressioni. Sappiamo dove ci troviamo, sappiamo che questo è un ambiente che ti trascina in un senso e nell’altro, ma i primi a dover essere tranquilli siamo noi. Il bello di vivere certe piazze è proprio quello di convivere con le pressioni. Fa parte del gioco. Ma dopo Pescara i tifosi hanno apprezzato la nostra partita”

Vincere è importante per il morale, ma per il tecnico non bisogna darla vinta all’ansia: “Vogliamo invertire questa serie di risultati negativi e guardare avanti con fiducia. Il Padova tatticamente è una squadra che ha giocato su diversi moduli, ma mi interessa poco. Mi interessa il Foggia e quello che dobbiamo fare noi”.

Intanto questa sera in panchina si rivedrà Rizzo: “Si è aggregato con noi domenica, lo portiamo con noi anche se è lontano dalla condizione buona per giocare dal 1’. Ma è importante che annusi l’aria della prima squadra e capisca cosa c’è da fare in mezzo al campo; è un giocatore molto importante e di grande qualità, siamo contenti che sia rientrato nel gruppo”. Gruppo dal quale esce Arena (infortunato) e dal quale saranno lontani ancora un per un po’ Rubin e Iemmello.

Capitolo turnover, può essere la volta buona per Galano: “C’è già stato in minima parte a Pescara, magari ci può essere qualche cambio domani (stasera, ndr) in vista anche della gara di Benevento”. E a chi gli chiede se si aspettasse un inizio così complicato dice: “E’ chiaro che avrebbe fatto piacere a tutti partire in maniera diversa. Il gioco del calcio è bello anche per questo. Non mi abbatto di certo. Ero, sono e sarò sempre me stesso, porterò avanti le mie idee in cui credo fortemente. Ho un gruppo fantastico che mi segue alla lettera. E’ un gruppo che deve crescere, che deve mettere dentro giocatori ancora in ritardo, che formano una rosa importante, e sono convinto che cresceremo sempre di più”.

Non esclude il cambio di modulo seppur non immediatamente: “La squadra con il 4-3-3 ha risposto bene, vuol dire che col passare del tempo può utilizzare altri moduli. E ci potrà essere una crescita anche in quello. Stiamo cominciando a lavorare a quattro dietro. Ma la squadra si sta muovendo meglio in generale, accompagna meglio l’azione”.

Le probabili formazioni

QUI FOGGIA – Si riparte dalla difesa a tre, la cui linea sarà uguale a quella vista a Pescara. E quindi Loiacono confermato con Camporese e Martinelli. A centrocampo può esserci una chance per Busellato e Cicerelli (pronto a supportare Mazzeo sulla trequarti) con Agnelli e Deli in panchina. Galano pronto all’esordio davanti al suo pubblico.

QUI PADOVA – Bisoli cambierà qualcosa, a partire dal modulo che potrebbe essere speculare a quello del Foggia. E dunque spazio alla difesa a tre, con l’ex Sarno in appoggio alla coppia Capello-Bonazzoli. In difesa Ravanelli e Trevisan affiancheranno Trevisan. A centrocampo l’esperienza di Pulzetti con Belingheri al centro con Salviato e Contessa sulle corsie.

FOGGIA (3-4-2-1) Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Zambelli, Busellato, Carraro, Kragl; Galano, Cicerelli; Mazzeo. All. Grassadonia

PADOVA (3-4-1-2) Merelli; Ravanelli, Capelli, Trevisan; Salviato, Pulzetti, Belingheri, Contessa; Sarno; Capello, Bonazzoli. All. Bisoli

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