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La prima di Deli, la decima di Mazzeo: le pagelle di Foggia-Messina

Prima gioia per il neoacquisto rossonero, autore di una prova a cinque stelle. Raggiunge la doppia cifra l'attaccante, sempre più decisivo. Provvidenziale Guarna con una parata che nega il vantaggio al Messina. Male Coletti, bene ancora Rubin, autore di un assist

Quattro vittorie consecutive (sei nelle ultime sette gare), 14 gol fatti e 2 subiti, ma anche miglior difesa con 20 reti subite e secondo miglior attacco (45 gol fatti). Dal post sconfitta col Fondi, punto più basso della stagione, è un altro Foggia. Lo certificano i numeri, che vedono i rossoneri in cima alla classifica, grazie alla sconfitta del Lecce di ieri a Caserta e in attesa della sfida tra Catania e Matera di martedì. È un altro Foggia, non solo per i risultati e la maggiore incisività sotto rete, ma soprattutto per la mentalità. Perché al netto delle imperfezioni che ancora sono palesi, è altrettanto evidente la crescita del Foggia, così come sono visibili i margini di miglioramento.

Tris al Messina e primato

Non è un caso che il filotto di vittorie consecutive abbia avuto inizio col rientro a tempo pieno di Fabio Mazzeo, sempre a segno nelle ultime quattro partite. Un giocatore dall’importanza incredibile, al di là dei gol comunque pesanti. Perché a essere preziosi nello scacchiere di Stroppa, sono i movimenti del numero 19 rossonero e il lavoro offerto per la squadra (ieri anche l’assist per Deli). In attesa di vedere il miglior Di Piazza, e che Sarno si ristabilisca, il ritorno di Mazzeo è sicuramente un’arma in più nella lotta per la vetta. Che il Matera ora dovrà difendere con le unghie nell’insidiosa trasferta del “Massimino”. Intanto Stroppa può sorridere e guardare tutti dall’alto.

Le pagelle

Guarna 7 – Un solo grande intervento che (forse) vale parte dei tre punti conquistati. Senza quel miracolo su Anastasi, forse si parlerebbe di un’altra gara.  

Loiacono 6,5 – Scende col contagocce, perché il Foggia sceglie il binario mancino per costruirsi i presupposti al gol. Ma è prezioso il suo lavoro da centrale aggiunto in difesa. Bene anche quando si sposta a sinistra.

Martinelli 6 – Ha bisogno di ritrovare l’autostima, lo ha ammesso lui stesso in sala stampa. Le paure e i fantasmi delle gare con Fondi e Melfi sono ancora vivi. Certo, giocare accanto al Coletti di ieri non aiuterebbe neppure il giocatore più sicuro di sé. Ma è in crescita.

Coletti 5 – Nelle tre occasioni più limpide del Messina, c’è il suo zampino. Terribile il disimpegno che aziona la ripartenza terminata con il miracolo di Guarna. La traversa in avvio di ripresa gli nega la redenzione.

Rubin 7 – Tra i pochi a salvarsi nel grigio primo tempo del Foggia. Stavolta il partner Maza non gli dà il necessario supporto, ma trova momento e spazio per mandare ancora una volta in porta Mazzeo (16’st Gerbo 6 – Esordisce con un cross sbilenco. Poi si riprende e comincia ad andare forte sulla fascia).  

Agnelli 5 – Lontano da una condizione accettabile. Mette a referto un tiro sbilenco, istantanea di una giornata no. Commovente un tentativo di recupero su Milinkovic che lo scherza due volte nella stessa azione (26’st Sicurella 6 – Entra per dar sostanza alla mediana, a risultato acquisito).

Agazzi 6,5 – Rapido sempre nel far ripartire l’azione, come piacerebbe a tutti gli allenatori. Cerca pure il gol, Berardi gli dice no.

Deli 7,5 – Al Foggia mancava un giocatore così. Uno che garantisca gli strappi e nel contempo la qualità dell’ultimo passaggio. Lui possiede entrambe le qualità, oltre alla bravura negli inserimenti. Bellissimo il gol, favolosa la serpentina che porta al terzo gol.

Chiricò 6 – Meno egoista del solito, ma ancora troppo egoista. No, non è un controsenso. Ma qualcosa di buono c’è.  

Mazzeo 7,5 – Primo tempo non da impazzire, forse anche perché gli manca il supporto dei compagni di reparto, di Maza in particolare. Allora cerca collaborazione in chi è più in palla, tipo Deli con il quale confeziona la splendida azione del 2-0. Ah, prima c’era stato il suo gol, il quarto consecutivo, il decimo in campionato. Forse le vedove di Iemmello hanno trovato il modo per consolarsi.

Sainz Maza 5,5 – Il suo diagonale mancino a metà primo tempo è la cosa migliore della partita, la sua. (22’st Di Piazza 6 – Gli manca la deviazione vincente nell’azione del 3-0, che comunque l’arbitro accorda ai rossoneri. Si batte, cercando un’altra mezz’ora di gloria. Stavolta mette a referto solo qualche rimbrotto a un compagno egoista).  

All. Stroppa 7 – I numeri parlano chiaro: il Foggia sembra aver ingranato. Sei vittorie nelle ultime sette gare, poker di successi consecutivi. L’attacco segna, la difesa non prende gol (nonostante certe amnesie da urlo). Sì, è questa la strada giusta per coltivare un certo sogno noto ai più.

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