Foggia-Messina 1-2, le pagelle: Cavallaro e Narciso su tutti

Il fantasista rossonero autentico protagonista e palesa ancora una volta la sua imprescindibilità. Bene anche il portiere, provvidenziale nel primo tempo. Male la difesa e il centrocampo

Una notte maledetta, che vede il Foggia uscire battuto in casa, contro un bel Messina, superiore tecnicamente, tatticamente e fisicamente. Non è bastata la nona gemma di Cavallaro, a portar punti. Il fantasista rossonero ancora una volta si è rivelato uomo in più, dall’evidente imprescindibilità. Come Narciso, incolpevole sui gol, e solito baluardo di una difesa che ancora una volta ha registrato più di una pecca. 

Le pagelle

FOGGIA (3-4-3) Narciso 6,5; Loiacono 5 D’Angelo 4,5 Sciannamè 5,5; Colombaretti 5 (41’st Curcio s.v.) Quinto 5,5 Agnelli 4,5 Agostinone 5,5; Venitucci 5 Leonetti 5,5 (24’st Kyeremateng 5,5) Cavallaro 7,5 (34’st Grea s.v.). A disposizione: Micale, Savarise, Forte, Sicurella. All. Padalino 5,5

Narciso 6,5 – Evita che Costa Ferreira trovi subito il pari, con un miracolo dei suoi. Subisce due gol sui quali può solo guardare e al limite prendersela con la sorte ed i suoi disattenti compagni. Con D’Angelo poi, i battibecchi sono una costante 

Loiacono 5 – Nel primo tempo soffre come tutti le combinazioni di prima dei messinesi, che spesso manda fuori giri un intero reparto. Non è ben assistito da Colombaretti, come in occasione del gol finale di Costa Ferreira. Meglio quando spinge, pur con disordine e imprecisione. Ha sui piedi l’occasione più ghiotta del secondo tempo, ma trova il muro Lagomarsini, per il quale serve il patentino da cecchino d’area di rigore, e lui non lo possiede.

D’Angelo 4,5 – La sua voglia di giochicchiare al limite della propria area non si arresta neanche di fronte alle furie messinesi. Rischia in almeno 4 occasioni, con tanto di rimbrotti da parte di Narciso e di uno stadio intero; la cosa grave è che sembra provarci gusto. Più rischia, più persevera. Marco Materazzi ha raccontato delle “minacce” che Mourinho rivolgeva a Lucio, reo di lanciarsi sempre in inutili e rischiose sortite palla al piede. Un metodo che si può mutuare, poco ortodosso, ma efficace.

Sciannamè 5,5 – Nelle sue oscillazioni orizzontali, Corona viene ad importunarlo in più di un’occasione. Soffre di meno rispetto a Loiacono, perché può beneficiare della più attenta e costante collaborazione di Agostinone. Nel naufragio collettivo trova un salvagente sgonfio, che per lo meno gli consente di non affondare del tutto

Colombaretti 5 – Le improvvise ripartenze del Messina, troppe volte lo tagliano fuori dal ripiegamento difensivo. Spesso lascia sguarnito il proprio settore, non trovando il tempo di rientrare. Totalmente fuori posizione in occasione del gol vittoria di Costa Ferreira, Squillace crossa indisturbato nella sua zona.

Quinto 5,5 – Soffocato nel primo tempo dall’aggressivo pressing dei messinesi, ha poco tempo per ragionare, e pochissimi spazi per manovrare. L’assistenza di Agnelli, non gli è d’aiuto. Meglio nella ripresa, quando gli ospiti tirano il fiato, e lui, anche se a ritmi di un treruote, prende possesso del gioco rossonero.

Agnelli 4,5 – L’inizio è incoraggiante, poi tornano i fantasmi. Tenta di alzare il pressing, ma troppe volte finisce per lasciare solo il povero Quinto, in più perde un numero impressionante di palloni (una di queste porterà al palo di Costa Ferreira). Cerca la gloria finale su punizione, ma trova Lagomarsini sempre sul pezzo.

Agostinone 5,5 – Molto meglio in fase difensiva, il che fotografa alla perfezione la partita del suo Foggia. Nel finale chiude come vice Cavallaro, compito che non può che assolvere in maniera scolastica.

Venitucci 5 – La fisicità dei messinesi lo penalizza molto. Con un arbitro molto “english”, patisce le randellate dei dirimpettai, e il suo primo tempo è un campionario di tocchetti e rovinose cadute. Più coinvolto nella ripresa, ma al passo in avanti, ne fa seguire uno indietro. Si muove e si gira, e lo vedi calpestare sempre lo stesso segmento. Sembra giochi sul tapis roulant.

Leonetti 5,5 – Lotta, corre, pressa. Ma non è Giglio. Pepe lo affossa ad ogni contrasto, beneficiando della leggerezza del suo avversario. Nel finale di tempo trova una magia che quasi lo manda in rete. Da rivedere, forse in un’altra posizione 

Cavallaro 7,5 – Se non ci fosse lui come sarebbe il Foggia? Semplice, come lo è stato negli ultimi dieci minuti. Privi del guizzo, del dribbling e dei gol di Cavallaro. Un capolavoro la sua rete, l’ennesimo di una stagione da protagonista. Contro l’Ischia sarà squalificato, ahia!-

Kyeremateng 5,5 – Ci prova con un paio di conclusioni, una corteggia il palo, ma è un amore non corrisposto. La posizione di centrale, non esalta le sue doti di velocista, ma l’emergenza glielo impone

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Padalino 5,5 – Forse la squadra è a corto di fiato, forse le questioni societarie stanno avendo un’incidenza notevole sul morale dei giocatori, o forse semplicemente i valori delle squadre in partenza più quotate, stanno venendo fuori. Il Messina è superiore, ma qualche accorgimento tattico poteva adottarlo. E soprattutto, occorre che a D’Angelo si faccia un discorsetto serio, prima che sia troppo tardi

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