Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Foggia-Melfi 2-2, le pagelle: Colombaretti in crescita, delude Cavallaro

Il terzino realizza la prima rete stagionale palesando notevoli progressi dal punto di vista fisico. Male il numero 10, sprecone ed egoista. Venitucci predica nel deserto, momentaccio per Giglio

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Per la seconda volta consecutiva, il Foggia si fa rimontare in casa, e se contro il Teramo si trattò di un solo gol, peggio hanno fatto oggi i ragazzi di Padalino, incapaci di portare a casa i tre punti, nonostante il doppio vantaggio maturato a fine primo tempo.

FOGGIA (3-4-3) Narciso 6; Filosa 5,5 D’Angelo 5,5 Sciannamè 6; Colombaretti 6,5 Quinto 5,5 Agnelli 5,5 D’Allocco 6; Venitucci 6 Giglio 5 Cavallaro 5 (29’st Leonetti 5). A disposizione: Micale, Loiacono, Grea, Forte, Sicurella, Curcio. All. Padalino 5,5

Narciso 6 – Incolpevole sui due gol. Per il resto, ordinaria amministrazione 

Filosa 5,5 – Disattenzione di gruppo su entrambe le reti. A metà primo tempo si sposta sul centrosinistra dopo il cambio di modulo

D’Angelo 5,5 – Una sola disattenzione grave, sul primo gol che spiana la strada alla rimonta del Melfi  

Sciannamè 6 – Nessun errore evidente. Parte come terzo a sinistra prima di scivolare sull’esterno quando Padalino dispone il passaggio al 4-3-3. Si limita a tenere la posizione, perché di certo non gli si possono chiedere le sgroppate alla Brehme

Colombaretti 6,5 – Prima parte di gara in sordina, dove patisce la pressione del Melfi che spinge soprattutto dalla sua parte. Proprio quando Padalino sta pensando all’inserimento di Grea, si sblocca e sblocca il match con una precisa inzuccata. Nella ripresa si lascia andare ad un paio di sgroppate esaltanti che ne certificano il recupero e la crescita di condizione

Quinto 5,5 – Il gol è l’unica cosa da salvare nella giornata. Lento e impreciso, si limita ai tocchetti all’indietro anche per la pressione dei centrocampisti lucani

Agnelli 5,5 – Meglio di Quinto ad inizio gara, cala alla distanza anche lui. Tanti errori e i soliti deprimenti esiti nelle conclusioni

D’Allocco 6 – Prima esterno, poi mezzala. Non esalta, ma si guadagna la “stozza”

Venitucci 6,5 – Peccato per il lob a porta vuota che si spegne sul fondo, unico errore evidente di una partita fatta di corsa, sacrificio e qualità. Sfiora il “golazo” con una grande giocata a fine primo tempo. Con l’ingresso di Leonetti, torna nell’antico ruolo di rifinitore. Peccato che predichi dinanzi ad una congrega di non udenti

Giglio 5 – Il momento no gli pesa. Le sue giocate, i suoi movimenti sono intrisi di un nervosismo tangibile, a tratti snervante. Una sola bella giocata, al servizio di Leonetti, che il giovane attaccante sciupa malamente

Cavallaro 5 – A parte le due occasioni sciupate, si registra la solita ricerca della giocata ad effetto ad oltranza, sempre a discapito della logica del passaggio al compagno meglio piazzato. Tante ripartenze e potenziali occasioni si spengono tra i suoi inutili arzigogoli che finiscono per innervosire anche il pubblico

Leonetti 5 – Un quarto d’ora e poco più per spedire alle stelle una palla d’oro, quella del 3-2

Padalino 5,5 – L’approccio alla gara della squadra non può soddisfare il tecnico. Cerca di porre rimedi passando al 4-3-3, ma soltanto la fortuna premia i rossoneri nel finale di tempo. Nella ripresa ha poche colpe perché i giocatori sciupano in avanti, e si addormentano in difesa

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