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È il giorno di Angelo. Chiricò, ingresso decisivo: le pagelle di Foggia-Lupa Castelli

Il brasiliano uomo copertina con due gol sensazionali e una prestazione di grande qualità e quantità. Bene anche l'ex Prato che entra e segna il gol del secondo vantaggio. Loiacono in affanno

La vittoria del carattere (forse) ritrovato. Perché segnare tre gol in inferiorità numerica e con uno stadio pronto in gran parte a contestare quello che sarebbe stato un inaccettabile pareggio, è tutt’altro che facile, anche se di fronte c’è la Lupa Castelli. Il Foggia è riuscito a vincere una gara semplificata da una prodezza di Angelo, e complicatasi nuovamente grazie ai soliti peccati di deconcentrazione. E lo ha fatto con il carattere, la voglia di riemergere da un momento infausto come non se ne vedevano da anni. Un carattere che si riflette sul volto di Angelo, professionista esemplare, e giocatore di grande classe. È lui l’uomo copertina della giornata.

FOGGIA (4-3-3) Narciso s.v.; Angelo 8 Loiacono 5 Gigliotti 6 Di Chiara 6; Agnelli 6,5 Vacca 6 (10’st Chiricò 7) Gerbo 6; Sarno 6 Iemmello 6,5 (40’st Lanzaro s.v.) Arcidiacono 6,5 (42’pt Micale 6). A disposizione: Agostinone, Coletti, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Lauriola, De Gennaro. All. De Zerbi 6,5

Narciso s.v. – Quaranta minuti trascorsi a sbadigliare. Tutto tranquillo fino al fallo da rigore, che lo taglia fuori per una regola oggettivamente troppo penalizzante.

Angelo 8 – Non è mai stato un goleador, e infatti prima di oggi aveva segnato solo una volta in cinque stagioni e mezzo. Il piede però c’è sempre stato. E ieri è arrivata la conferma: due siluri dalla distanza, con dedica ai due figli con i quali si presenta in sala stampa. In mezzo, tanta corsa, proposte dalla corsia e grandi chiusure difensive. Gobbo Secco lo affossa negandogli la tripletta, Sarno completa il “dispetto” battendo un rigore che uno stadio intero voleva lo calciasse il brasiliano.

Loiacono 5 – È nel suo momento di maggiore appannamento. Appannamento fisico-atletico, come ha ammesso anche De Zerbi. È vero che sull’azione del rigore forse subisce fallo, ma la sua opposizione è troppo tenera. E nella ripresa si fa scavalcare in almeno un paio di circostanze.

Gigliotti 6 – Si arrangia col mestiere, ma anche lui non sta vivendo un periodo indimenticabile. Avere un partner che dà poche garanzie non lo aiuta più di tanto. Non trova gloria su calcio piazzato, dopo un piccolo screzio con Sarno.

Di Chiara 6 – Per l’insistenza con la quale si propone in avanti meriterebbe un voto più alto. Troppe volte però fa tutto bene sbagliando l’ultimo passaggio. E se arrivi sul fondo e si propone un compagno all’altezza del dischetto, devi scaricarla dietro.

Agnelli 6,5 – Dinamico, propositivo, vivo. Va due volte vicino al gol. La prima volta è ingeneroso Di Chiara che va sul fondo e lo ignora, la seconda è bravo Gobbo Secco.

Vacca 6 – Nel frammentato primo tempo, è una delle vittime principali. Tagliato fuori per diversi minuti da una gomitata che lo costringe a una prolungata medicazione. Gara ordinata, poi De Zerbi lo sacrifica per alzare il livello offensivo (10’st Chiricò 7 – Entra in campo per dar supporto alla spinta di Di Chiara. Da mancino, a sinistra gioca da ala pura. Va due volte sul fondo e mette due palle interessanti non raccolte da Iemmello. Al terzo affondo, palla a terra, trova il gol con uno splendido scambio con il numero nove).

Gerbo 6,5 – Da lodare per la predisposizione al sacrificio. Con l’espulsione di Narciso De Zerbi lo piazza largo sulla sinistra, dove si disimpegna con grande diligenza. Ritorna a far densità in mezzo dopo l’ingresso di Chiricò.

Sarno 6 – Il voto premia il gol, piccolo smacco al compagno Angelo, che uno stadio intero voleva sul dischetto per siglare una clamorosa tripletta. Prima, tante imprecisioni e poche giocate significative, e un’altra battaglia per un calcio piazzato con Gigliotti. Cresca un po’ più, e lotti contro gli avversari, piuttosto che con i compagni. 

Iemmello 6,5 – Due gol, entrambi annullati, e forse il secondo era buono. Nella ripresa decide di giocare più per la squadra, e dà un grosso contributo in occasione del gol di Chiricò (40’st Lanzaro s.v.).

Arcidiacono 6 – Molto presente nella prima frazione, spalleggiato dal propositivo Di Chiara. Non ha il killer instinct del centravanti, né il talento sconfinato del grande fantasista, per poter scalare le gerarchie ed evitare che De Zerbi scelga lui come giocatore da sostituire dopo l’espulsione di Narciso (Micale 6 – Intuisce il rigore ma è calciato troppo bene per poter compiere il miracolo. Ad Andria toccherà a lui).

De Zerbi 6,5 – Tre punti fondamentali che riaccorciano la classifica (grazie, Padalino). Nel primo tempo la squadra si ammoscia dopo il gol di Angelo, piuttosto che cercare di chiuderla. Rivede i fantasmi di due settimane fa sul rigore, ma è bravo a motivare i suoi, e nella ripresa trova la giusta reazione. Bravo anche nei cambi.

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