Sabato, 13 Luglio 2024
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Foggia-Frosinone 1-2: le pagelle dei rossoneri

Ottima prestazione di Beretta e di capitan Agnelli. Bene anche Floriano, che però sciupa una grande occasione nel finale

Stroppa l’ha definita una “sconfitta da polli”. Non è stata l’unica, ma la gara con il Frosinone fotografa alla perfezione l’andamento di questa prima parte di stagione. Ieri come in tante occasioni il Foggia ha dimostrato di essere una squadra incompiuta, incapace di portare a compimento quanto di buono costruito nell’arco di un match. Al di là della innegabile forza del Frosinone, anche la sfida di ieri avrebbe potuto avere un epilogo differente. E magari ora la classifica avrebbe un aspetto più rassicurante. Invece il Foggia ha chiuso il girone di andata al quartultimo posto, che vorrebbe dire playout. Cosa salvare di questa prima metà di stagione: il fatto che la squadra ha quasi sempre tenuto testa gli avversari, la prospettiva di recuperare giocatori la cui assenza ha senza dubbio inciso sui risultati (Mazzeo su tutti), il fatto che la classifica resti ancora decisamente corta. E poi c’è il mercato: il 20 gennaio, quando la stagione riprenderà, forse la squadra a disposizione di Stroppa presenterà diversi volti nuovi. L’ideale sarebbe se alcuni di essi vestissero in rossonero già a partire dal 7 gennaio, quando la squadra ricomincerà ad allenarsi. Ma da lì in poi non ci sarà più tempo per le scuse o le recriminazioni.  

Le pagelle

FOGGIA (3-5-2) Tarolli 6; Martinelli 5,5 Camporese 5,5 Loiacono 6; Fedato 6 (38’st Chiricò s.v.) Agnelli 6,5 (42’st Fedele s.v.) Agazzi 6 Deli 6 Rubin 5,5; Floriano 6 Beretta 6,5 (28’st Calderini 5). A disposizione: Sanchez, Sarri, Lodesani, Ramè, Figliomeni, Coletti, Nicastro. All. Stroppa 5,5

FROSINONE (3-4-1-2) Bardi 7; Brighenti 6 Ariaudo 6,5 Terranova 6; M. Ciofani 6 (17’st Soddimo 6,5) Maiello 6 Gori 6 Crivello 6; Ciano 7 (46’st Krajnc s.v.); Dionisi 6 D. Ciofani 7,5. A disposizione: Vigorito, Palombo, Russo, Beghetto, Matarrese, Frara, Volpe, Errico, Citro. All. Longo 7

Arbitro: Chiffi di Padova 5,5

Tarolli 6 – Uscita tempestiva nel primo tempo, e colpe minime sulle marcature di Ciofani. Anche se resta la sensazione che sulle palle alte possa fare di più.

Martinelli 5,5 – Un quasi autogol di tacco che avrebbe fatto felice Militello per la sua rubrica, in un primo tempo piuttosto attento. Non è puntuale, però, sulla girata letale di Ciofani.

Camporese 5,5 – Quasi un’ora perfetta, dove Ciofani viene contenuto alla grande. Poi se lo perde sulla parabola di Ciano ed è l’inizio della fine

Loiacono 6 – Sta lontano dalle situazioni più infuocate, il che lo rende immune da colpe

Fedato 6 – Bollato come capro espiatorio in una gara nella quale non è il più colpevole, e nemmeno la sua prova è stata da buttare. Da esterno a tutto campo si sacrifica molto, senza disdegnare le proposte offensive. Si perde Soddimo sul secondo gol, ma il pallone da quelle parti non sarebbe dovuto mai arrivare. (38’st Chiricò s.v.).

Agnelli 6,5 – Non gli si può chiedere di correre per tre, non tanto perché gli manchino voglia e capacità – infatti lo fa e anche bene – quanto più perché con una precisione quasi svizzera dopo un’ora gli si accende la spia della riserva (42’st Fedele s.v.).

Agazzi 6 – Bravo nel far scorrere velocemente la palla, rendendo fluida la manovra. Perde anche lui un po’ le misure a lungo andare, ma è un po’ tutta la squadra a cedere sotto i colpi ciociari.

Deli 6 – Certi strappi sono potenzialmente devastanti, soprattutto quando c’è da difendere e ripartire. Manca però il supporto necessario a Rubin, quando Ciano scollina dalle sue parti.

Rubin 5,5 – Troppo spazio a Ciano sul cui sinistro è scritta la genesi del successo frusinate. Peccato, perché vanifica una prova positiva, confermando i segnali di crescita evidenziati nelle ultime settimane.

Floriano 6 – Si muove molto, galleggiando tra una fascia e un’altra, e generando un po’ di confusione tra gli avversari. Lesto nel raccogliere la respinta di Bardi, veicolando il pallone che Beretta trasforma in gol. Resta però la piccola grande macchia (Bardi, però è bravo) del colpo di testa finale che avrebbe potuto fruttare il 2-2.

Beretta 6,5 – Finché ne ha lotta e tiene in apprensione Ariaudo e c. Segna un gol pesante, ma illusorio. Stroppa lo toglie alla mezz’ora della ripresa, cambio per molti inspiegabile, ma erano almeno dieci minuti che non riusciva più a tenere una palla (28’st Calderini 5 – Riproposto nel ruolo di punta, in un disperato tentativo di riproporre il finale di Salerno. Gli esiti non sono gli stessi, e lui verrà ricordato solo per l’improbabile look con tanto di coda stile oompa-loompa).

All. Stroppa 5,5 – Per un’ora incarta Longo, ma non trova le contromisure giuste quando il collega toglie un difensore e inserisce due trequartisti in appoggio alle due punte. Il problema è che le risorse a disposizione non autorizzavano a chissà quale soluzione fantascientifica. Né è scritto che, pur cambiando, la partita sarebbe finita diversamente. Tuttavia una sola vittoria, 8 punti in 10 gare interne, sono numeri inaccettabili.

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