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Giocatori e mister sotto la 'Nord' (ph. Roberto D'Agostino)

Giocatori e mister sotto la 'Nord' (ph. Roberto D'Agostino)

Disastro Foggia, il Fondi rimonta da 0-2 a 3-2: lo 'Zac' è una furia

Incredibile quello che va in scena allo Zaccheria: rossoneri padroni assoluti del campo e in vantaggio per 2-0 grazie a Sarno e Gerbo. Al 36' Varone accorcia le distanze. Nella ripresa il Foggia si divora 4 palle gol, e subisce la rimonta dei pontini

Il coro “Andate a lavorare” era da un po’ che non si udiva tra le pareti dello Zaccheria. E quando lo si intona, non è mai una cosa positiva. Il Foggia mette a segno una delle peggiori gare degli ultimi anni, e mette a repentaglio il suo campionato e il suo futuro. Perché sconfitte del genere pur non pregiudicando definitivamente la classifica, finiscono per lasciare un segno profondo. Il 2-3 col Fondi è l’acme di un periodo nebuloso cominciato con la sconfitta di Castellammare, e alimentato dai tanti pareggi collezionati nel corso delle ultime partite. 

TIFOSI CONTESTANO LA SQUADRA 

PRIMO TEMPO – Sarà che è martedì, sarà un po’ di delusione, sarà la famosa negatività che aleggia da un po’, fatto sta che i punti vuoti dello Zaccheria sono più numerosi rispetto alla consuetudine. Per lo meno l’appello di Stroppa ai tifosi affinché non fischiassero la squadra nel corso del match, viene accolto. Lo Zac tifa, pur se in maniera meno rumorosa, e il Foggia si desta un po’. Per almeno mezz’ora c’è solo una squadra in campo: il Foggia, praticamente uguale a quello proposto a Reggio – con la sola eccezione di Gerbo al posto di Sicurella – è diverso però nell’atteggiamento. Squadra bella e pratica. Pochi fronzoli, eccezion fatta per alcuni disimpegni di Coletti e Guarna al cardiopalma, fraseggi veloci, e apprezzabili movimenti senza palla. Maza su tutti, è quello che dà più fastidio, perché non battezza sempre la medesima porzione di campo, ma riesce a studiare bene i tempi dei tagli verso il centro, specie quando Sarno da falso nove si trasforma in trequartista puro, o quando Vacca avanza la propria posizione e detta l’ultimo passaggio. È una partita gradevole, che proprio Sarno, piuttosto ispirato, sblocca al 18’ con una delle sue classiche punizioni: un bacino alla traversa e palla dentro. Un quarto d’ora ed è 2-0, con l’elegante tap in mancino di Gerbo, che poi è costretto a lasciare il campo per una botta al ginocchio destro. Tre minuti ed è ancora gol, stavolta però segnano gli ospiti. Ed è un regalo della formazione rossonera, che prima lascia lo spazio a Galasso per andare sul fondo e crossare, e poi consente a Varone di staccare con relativa facilità tra i due centrali difensivi. Guarna non può nulla. Gara riaperta, nonostante il computo delle occasioni suggerirebbe un divario più netto nel punteggio.

Le pagelle dei rossoneri

SECONDO TEMPO – Che il gol di Galasso rendesse meno sicuro il vantaggio era abbastanza logico. Ciò non giustifica quanto accade nella seconda frazione. Il Foggia si dà da fare, per tenere in piedi gli avversari, mettendo a segno il più amaro degli harakiri. Prima Sarno si mangia due gol praticamente fatti (specie il secondo), poi all’11’ Martinelli si incarta col pallone spianando la strada alla solitaria e vincente fuga di Albadoro. Lo stadio è impietrito, mentre il Foggia continua la sua opera di autodistruzione, con Maza che sciupa altre due buone occasioni all’interno dell’area. Il preludio al patatrac finale, che vede il Fondi addirittura andare a segnare il terzo gol al termine di una perfetta azione di contropiede. Lo stadio applaude ironicamente una squadra allo sbando totale. Il Foggia ci prova più per inerzia che per reale convinzione, mentre Pochesci si chiude giustamente per portare a casa un risultato insperato. Il frutto di un autentico suicidio. La notte per Stroppa rischia di essere piuttosto turbolenta.

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Angelo, Martinelli, Coletti, Rubin; Agnelli (26’st Riverola), Vacca, Gerbo (34’pt Sicurella); Chiricò (22’st Letizia), Sarno, Sainz Maza. A disposizione: Sanchez, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone, Tucci. All. Stroppa

FONDI (4-3-3) Baiocco; Galasso (38’st Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (33’st Di Sabatino), Calderini (49’st Pompei). A disposizione: Coletta, De Sabatino, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano, Addessi. All. Pochesci

Arbitro: Cipriani di Empoli

Marcatori: 18’pt Sarno (Fg), 33’pt Gerbo (Fg), 36'pt Varone (Fo), 11'st Calderini (Fo), 28'st Albadoro (Fo)

Ammoniti: Rubin (Fg), Agnelli (Fg), Albadoro (Fo)

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