Foggia-Crotone 0-2: le pagelle dei rossoneri

Pioggia di insufficienze. Kragl e Gerbo gli ultimi ad arrendersi. Giornata no per Agnelli e Boldor. Deli ormai è un caso

Alla fine è stata colpa di quel gol a freddo. Una frase che farebbe ridere se si pensasse al primo personaggio che la sdoganò, Oronzo Canà-Lino Banfi. Ma "L'allenatore nel pallone" era un film, diventato un must per tutti gli appassionati di calcio e dei B-movie degli anni '70 e '80. Allo Zaccheria, invece, è accaduto per davvero. E' accaduto che Agnelli perdesse una palla sanguinosissima avviando l'azione dell'1-0, dopo soli sei minuti. L'incipit di una storia drammatica. Il prologo di una tragedia calcistica. Il Crotone ringrazia, e porta a casa il quarto successo stagionale. Non vinceva dal 20 ottobre scorso. Per il Foggia non tutto è perduto, ma c'è rammarico per l'ennesimo scontro diretto perduto giocando peraltro male. E non può che preoccupare il pensiero che la prossima gara sarà in casa dell'attuale capolista.

Le pagelle

FOGGIA (3-5-2) Noppert 6; Tonucci 5 (45’pt Loiacono 5,5) Martinelli 5,5 Boldor 4,5; Zambelli 5 (21’pt Greco 5,5) Gerbo 5,5 Agnelli 4 Deli 4,5 (20’st Chiaretti 5,5) Kragl 5,5; Mazzeo 5 Iemmello 5. A disposizione: Bizzarri, Sarri, Ranieri, Cicerelli, Galano, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Busellato. All. Padalino 5

CROTONE (3-5-2) Cordaz 6; Vaisanen 6,5 Spolli 7 (11’st Curado 6) Golemic 6; Sampirisi 6,5 Rohdén 7,5 (26’st Molina 6) Barberis 7 Zanellato 7 Firenze 6,5; Machach 6,5 (24’st Kragbo 6); Simy 6,5. A disposizione: Figliuzzi, Festa, Cuomo, Tripaldelli, Tripicchio, Gomelt, Nanni, Valietti. All. Stroppa 7

Noppert 6 – Sui gol può davvero poco, ma nel primo tempo gli scappa di nuovo la palla su un’uscita. Non c’è Han, per fortuna. Rimedia con una bella risposta su Rohdén nella ripresa.

Tonucci 5 – La sua partita dura un tempo prima che la caviglia gli giochi un brutto scherzo. Ma fino a quel punto aveva sofferto la fisicità di Simy, e contenuto a fatica Machach. Sul secondo gol lascia troppo spazio al nigeriano che può appoggiarla comodamente a Zanellato (45’pt Loiacono 5,5 – Entra a freddo, freddissimo. Non commette grossi disastri, anche se Simy resta un avversario ostico)

Martinelli 5,5 – Il disperato tentativo di chiusura su Zanellato non porta frutti. Sul primo gol ha meno colpe di Boldor e Agnelli, ma sembra piuttosto spaesato. Centra un palo che risveglia qualche timido rimpianto.

Boldor 4,5 – Confermato a sorpresa al posto di Ranieri. Scelta che non paga. Tarda a chiudere su Rohdén, e quando prova ad accorciare scivola. Sul suo sinistro si poggia il gioco (si fa per dire) del Foggia, ma la misura dei lanci è quasi mai accettabile. Chiude da terzino, con Sampirisi e Kragbo che spesso lo puntano. E lo saltano.

Zambelli 5 – Osserva la blanda marcatura di Tonucci su Simy perdendosi l’inserimento vincente di Zanellato. Fuori partita tecnicamente e tatticamente, poi lo diventa anche letteralmente, quando l’adduttore gli intima lo stop (21’pt Greco 5,5 – Et voilà, di nuovo a Foggia. Nel momento peggiore. Non produce nulla che vada oltre lo scolastico, se non altro – rispetto a chi nei mesi precedenti lo ha preceduto – ha la personalità per farsi dare la palla, anche sotto marcatura).

Gerbo 5,5 – Torna a fare il nomade, passando da mezzala a esterno di centrocampo fino a chiudere da terzino di spinta. Non perde la bussola, anche se la qualità delle giocate lascia a desiderare. Stavolta neppure il destro dalla distanza lo assiste a dovere. Tuttavia, è tra gli elementi più vivi della pattuglia rossonera, oltre che l’ultimo ad arrendersi.

Agnelli 4 – Sei minuti di tempo per rendersi protagonista in negativo. E’ innegabile, l’errore lo condiziona oltremodo, e ne offusca le idee che già non sono tantissime. Timidi miglioramenti quando si sposta sul centrodestra, senza però discostarsi dalla mediocrità.

Deli 4,5 – Rispolverato da Padalino. Ennesimo tecnico a volergli dare una chance, a costo di sconfessare un modulo che aveva portato 4 punti in due gare. Scelta che si rivela infelice. L’ex Paganese è un autentico corpo estraneo sia da mezzala che da trequartista (20’st Chiaretti 5,5 – Meglio di Deli, ma vien difficile fare peggio. Il suo ingresso non dà la scossa ed è il primo ad ammetterlo in sala stampa. Ma oltre alla apprezzabile sincerità c’è anche un altro aspetto che ci tiene a evidenziare: è un trequartista, ruolo che raramente ha ricoperto a Foggia. Vien da chiedersi il motivo del suo ingaggio).  

Kragl 5,5 – Ci prova in tutti i modi, ma la giornata è di quelle storte. Anche il sinistro fa le bizze, l’unica cannonata precisa trova la goffa, ma efficace risposta di Cordaz. Poi tanti cross e molto possesso fine a se stesso. I raddoppi di marcatura a cui è soggetto riducono sensibilmente le occasioni per azionare il mancino, grave in una giornata in cui la squadra ha idee zero.

Mazzeo 5 – Una palla giocabile, la calcia di piatto al volo, sfiorando il palo. Poi il nulla.

Iemmello 5 – Un tiro che a momenti supera pure la curva. E’ la fotografia di una gara davvero brutta. Viene servito male, ma alle poche palle giocabili ci aggiunge la scarsa mobilità e una incapacità sistematica di tenere su la squadra o difendere un pallone. Spolli e Vaisanen lo mangiano.

All. Padalino 5 – La scelta di Deli non paga. Prova a rimediare in qualche maniera, ma forse solo cambiandone undici avrebbe ottenuto qualche risposta. Brutto passo indietro, e ora inizia un periodo durissimo sin dalla trasferta di Palermo. Servirà un altro Foggia, auspicando qualche arrivo funzionale agli obiettivi. Ma servirebbero anche idee chiare sul modulo, senza cambiare più. A costo di produrre qualche esclusione eccellente.

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