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Cavallaro di rigore. Cosenza ko, il Foggia torna a vincere

Il rigore del fantasista rossonero, decide un match brutto ma agonisticamente combattuto. I Rossoneri soffrono ad inizio ripresa, ma riescono a contenere i calabresi e sfiorano due volte il raddoppio in contropiede

Per una volta il Foggia mette da parte il bel gioco , o meglio i propositi di bel gioco, e punta al risultato, ai tre punti, alla serenità un po’ perduta nelle ultime tre settimane.

Il Foggia torna a vincere, e poco importa se sia servito un rigore, e se nel finale la sofferenza e la paura di non vincere, si siano accavallate, per l’incapacità di Giglio prima e Cavallaro poi, di mettere il lucchetto al risultato.
Il Foggia ha vinto, e festeggia il ritorno ai tre punti e le prime cento volte di Tommaso Colombaretti, protagonista in occasione del rigore, e poi autentico mattatore nel finale, con quella serie impressionante di recuperi e cavalcate coast to coast, che hanno letteralmente scatenato gli oltre 2800 spettatori presenti allo Zaccheria.

E’ stata una partita a scacchi, come ha dichiarato Pasquale Padalino in sala stampa. Una gara in cui le squadre si sono pressoché annullate, pur con dei break favorevoli al Cosenza per quanto riguarda la qualità del palleggio, e i minuti trascorsi nella trequarti rossonera. Ma né Narciso né Frattali sono mai stati chiamati agli straordinari.
Una volta sola il portiere rossonero ha rischiato grosso, alla mezz’ora del primo tempo, quando ha rimediato su Calderini, ad un precedente disimpegno errato.
Il 4-3-3 scelto a sorpresa da Padalino, con esclusione di D’Angelo, si è disimpegnato discretamente, mostrando una buona solidità difensiva, grazie alla grande prova di Filosa, e equilibri garantiti dal grande sacrificio al quale sono stati chiamati i due esterni d’attacco, Cavallaro ed Agostinone.
Il gol del Foggia, nasce da un’azione di quest’ultimo, membro insieme a Colombaretti, di un ottimo “Tag team”, capace di creare più di un pericolo nella prima frazione. Su un cross dell’esterno foggiano, respinto dalla difesa, è lesto Colombaretti a raccogliere la sfera, il resto lo fa l’ingenuo Asante che stende il terzino rossonero regalando il rigore. Cavallaro realizza e raggiunge la doppia cifra.
L’emergenza in casa rossonera continua con l’infortunio occorso a Quinto, che cede dopo un colpo al ginocchio.
SECONDO TEMPO – Con D’Allocco al posto di Quinto, è Agnelli a prendere in mano le redini del gioco rossonero, con il neoentrato e Sicurella, a far legna in mezzo. L’inizio di ripresa è di marca cosentina, che sfiora il gol con un colpo di testa di Calderini, sugli sviluppi di un corner, e picchetta le tende nella metà campo del Foggia. Di conclusioni però se ne vedono poche. Il limite del Cosenza è tutto nell’improduttività dei propri attaccanti. Calderini, quello che dei tre dispiace di meno, deve lasciare il campo (gli subentra Chinellato) per infortunio al 14’. Seguiranno gli ingressi di Partipilo e Mosciaro, in un finale che vedrà il Cosenza attaccare a testa bassa con 4 attaccanti, senza riuscire mai a scardinare la difesa del Foggia, che avrebbe anche l’occasione per chiuderla, se solo Giglio uscisse dal suo momentaccio, e se il piedino delicato di Cavallaro non si inceppasse sul più bello, davanti a Frattali.
Ma il cuore dei rossoneri ha la meglio, anche sulla sfiga, che mette ko capitan Agnelli, costringendo Padalino ad inventarsi D’Angelo nel ruolo di metodista davanti alla difesa. Si ritorna a festeggiare, pur senza entusiasmare, ma in un momento delicato come questo, vincere è l’unico verbo che non si può trascurare e terribilmente bello da pronunciare. 

Tabellino

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Colombaretti, Filosa, Pambianchi,  Sciannamè; Sicurella (22’st Curcio), Quinto (44’pt D’Allocco), Agnelli (35’st D’Angelo s.v.); Agostinone, Giglio, Cavallaro. In panchina: Micale, Savarise, Grea, Leonetti. All.: Padalino

COSENZA (4-3-3) Frattali; Bigoni, Blondett, Guidi, Mannini; Giordano, Corsi, Asante, (22’st Partipilo); Calderini (14’st Chinellato) De Angelis (31’st Mosciaro), Alessandro. In panchina: Orlandi, Pepe, Palazzi, Criaco. All.: Cappellacci

ARBITRO: Marini di Roma

MARCATORE: 27’pt Cavallaro su rigore

AMMONITI: Blondett (C), D’Angelo (F), Giglio (F)

NOTE: spettatori paganti 1427, abbonati 1440, incasso non comunicato. Angoli 1-6. Recupero: 1'pt,5' st.


 

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