Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Foggia-Como 1-2 | Paonessa e Tavares rimontano il gol di Venitucci

I rossoneri rimediano il secondo stop consecutivo perdendo in casa contro il Como. Venitucci illude con un eurogol all'11'. Pareggio immediato di Paonessa su punizione deviata da Gigliotti. Decide l'incontro il gol di Tavares al 28' della ripresa. Finale convulso con Traorè e Salvi espulsi. Per il Foggia è crisi nera.

Si sperava che il candore dell'insolita (per la città dauna) neve di inizio febbraio, potesse purificare dalle scorie brianzole accumulatesi sette giorni fa, e invece si ritrova a travolgere il Foggia come la più devastante delle valanghe. Ancora una squadra lombarda coglie la piena posta in palio contro i rossoneri protagonisti di un ulteriore passo indietro sul piano del gioco, e oggi anche sul piano atletico.

LA PARTITA - Gli stravolgimenti delle ultime ore di mercato sommate alle indisponibilità di Molina e Perpetuini, costringono Stringara a riproporre la coppia Meduri-Wagner nel ventre della squadra. In avanti recupera Cruz che completa il tridente con Venitucci e il rientrante Lanteri. Nel Como come preannunciato c'è l'esordio dell'ultimo arrivato Paonessa.
Il cupo periodo affrontato dalle due squadre, in particolare dagli ospiti, si traduce inequivocabilmente sul campo. Le squadre appaiono timorose, contratte, e incapaci di proporsi in maniera significativa in avanti. A centrocampo si sprecano gli errori in fase d'appoggio, mentre le giocate di qualità si possono contare sulle dita di una mano. Nel Foggia Cruz, complice forse anche una condizione non ottimale, non riesce a sfondare sulla sua corsia, disinnescato dall'esplosivo Som, e poco supportato da Traore. In mezzo si avverte la mancanza del metronomo Perpetuini, l'unico giocatore in grado di dare l'abbrivio all'azione, e mal sostituito da Meduri e da Wagner, imprecisi in fase di impostazione, e poco efficaci in fase di ripiegamento. Al collage di cose che non vanno, si aggiunge Lanteri, completamente avulso dal contesto della partita, appesantito e poco a suo agio con la nuova posizione di centroboa. Dall'altra parte il Como alimenta più di un interrogativo sull'infelice momento vissuto, specie in considerazione della grande qualità a disposizione dalla cintola in su.
A rompere l'inerzia della gara serve un lampo, e Venitucci è l'unico giocatore i cui piedi fanno rima con il sostantivo classe. Con una semirovesciata al volo compone una poesia che Giambruno può solo contemplare mentre si deposita in rete dopo aver baciato la base interna del palo. Peccato però che i rossoneri siano incapaci di sfruttare una perla del proprio fantasista perché due minuti dopo i lariani trovano  il pari. La punizione di Paonessa è innocua e destinata a spegnersi tra le braccia di Ginestra, ma il tuffo di testa quasi inspiegabile di Gigliotti corregge la traiettoria rendendola imparabile. Il botta e risposta è paragonabile più a due controllabili scosse di assestamento che a significativi movimenti tellurici, perché la partita si riappropria ben presto della quiete dei primi dieci minuti.
Nella ripresa Stringara cerca di ovviare alla pochezza offensiva dei suoi inserendo Defrel per l'evanescente Lanteri e l'esordiente Velardi per Toppan, per un nuovo disegno tattico, un 4-3-3 di ''Bonaciniana'' memoria.  Proprio il neoentrato rimasto dopo essere stato ad un passo dalla partenza, sfiora il gol in due occasioni. Clamorosa quella al 19' quando ben imbeccato dal solito Venitucci calcia sul portiere. Il Como annusa il colpaccio, anche perché il Foggia concede spazi soprattutto per vie centrali. Da una azione centrale i lariani trovano il gol al 28': Tavares e Toledo scambiano di prima, con la punta che castiga Ginestra con un elegante colpo di esterno. La reazione dei rossoneri si consuma solo con una fiondata dalla distanza di Venitucci che va vicina all'incrocio dei pali. Poi niente più, a parte il nervosismo che raggiunge il culmine nel finale con i rossi a Traorè e a Salvi. Per il Foggia l'ennesima occasione perduta. I playoff ormai sono una folle utopia anche per i più ottimisti, mentre adesso occorre ricominciare a guardarsi le spalle.

I Tabellini

Foggia (3-4-3) Ginestra; D'Orsi, Gigliotti, Toppan (1'st Velardi); Traorè, Meduri, Wagner, Cardin; Cruz (15'st Ferreira), Lanteri (1'st Defrel), Venitucci. A disposizione: Botticella, Lanzoni, Cortesi, Pompilio. Allenatore Stringara

Como (4-2-3-1) Giambruno; Ghidetti, Conti, Urbano, Som; Salvi, Ardito; Ciotola (23'st Palumbo), Paonessa (5'st Bardelloni), Toledo (35'st Filosa); Tavares. A disposizione: Twardzik, Doumbia, Vicente, Ripa. Allenatore Manari

Arbitro: sig. Martinelli di Roma 2

Marcatori: 11'pt Venitucci (F), 13'pt Paonessa (C), 28'st Tavares (C)

Ammoniti: Wagner (F), Venitucci (F), Conti (C), Toledo (C), Urbano (C), Palumbo (C)

Espulsi: 46'st Traorè (F) e 47'st Salvi (C) entrambi per gioco scorretto
 

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