Tonucci sbaglia porta, Mazzeo rimedia. Col Cittadella finisce in parità

Grassadonia riparte con un pareggio e qualche rammarico. Una deviazione sfortunata del difensore rossonero rompe gli equilibri. La raddrizza al 35’ l’attaccante che si procura e realizza il rigore del definitivo 1-1

Si ricomincia da un pari, senza disdegnare qualche rimpianto. Perché nell’analisi complessiva della partita, ha sicuramente di che rammaricarsi il Foggia per le sue occasioni avute nel primo tempo e soprattutto nella ripresa. I rossoneri pagano la scarsa vena di Iemmello, mai in partita e con le polveri bagnate, scarsamente assistito da Chiaretti. A salvare i rossoneri da una sconfitta che sarebbe stata oggettivamente immeritata (giunta, peraltro, per lo sfortunato autogol di Tonucci) ci ha pensato Fabio Mazzeo. Subentrato a Chiaretti, ha ridato vigore, energia e concretezza a un attacco fino a quel punto del tutto improduttivo. E si è procurato il rigore che con rabbia e precisione ha poi trasformato. Un pari che non muove più di tanto la classifica, ma che un segnale lo dà comunque. Il Foggia, malgrado tutto, è ancora vivo. 

Grassadonia riparte dal 3-5-2, recuperando Tonucci in difesa, e Gerbo e Deli a centrocampo. In attacco spazio a Iemmello, che per l’occasione si prende anche la fascia di capitano, e Chiaretti. Dall’altra parte Venturato non concede spazio alle novità: il 4-3-1-2 è ormai un marchio di fabbrica del Cittadella. In avanti Moncini comanda l’assalto allo Zaccheria, con Finotto accanto, e Schenetti tra le linee, più disturbatore di Greco che trequartista vecchio stampo. E infatti l’intenzione della squadra di Venturato è quella di andare a prendere alto il Foggia. Idea perseguita con insistenza e, a volte, con risultati felici. Perché il Foggia pecca di lucidità nel fraseggio, dove (almeno nel primo tempo) Greco fatica a dettare i tempi della manovra (perdendo una buona dose di palloni), e anche Gerbo colleziona più errori che applausi. Ma la squadra è viva: lo si vede da come approccia alla gara, andando subito al tiro dopo nemmeno un minuto. A completare la mediana foggiana c’è Deli, che a dispetto dei suoi compagni di reparto, è molto ispirato, sin dalle prime battute. Lui suona la carica andando all’assalto del Cittadella, che un po’ lo soffre quando affonda tra le linee. Anche perché Iori, al pari del collega Greco, fatica a trovare i tempi, soffocato dai disturbi di Chiaretti. Il Cittadella copre bene il campo, ma di occasioni che facciano sudare freddo Leali non se ne vedono. E non se ne vedranno. Più pericoloso il Foggia, che va vicino al gol con Tonucci alla mezz’ora (testa sugli sviluppi di un piazzato, di poco a lato) e soprattutto con Gerbo, che chiude una bella percussione centrale di Kragl con una sassata dal limite, ma trova un Paleari in grande spolvero.

La mezzala rossonera ci riprova subito in avvio di ripresa, sfiorando di un nonnulla l’incrocio. Ma il gol lo fa il Cittadella. Fortuito, casuale, e per questo molto più doloroso. Basta, infatti, una leggera spizzata di Tonucci per rendere letale un innocuo traversone di Adorni. La malasorte si accanisce ulteriormente perché il pallone bacia il palo prima di insaccarsi. Zaccheria raggelato, anche se per poco. Il tempo c’è, e infatti la squadra non si abbatte. Grassadonia studia i cambi e decide di inserire Mazzeo per Chiaretti e Cicerelli per Zambelli, per appesantire l’attacco e provare a garantirgli maggiori rifornimenti anche dal versante destro. E infatti proprio dalla destra nasce l’azione del rigore. Tonucci verticalizza, Gerbo si inserisce, Adorni lo anticipa, Mazzeo si avventa sul pallone e viene steso da Frare. Rigore che ‘Don Fabio’ trasforma con freddezza assoluta. A quel punto il pensierino ardito il Foggia lo fa, perché è in fiducia, e perché con il campo che si apre Deli va a nozze. Lui ispira Mazzeo nella confusa azione che condurrà Iemmello a colpire di testa, e Paleari a negargli il gol con un’altra paratona. L’ultimo rimpianto di un pomeriggio che sarebbe potuto essere glorioso, ma anche drammatico.

Foggia-Cittadella 1-1

FOGGIA (3-5-2) Leali; Tonucci, Billong, Ranieri; Zambelli (19’st Cicerelli), Gerbo, Greco, Deli, Kragl; Chiaretti (19’st Mazzeo), Iemmello. A disposizione: Noppert, Agnelli, Loiacono, Arena, Ngawa, Galano, Mazzeo, Cavallini, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Grassadonia

CITTADELLA (4-3-1-2) Paleari; Cancellotti, Adorni, Drudi (1’st Frare), Benedetti; Siega (22’st Settembrini), Iori, Branca; Schenetti (38’st Proia); Finotto, Moncini. A disposizione: Maniero, Parodi, Camigliano, Panico, Proia, Maniera, Bussaglia, Diaw. All. Venturato

Arbitro: Baroni di Firenze

Marcatori: 10’st aut. Tonucci (C), 36’st rig. Mazzeo (F) 

Ammoniti: Drudi (C), Gerbo (F), Benedetti (C), Tonucci (F), Greco (F)    

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