Sicurella segna. Sotto l'albero il Foggia trova vittoria e terzo posto

Una rete del centrocampista dopo soli 5 minuti, decide l'ultima gara del girone d'andata. Partita brutta, con i rossoneri mai propositivi, e sempre in affanno nonostante la doppia superiorità numerica

Sarà un Natale sereno per il Foggia e i foggiani. Di meglio non si sarebbe potuto desiderare. Dalla corsa contro il tempo per consegnare i documenti necessari ad ottenere il ripescaggio, fino alla sofferta vittoria di Chieti. Quattro mesi di lotta, lavoro, sacrificio e sofferenza, che trovano il meritatissimo premio nell’epilogo del girone d’andata.

La classifica è dolce, come una sinfonia natalizia, il Foggia chiude con 30 punti a 3 lunghezze dalla capolista Teramo, prossimo avversario nel primo appuntamento casalingo dei rossoneri, il prossimo 12 gennaio (nella seconda di ritorno, ndr). Il frutto del lavoro di un gruppo straordinario, una famiglia, come l’ha denominata Tommaso Colombaretti in sala stampa. Lui, come Sicurella, match winner della gara di oggi, potranno essere i primi due veri acquisti per il girone di ritorno, e offrire il proprio prezioso contributo al raggiungimento della promozione.

LE PAGELLE DI FOGGIA-CHIETI

GOL LAMPO – Pur essendo a ridosso del Natale, Piero Robertiello, portiere del Chieti, avrebbe volentieri evitato il regalo confezionato al 5’. Il tiro di Sicurella, lanciato dal primo minuto al posto dello squalificato Quinto, è tutt’altro che irresistibile, per potenza e traiettoria. Il goffo intervento dell’estremo difensore regala quella che potrebbe sembrare la prima di tante esultanze. Non sarà così.

I rossoneri disposti con il 3-5-2, con Filosa e Pambianchi in difesa, e la sorpresa Zizzari accanto a Giglio, non osano, puntando alla gestione del risultato. La mancanza contemporanea di tre giocatori importanti per il gioco rossonero, come Quinto, Cavallaro e Venitucci, si fa sentire in maniera tangibile.

Mister Di Meo, che in settimana aveva dichiarato senza troppi filtri, di voler giungere allo Zaccheria per vincere, si presenta con un una formazione agguerrita. Un 4-2-3-1 di partenza, che diventa presto un 4-2-4 quando Mangiacasale e Berardino si alzano sui lati, schiacciando i due esterni rossoneri, e Gaeta va a far compagnia a Guidone.

Lo schieramento del Foggia si converte in un più prudente 5-3-2 con Grea e Agostinone, che raramente riescono a salire per sollecitare l’azione offensiva. Se poi ancora una volta Agnelli, si offre nella sua brutta versione, le possibilità di offrire uno spettacolo degno della cornice di pubblico presente (esauriti tutti i posti disponibili allo Zac, ndr) si fanno sempre più rare.

A mettere ancora più in difficoltà Padalino, ci pensano gli infortuni. Dopo un’ora, i rossoneri esauriranno già i cambi. Agostinone al 22’ è il primo ad abbandonare il campo per una brutta distorsione alla caviglia. Zizzari e Licata (sostituiti da Leonetti e da un acclamatissimo Colombaretti) ad inizio ripresa, completeranno l’ecatombe rossonera.

DOPPIA INFERIORITA’ NUMERICA – Nel pomeriggio travagliato dei rossoneri, Sicurella è senz’altro la nota lieta. Pur non disponendo di piedi fatati, il giovane centrocampista è l’unico ad essere pericoloso nelle (rare) transizioni offensive della formazione rossonera. Una ripartenza immediata al 10’, costringe Terrenzio ad affossarlo al limite dell’area, e a rimediare il secondo giallo dell’incontro.
La maledizione delle superiorità numeriche, dopo le sfide contro Sorrento e Castel Rigone, si consuma anche contro il Chieti, che continua a spingere e a schiacciare i rossoneri nella propria trequarti senza soluzione di continuità. I rossoneri difendono con 8 uomini, con D’Angelo che a tratti si scolla dagli altri due centrali, riproponendosi come libero vecchio stampo. Per i poveri Leonetti e Giglio, è davvero difficile far male alla organizzata difesa abruzzese. La condizione atletica in evidente flessione, e la paura di non vincere, congelano i rossoneri nella propria metà campo.
Neppure il secondo rosso della giornata, sventolato a Gaeta per proteste, cambia la storia del match. Il finale vedrà solo Narciso beccare un’evitabilissima ammonizione per perdita di tempo, e poi salva il risultato in mischia nei minuti finali.
Di Leonetti l’ultima occasione del match, con la bella girata di destro che si spegne in curva Nord, che insieme alla Sud tira un grosso sospiro di sollievo, prima di festeggiare insieme ai propri beniamini.

Tabellino

FOGGIA (3-5-2) Narciso; Filosa, D’Angelo, Pambianchi; Grea (13’st Colombaretti), Sicurella, Agnelli, D’Allocco, Agostinone (22’pt Licata); Zizzari (7’st Leonetti), Giglio. A disposizione: Micale, Savarise, Curcio, Cavallaro. All. Padalino

CHIETI (4-2-3-1) Robertiello; De Giorgi, Terrenzio, Di Filippo, Turi; Della Penna, Borghese; Mangiacasale (13’st Dascoli), Gaeta, Berardino (25’st De Stefano); Guidone (14’st Cinque). A disposizione: Gallinetta, Di Properzio, Rossi, Guitto. All. Di Meo

ARBITRO: Bichisecchi di Livorno

MARCATORI: 5’pt Sicurella

AMMONITI: Terrenzio (C), Borgese (C), Sicurella (F), Gaeta (C), Pambianchi (F), Narciso (F)

ESPULSI: 12’st Terrenzio (C) per doppia ammonizione, 35’st Gaeta (C) per proteste

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