Stroppa: “La squadra le ha provate tutte. Arbitraggio? Meglio non parlarne”

Parzialmente soddisfatto il tecnico rossonero al termine del match pareggiato con il Catania: "Avremmo potuto tentare la palla 'sporca', ma non è nelle nostre corde. Con l'Andria cambierò tutta la squadra"

Giovanni Stroppa (foto di Roberto D'Agostino)

È mancato il gol come a Lecce, anche se stavolta il pari dà qualche amarezza in più. Ma anche nel secondo 0-0 nelle ultime tre gare giocate allo Zac Stroppa riesce a trovare degli elementi positivi da cui ripartire: “Non so cosa dire dopo una partita in cui la squadra le ha provate tutte. Nella ripresa abbiamo tirato di più, Chiricò ha avuto due occasioni. Probabilmente ci è mancato qualcosa nell’ultimo passaggio, l’incisività e la cattiveria negli ultimi metri poteva essere migliore. Nel primo tempo abbiamo costruito delle ottime azioni uscendo bene col palleggio quando il Catania ci veniva a pressare alto. Spiace solo che Angelo si sia trovato in diverse circostanze da solo e non è stato servito”.

CONCRETEZZA. Foggia propositivo ma poco concreto, e in partite come quella andata in scena allo Zaccheria tentare di giocare la palla ‘sporca’ può essere una soluzione: “Però non è nelle nostre corde. Capiterà la situazione in cui manderò Martinelli o Empereur in attacco, magari per cercare la pizzata, ma noi lavoriamo per la qualità del gioco, che fin qui ci ha dato grosse soddisfazioni”.

ARBITRAGGIO. Ha destato qualche perplessità la gestione della gara da parte dell’arbitro Piscopo, ma Stroppa non cerca alibi né vuole prendersela con la terna arbitrale: “Le scelte sarebbero da valutare meglio, ora non è il caso di fare considerazioni perché sarei di parte. Per Rigoli è stato uno dei migliori? Non voglio fare neanche una battuta”.

TURNOVER. Ora testa ad Andria, dove mercoledì i rossoneri disputeranno il secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro, e si vedranno tanti volti nuovi tra cui il giovane Dinielli: “Faremo la conta domani, vedremo chi sta meglio, ma se posso cambierò tutta la squadra. Sono gare importanti perché mi possono dare indicazioni utili come è accaduto contro la Juve Stabia. Dinielli lo vorrei far giocare, ma cerchiamo di non metterlo in difficoltà, inserendolo in un contesto tranquillo”.

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