Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Foggia-Casertana 1-1, le pagelle: la sicurezza di Narciso, il riscatto di Giglio

Il portiere domina sulle uscite, e governa la difesa con grande autorità. L'attaccante segna la prima rete nel 2014, e interrompe un digiuno pesante

Il Foggia porta a casa un punto prezioso, conquistato in una delle partite più noiose della stagione. Una situazione senz’altro generata anche dall’aver conosciuto i risultati delle avversarie prima di scendere in campo, che ha donato ai giocatori una maggiore serenità e rilassatezza. La nona in classifica dista 9 punti, distacco importante se si pensa che al termine del campionato mancano soltanto 6 partite.

Pagelle

FOGGIA (3-4-3) Narciso 6,5; Loiacono 6 Filosa 6,5 Sciannamè 6; Colombaretti 6,5 Forte 5 Agnelli 6,5 D’Allocco 5,5; Agostinone 5 Giglio 6 (46’st Kyeremateng s.v.) Cavallaro 5 (46’st Venitucci s.v.). A disposizione: Micale, D’Angelo, Savarise, Grea, Leonetti. All. Padalino 6

Narciso 6,5 – La partita non gli impone sforzi sovrumani, ma dimostra ancora una volta sicurezza e padronanza dei propri mezzi. Sulle palle alte domina incontrastato, poco può fare sul destro di Bacio Terracino

Loiacono 6 – Male sui disimpegni, tanto da suggerire quasi un’inversione degli scarpini. In difesa tiene discretamente anche perché non occorrono gli straordinari

Filosa 6,5 – Deve occuparsi del cliente più scomodo in assoluto, l’ex Agodirin. Sa che sulle distanze lunghe il confronto sarebbe impari, perciò lascia al nigeriano pochissimi metri per muoversi, scegliendo l’anticipo, e ricorrendo qualche volte ad interventi rudi ma efficaci. Agodirin non la vede quasi mai

Sciannamè 6 – Stesso discorso utilizzato per Loiacono. Palla al piede non è un esempio di eleganza, meglio quando deve difendere. Qualche sbavatura, ma per lo meno non affonda

Colombaretti 6,5 – Altro rigore procurato, dopo quello di due settimane fa. Fa il suo, anche se potrebbe forse spingere un po’ di più. La presenza di Mancino lo frena dalla tentazione di scendere con più costanza

Forte 5 – Sostituire Quinto non è un’impresa facile, soprattutto se non hai le medesime doti di palleggio, e quel mezzo quintale di personalità che serve per tenere in mano il centrocampo del Foggia. La buona volontà non manca, le geometrie e i passaggi ben calibrati sì

Agnelli 6,5 – Se azzeccasse qualche lancio in più, la sua prova sarebbe ancora più positiva. Sembra che la sosta forzata di domenica scorsa, lo abbia rigenerato. Corre tanto e guida con sapienza il centrocampo rossonero, nonostante al suo fianco manchi Quinto

D’Allocco 5,5 – Un paio di sgroppate e niente più. Sbaglia molti passaggi, e dà la sensazione che dopo tanti chilometri percorsi, la spia della riserva si sia accesa

Agostinone 5 – Preferito a Venitucci, scelta non confortata dai risultati. Combina poco o nulla, a parte il correre a vuoto

Giglio 6 – La confusa situazione che lo (ri)porta a segnare, è la plastica testimonianza del momentaccio vissuto. Deve calciare il pallone due volte (nella prima occasione la liscia), forse anche con l’ausilio di un galeotto tocco di mano, per buttarla dentro. L’affetto che tutta la squadra, panchinari inclusi, gli riserva, è una delle immagini più belle della partita

Cavallaro 5 – Inizio pimpante, che sembra il preludio ad un pomeriggio scoppiettante. Macché. Si lascia divorare dal morbo del dribblomane, senza peraltro ottenere risultati esaltanti. Ha l’opportunità di lasciare il segno su rigore, ci riesce ma l’arbitro gli dice di riprovarci. Sbaglia, e per fortuna Giglio rimedia

Padalino 6 – Il calo fisico della squadra è ormai evidente da tempo. La pressione dei suoi dura pochissimo, poi si va al piccolo trotto. Ma la classifica resta soddisfacente ed ora è quello che conta di più

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