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Da sinistra Di Bari, Chiricò, Vacca e Tiso (ph. foggiacalcio1920.it)

Da sinistra Di Bari, Chiricò, Vacca e Tiso (ph. foggiacalcio1920.it)

Foggia calcio, ecco Chiricò e Vacca: "Qui si gioca a calcio"

Presentati i due nuovi acquisti del mercato di gennaio. Di Bari annuncia altri due colpi, ma smentisce le voci su Sansovini: "Nessun nome di grido"

Da oggi non si può più sbagliare. Lo rimarca in più di una circostanza il diesse Beppe Di Bari nel corso della presentazione degli ultimi arrivi in casa rossonera, Chiricò e Vacca, anche se per quest’ultimo si può parlare di arrivo posticipato, dopo i quattro mesi di “standby” in attesa di un trasferimento in deroga auspicato e mai ottenuto.
Due acquisti che rinforzano una squadra già ricca di talento, che ora avrà due armi in più per inseguire un sogno ormai impossibile da nascondere. Un traguardo raggiungibile sbagliano il meno possibile, perché “Vince sempre chi sbaglia meno. Ora siamo condannati a far bene, perché siamo consci di avere una grande squadra”, dichiara Di Bari. Una squadra che può ancora migliorare “Siamo al 60%, se riusciamo a migliorarci, allora ci divertiremo”.

Arrivato a Foggia a settembre, dopo la sfida vinta con il Melfi, Vacca avrà il vantaggio di non dover affrontare il classico periodo di ambientamento. “La mia è una situazione strana, non mi è mai capitato di presentarmi quattro mesi dopo il mio arrivo”. Un aspetto che però è secondario di fronte alla voglia di mettersi a disposizione della squadra, dove gioca il suo amico Sarno: “Ci conosciamo da 15 anni, è soprattutto grazie a lui che mi sono inserito alla grande”. E sul ruolo dice: “Sono nato trequartista, ma non segnavo molto e quindi ho pian piano arretrato la mia posizione fino a diventare regista. Sto migliorando anche in interdizione, mi trovo bene a rincorrere gli avversari e a rubar palla”. Con De Zerbi è stato subito amore a prima vista: “Mi sta insegnando a giocare a calcio. Per le mie caratteristiche è stato un bene trovare un tecnico a cui piace giocare la palla. Abbiamo una squadra forte e dovrò fare del mio meglio per ritagliarmi lo spazio, ma l’obiettivo è il risultato della squadra”.

Se Vacca non può avere i 90’ nelle gambe dati i mesi lontano dal campo, Chiricò invece è già a piena disposizione. L’infortunio patito in estate è ormai un ricordo per l’esterno “funambolo” (come lo ha definito Di Bari), che come Vacca coltiva un legame con Sarno: “Abbiamo giocato insieme a Lanciano vincendo il campionato. Io agivo sulla destra, lui a sinistra, o viceversa. Siamo simili perché a entrambi piace giocare la palla, cercare la giocata o il dribbling”. Chiricò viene dal Prato, dove si è trovato piuttosto bene, ma Foggia è una piazza alla quale non si può rinunciare: “Con tutto il rispetto per la mia ex squadra, qui è tutta un’altra cosa. Quando mi si è prospettato l’interessamento del Foggia sono stato felice”.

Chiricò ha firmato fino al giugno 2016, un falso problema per Di Bari: “E’ un modo per valutare i prossimi mesi, ma sono convinto che ci rivedremo presto per il rinnovo”. Diverso il discorso per Vacca, che ha firmato fino al 2017, e che fa autocritica quando gli si chiede perché non abbia spiccato il volo nonostante il grande talento: “Se sono in Serie C è perché ho dimostrato di essere solo un giocatore di Serie C. Ognuno ha ciò che si merita. Spero di fare il salto di qualità con il Foggia seguendo i consigli del mister.

CACCIA ALLA PUNTA E AL DIFENSORE – Né Eusepi né Sansovini, stando a quanto ha affermato Di Bari, la punta, sempre che arrivi, sarà un giocatore in grado sì di mettersi a disposizione, ma non un nome di grido. Insomma, una buona alternativa e niente più. “Abbiamo degli equilibri da mantenere, e lo stesso discorso vale per il difensore. Ne stiamo valutando diversi”. E sulla questione Viola chiarisce: “Il ragazzo sta bene, oggi si è allenato. Dobbiamo solo valutare se sia il caso di effettuare l’operazione, che lo terrà fuori per almeno un mese, ma ce lo restituirà al 100%, o se invece è il caso di continuare così avendo il giocatore al 60%”. Solo nel primo caso, si cercherà dunque una punta.

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