Assistente dell'arbitro colpito da pietre (piccole) e un accendino, il giudice sportivo bastona il Foggia: gara a porte chiuse

La società rossonera multata per 1500 euro, inibizione a svolgere ogni attività fino al 29 gennaio 2020, invece, per Diego Valente. Tra le squadre di Serie D multata anche l'Audace Cerignola: tifosi sorpresi con due fumogeni allo stadio

Immagine di repertorio

Mano pesante del giudice sportivo che 'bastona' il Calcio Foggia 1920 dopo l'incontro con il Fasano. Il giudice sportivo, avv. Aniello Merone, ha inflitto alla squadra rossonera una pesante sanzione per 1500 euro e imposto lo svolgimento di una partita a porte chiuse, oltre a quattro giornate di squalifica per Giuseppe Tedesco e lo stop fino al 29 gennaio 2020 per Diego Valente.

La pesante ammenda e la 'punizione' della partita a porte chiuse sono figlie dei comportamenti antisportivi dei sostenitori rossoneri che, come si legge nel documento, "dal 39º del secondo tempo e fino al termine della gara, lanciato all’indirizzo di un assistente arbitrale delle pietre di piccole dimensioni, quattro delle quali lo attingevano alla schiena, e un accendino che lo colpiva a una coscia provocandogli intensa sensazione dolorifica. Inoltre, al 50º del secondo tempo, persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla società, calciava con forza un pallone in direzione della panchina avversaria colpendo un componente della medesima alla mano e provocandogli forte dolore. Si rendeva necessario l'intervento dei sanitari per le cure mediche del caso".

Quattro giornate di squalifica, invece, per Tedesco, "per avere, a gioco fermo, colpito con una violenta manata al volto un calciatore avversario che si trovava a terra. Alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva espressione offensiva all'indirizzo di un assistente arbitrale venendo allontanato solo grazie all'intervento dei compagni di squadra". Inibizione a svolgere ogni attività fino al 29 gennaio 2020, invece, per Diego Valente, reo di "avere, durante la fase di riscaldamento prima della gara, lanciato uno sputo all'indirizzo di un componente della squadra avversaria senza colpirlo". 

Nelle disposizioni del giudice sportivo, spunta anche l'Audace Cerignola. Per i gialloblù una ammenda da 400 euro "per avere, propri sostenitori in campo avverso, introdotto e utilizzato materiale pirotecnico (due fumogeni) nel settore loro riservato".

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