Dopo l'infortunio il 'Re' è pronto a riprendersi la corona: "Incubo finito. Tridente? Si può, ma tutti dovranno correre"

Il bomber rossonero al lavoro per partire dal 1' già nella trasferta di La Spezia del prossimo 25 novembre: "Giocando arriverò presto al 100%". Sul tridente dice: "Stiamo lavorando a diverse soluzioni, non è detto che giocheremo per forza con il 4-3-3"

Pietro Iemmello

L’incubo sembra essere finito. Finalmente. Per Pietro Iemmello è giunto il momento di parlare solo di calcio giocato, di campo. Ed era ora, dopo sei mesi e passa di tempo trascorso a fare riabilitazione per un fastidioso infortunio vecchio di oltre un anno: “Me lo porto dall’inizio della scorsa stagione – ha precisato il ‘Re’ – . Ho sofferto molto, perché non riuscivo ad allenarmi con continuità. Giocavo solo la domenica, e in serie A è difficile giocare senza allenarsi, ti mancano i ritmi giusti. Il Benevento ha saputo gestirmi nel modo migliore. Fortunatamente questo problema l’ho risolto nell’ultimo periodo. Ma è stata dura, anche perché non si trattava di un infortunio al crociato dove più o meno sai i tempi di recupero, ma di un edema osseo. I tempi erano ignoti, e quando non sai quando torni tendi a buttarti giù. Ma ora è tutto passato”.  

Poco meno di mezz’ora distribuito in due match, dalla ‘toccata e fuga’ di Cittadella, ai venti minuti abbondanti della sfida col Brescia. Minutaggio esiguo, ma sufficiente per sfiorare il gol e, soprattutto, gustarsi il boato del pubblico al suo ritorno allo Zaccheria: “Ho avuto i brividi, sarò sempre grato ai tifosi”.

Sarà pronto a giocare dal 1’ il prossimo 25 novembre, quando i rossoneri rientreranno dal lungo periodo di inattività, frutto della somma del turno di riposo con la sosta delle nazionali, e lo faranno a La Spezia, nello stadio della squadra che lo cedette in prestito al Lanciano, prima che la sua fuga dal ritiro, costringesse il sodalizio ligure ad accontentarlo, rimandandolo a Foggia. Era l’estate del 2015, inizio di una stagione che si sarebbe chiusa con una delle più tristi pagine del calcio foggiano. Quel playoff con il Pisa brucia ancora, malgrado alla fine in B il Foggia ci sia arrivato, anche se senza i gol del ‘Re’: “Quella partita l’ho rivista parecchie volte. Mi è rimasta di traverso. Si era fatto tanto per tornare in B, si era creata un’atmosfera che qui non si vedeva da tempo. Ma ora sono felice di essere rientrato. Per arrivare al 100% servirà un po’ di tempo, ma più giocherò più prenderò condizione. Già a La Spezia starò meglio”.

Dopo quella delusione, il biennio in serie A, pur se a spizzichi e bocconi per i problemi fisici di cui sopra, ma importanti per forgiare il calciatore e prima ancora l’uomo: “Questi due anni mi sono serviti per farmi crescere e migliorare sia dal punto di vista calcistico che extracalcistico. Mi serviranno molto”.

Dai ricordi e le esperienze pregresse, si arriva al presente e al futuro. Dall’impiego di Iemmello, ai partner ai possibili cambi di modulo. Il bomber non spoilera per non avvantaggiare gli avversari: “Proviamo tante cose, anche il 3-5-2. Stiamo lavorando a qualcosa di nuovo, ma non è detto che la prossima gara ci schiereremo con il 4-3-3”. E su Mazzeo spiega: “Giocare con giocatori come lui è stimolante. Fabio già lo conoscevo, speriamo di fare le fortune del Foggia. Il mio ruolo con Mazzeo? Ho giocato da esterno anche qui con De Zerbi, ma che giocheremo con il 4-3-3 lo state affermando voi. Il mister saprà dove e come sistemarci, ma è chiaro che per giocare con tanti giocatori offensivi è necessario correre”.

Corsa e calcio di qualità, quello che la squadra cerca di proporre, anche se non sempre ci è riuscito. E a sembrare penalizzato è stato proprio l’attacco: “Ma secondo me è un caso se gli attaccanti hanno segnato poco. Ci sono periodi in cui segna più un reparto, altri in cui si segna spesso su calcio piazzato. Ma la squadra cerca sempre di migliorare. A Pescara c’è stata la svolta, anche a livello mentale. Possiamo fare tanto, perché sono tanti i giocatori di qualità”.

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Infine un pensiero sulla B: “E’ un campionato difficile, equilibrato. Può capitare di vincere con la prima e perdere con l’ultima. Ogni gara sarà una battaglia”. A cominciare da quella con lo Spezia, quella che potrebbe suggellare il ritorno di Iemmello. Magari con il ritorno al gol, accarezzato con Cittadella e Brescia.

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