Ripartire dalla gara di Verona. Martinelli ha le idee chiare: “Ci serve il carattere che nel girone di andata ci è mancato”

Le parole del difensore rossonero a quattro giorni dalla sfida con il Carpi: “Dobbiamo scendere in campo tosti e compatti, al di là delle questioni tecnico-tattiche”. Sul girone di andata deludente: “Tante cause. Ma ora abbiamo voglia di risalire”

Luca Martinelli (Ph. R. D'Agostino)

E’ tempo di ripartire. La trasferta di Carpi è alle porte, il primo di 18 impegni che il Foggia dovrà giocare al massimo per risalire la classifica e guadagnarsi la tanto agognata salvezza. Una salvezza divenuta obiettivo primario, malgrado certi proclami. Lo suggerisce la classifica, al di là dello sconto sulla penalizzazione che i rossoneri riceveranno il prossimo 23 gennaio. Una classifica brutta da vedere, figlia di un girone di andata piuttosto problematico, con tante ombre e pochissimi momenti illuminati.
Ne sa qualcosa Luca Martinelli, spesso nell’occhio del ciclone per alcune topiche difensive, ma che quest’anno ha riottenuto la titolarità e che per rendimento è stato tra le (poche) note liete del Foggia.

“Abbiamo ripreso con grande entusiasmo. Ci attende un girone di ritorno dispendioso fisicamente e mentalmente. Stiamo lavorando per mettere benzina in corpo”, esordisce l’ex difensore di Cittadella, Juve Stabia e Messina. Martinelli focalizza l’attenzione sul campo, mettendo da parte la sentenza: “Abbiamo tanta voglia di risalire”. Sulle difficoltà del girone di andata è convinto che le cause siano tante: “Una risposta semplice non si può dare. Ci sono state tante cause. Ma dobbiamo comunque far tesoro di quanto fatto, sia delle situazioni positive che di quelle negative”.

Smaltito l’acciacco di Perugia, Padalino lo ha subito riproposto in difesa: “Ci sta trasmettendo le sue idee. Il suo è un gioco piuttosto pratico. E’ una persona molto esigente, e noi dobbiamo lavorare duramente. Anche perché è quella l’unica strada da perseguire. L’importante è essere compatti nel cercare di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi”.

Martinelli parla anche di fiducia, quella che mai come quest’anno ha avvertito: “Ho trovato la continuità che lo scorso anno non ho avuto per tanti motivi. Sono contento, ma continuo a lavorare per migliorarmi. Certo, con la fiducia tutto diventa più facile”.

Non sarà, però, affatto facile andare a battere il Carpi. Servirà il miglior Foggia, soprattutto a livello di atteggiamento: “Dobbiamo ripetere la gara di Verona, scendere in campo tosti e compatti, al di là delle mere questioni tecnico-tattiche”. E non lesina l’autocritica: “C’è bisogno di mettere quel qualcosa in più che in tante partite ci è mancato, o che abbiamo fatto vedere soltanto a sprazzi. La gara con il Verona è il nostro segnale di riferimento. Voglia, attaccamento e compattezza non devono mai mancarci, sono le chiavi per fare un grande girone di ritorno”.

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