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Dopo 22 giorni il Foggia torna in campo, ma Grassadonia avverte: "La lunga sosta non sia un alibi"

Contro lo Spezia (domenica alle 15) il tecnico vuole una squadra aggressiva e motivata: "22 giorni sono tanti, ma dobbiamo essere pronti"

Ventidue giorni di sosta sono tanti, alimentano la voglia di campo da parte di tutti. Dai calciatori agli oltre mille tifosi che si recheranno al 'Picco' di La Spezia. La fame è tanta e le motivazioni valgono più di tutte le problematiche. Mister Grassadonia ne è consapevole, e rimarca il concetto: la prolungata assenza dai campi non deve essere un movente per giustificare un atteggiamento dimesso. "Non dobbiamo pensare ai 22 giorni. Il campionato di B è così, lo sappiamo. Siamo stati un po' penalizzati, ma dobbiamo essere pronti. La sosta non deve essere un alibi".

E si torna sulle motivazioni, che dovranno essere più forti della stanchezza e dell'acido lattico: "Se non ce le hai non puoi giocare a calcio. Non puoi fare nessun tipo di sport. Non deve passare il messaggio dei 22 giorni. Dobbiamo dare seguito alla striscia positiva, anche se avremmo potuto fare qualche punto in più, e spingere forte".

Al 'Picco' il mister vuole una squadra aggressiva e intraprendente: "L'idea nostra è sempre quella di fare la partita, poi ci sono gli avversari, ci sono i momenti particolari in cui tirare il fiato o il freno. Ma la nostra è una squadra consapevole della sua forza, con idee e concetti impostati sin dal ritiro. Dobbiamo proseguire su questa scia, magari riducendo le pause e i momenti negativi".

Difesa a tre o quattro? Nessuna anticipazione, ma l'impressione è che la transizione necessiti ancora di tempo: "Due settimane sono tante ma anche poche, se si considera i giorni dedicati al lavoro sulla forza e ai giorni liberi concessi ai giocatori. Abbiamo provato qualcosa di diverso e la squadra ha lavorato bene. Stiamo crescendo da questo punto di vista, è importante avere la capacità di cambiare pelle".

Di contro ci sarà una squadra tosta e di qualità, reduce da una grande vittoria con il Benevento: "E' una squadra che gioca bene al calcio, ha le idee chiare. Già lo scorso anno ha disputato un ottimo campionato, e quest'anno ha messo dentro altri giocatori importanti".

Chiosa sul pubblico: "Questo è il bello di giocare in piazze importanti come Foggia. Se c'è questo seguito è perché la squadra è viva, combatte, cerca di fare il massimo. Dobbiamo essere bravi a farci trascinare, acquisendo fiducia volta per volta. Sappiamo che verranno in tanti a seguirci, daremo il massimo per noi stessi e per chi ci segue".

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