Giannetti e Ardito si congedano: “Fatto un grande lavoro, ora Foggia ha due tifosi in più”

Conferenza stampa di fine mandato per il commissario giudiziale e il suo collaboratore, che domani cederanno il posto al nuovo Cda: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro. Penalizzazione? Siamo fiduciosi su un’ulteriore riduzione”

Ardito e Giannetti

Saranno fuori dalla sfera Foggia ufficialmente domani, quando il nuovo-vecchio Cda si insedierà dopo sei mesi di commissariamento giudiziale, eppure le figure di Nicola Giannetti e Francesco Ardito saranno ricordate a lungo, malgrado la propria permanenza di soli sei mesi in Capitanata. Per quello che hanno fatto a Foggia, ma soprattutto perché a loro modo hanno fatto storia. Perché il commercialista barese, con la preziosa collaborazione del fido collaboratore, è stato il primo commissario giudiziale che si sia visto nel calcio italiano. E perché il lavoro svolto nella realizzazione di un modello che rispondesse alla legge 231, verrà preso a esempio da molti club di B, e magari anche di serie A.

Sei mesi di duro lavoro, dopo un’accoglienza infarcita di cattivi pensieri, del terrore che il provvedimento deciso dal gip di Milano desse l’abbrivio al fallimento: “Ricordo quanto vi dissi nella prima conferenza – esordisce Giannetti – quando tutti erano terrorizzati da questo commissariamento. Cercai di rassicurare la stampa e la città affinché comprendessero che il commissariamento 231 non aveva nulla a che fare con i commissariamenti dipesi da istanza di fallimento o concordato preventivo. E i fatti lo hanno dimostrato. E’ stato un commissariamento che anche in Lega verrà preso a esempio, un canovaccio da seguire per tutte le società”.

Un duro lavoro da cui la società esce bene, anche in virtù di quanto accaduto nelle aule del Tribunale Federale: “Siamo partiti con -15, per poi ottenere un -8 in secondo grado, e credo vi siano i presupposti perché questa penalizzazione possa essere ulteriormente ridotta. Ci agganceremo alle motivazioni addotte per ottenere una importante riduzione”. Ricorda l’assoluzione di Fares, di Delli Santi e dello stesso De Zerbi, decisioni che non possono non essere tenute in considerazione. Ma Giannetti non nasconde neppure la soddisfazione sul caso mutualità, malgrado in appello siano stati negate due mensilità”.

Due persone estranee al contesto Foggia, che però hanno saputo farsi sentire nei vari contenziosi, difendendo a spada tratta la società, soprattutto dagli attacchi di alcune società del nord (ogni riferimento all’Entella di Gozzi è puramente voluto): “Abbiamo cercato di tutelare il più possibile la società e la città di Foggia. E ci siamo riusciti”. Gli fa eco Ardito: “Non ci siamo mai tirati indietro”, e poi svela un aneddoto: “Dopo una delle varie battaglie verbali, in aeroporto il presidente dell’Entella ci ha notati, mentre noi non ci eravamo accorti della sua presenza, ci ha raggiunti per stringerci la mano. E questo è un episodio che mi ha fatto molto piacere”.

“Abbiamo fatto un ottimo lavoro – prosegue Giannetti – e lo stesso giudice del tribunale di Milano è rimasto soddisfatto. Non a caso la paventata proroga del commissariamento non c’è stata. Abbiamo concluso il lavoro e non c’è stato bisogno di altro tempo. Da domani si insedierà un nuovo Cda che si occuperà della normale amministrazione”. Commissario e collaboratore lasciano una società sana “che paga regolarmente stipendi e contributi, che ha un solo conto corrente e non ha debiti con Equitalia o altri istituti di recupero crediti” e negano che ci sia stata la possibilità di un inserimento in società: “Mai ricevuto proposte di entrare in dirigenza o nel Cda”.

C’è poi il fattore umano da cui è difficile prescindere che dopo sei mesi a contatto con un ambiente come quello rossonero: “Mi sono legato a tante persone, ho avuto un rapporto splendido con tutti i dipendenti. Nessuno mi ha mai messo il bastone fra le ruote, tutti si sono resi sempre disponibili. Nessun problema abbiamo avuto neppure con la stampa, anche se sotto il profilo sportivo ci avete visto poco. Abbiamo avuto un ottimo rapporto anche con il sindaco che ci ha scritto un messaggio bellissimo. Ora il Foggia ha sicuramente due tifosi in più”.

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Chiusura sui momenti belli e brutti, Ardito non dimentica le tensioni post richiesta della Procura: “Ho avuto paura che il clamore mediatico potesse inficiare sulla sentenza alterando quello che invece era chiaramente scritto sulle carte. Le due sentenze mi hanno tranquillizzato. E’ stato comunque fondamentale anche la risposta della città e delle istituzioni”. Nessun riferimento temporale da parte di Giannetti, che ricorda il bel girone di ritorno e il calciomercato estivo “i cui risultati si vedranno presto. E’ stato un bel periodo per intero”.

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