Mercato agli sgoccioli, Nember pronto a piazzare gli ultimi colpi. Rischia qualche big?

In dirittura d'arrivo le trattative per Ingrosso, Ngawa e Billong. Piace Carretta della Cremonese. Rubin a un passo dall'Ascoli. In uscita restano Rizzo e Busellato, mentre traballano le posizioni di Chiaretti, Deli e Cicerelli. Non si escludono offerte per Kragl e Mazzeo. Mutualità: accordo Foggia-Lega B, i rossoneri verseranno meno di 200mila euro rispetto ai 500mila dovuti

Mancano circa 30 ore al gong, la fine di una lunghissima e travagliata sessione di mercato. Perché quando c’è da riparare poco, un mese è più che sufficiente per ponderare bene i puntelli da apportare alla rosa. Quando invece gli interventi richiesti sono più robusti, cambia tutto. Specie se poi la classifica è quella che è, e alle già note carenze in organico si aggiungono nuovi e impronosticabili problemi. Come l’infortunio di Zambelli, che terrà fuori il terzino per un po’ di tempo, rendendo la ricerca di un nuovo esterno da problema non proprio primario a urgenza vera e propria. Fortuna che almeno l’infortunio di Tonucci, uscito anzitempo nella sfida col Crotone per un problema alla caviglia, è meno grave del previsto. Sembrano escluse lesioni ai legamenti, il ragazzo dovrebbe rientrare tra una ventina di giorni.

Resta però da colmare l’assenza di Camporese, il cui recupero procede velocemente, ma dinanzi alla rottura di un crociato, non è il caso di rischiare. Anche perché, pur accelerando le tappe, il centrale scuola Fiorentina non sarebbe pronto prima di fine marzo. E i prossimi due mesi saranno cruciali per il futuro del Foggia.

Ecco perché il mercato del Foggia ha avuto una improvvisa impennata nella giornata di ieri. Quattro i nomi venuti fuori nelle ultime ore, tre dei quali volti a rivoluzionare il pacchetto arretrato. Dall’Ascoli, via Pisa, è in arrivo Gianmarco Ingrosso, difensore classe 1989, vecchia conoscenza di Padalino che lo ha avuto con sé nella stagione 2015/16 a Matera. Per lui zero presenze quest’anno con la maglia dell’Ascoli, che lo ha preso in prestito dal Pisa la scorsa estate. Accordo totale anche per l’acquisto di Pierre Yves Ngawa, terzino destro belga di origini congolesi. Per lui 14 presenze con la maglia del Perugia, che sta per portare a termine l’acquisto di Cacciatore dal Chievo. Per questo il belga è in uscita e il Foggia, sfruttando anche i buoni uffici con la società umbra, avrebbe vinto la concorrenza di altri club di B (tra cui l’Ascoli). E’ invece un ritorno di fiamma quello per Jean Claude Billong, difensore centrale del Benevento, già accostato ai rossoneri la scorsa estate. Stavolta l’affare sta per andare in porto. L’arrivo del difensore franco-camerunese chiude la strada all’arrivo di Monaco e, forse, di Andrea Costa, quest’ultimo (ri) accostato ai colori rossoneri negli ultimi giorni. Il quarto nome è quello di Mirko Carretta, altra conoscenza di Padalino nell’esperienza materana. Esterno offensivo con 14 presenze quest’anno con la maglia della Cremonese, Carretta piace molto a Nember, ma le parti si riaggiorneranno in giornata. Certo, l’eventuale arrivo del calciatore lascerebbe presupporre modifiche tattiche, ovvero un passaggio al 4-3-3. Chissà. Non sono da escludere altre trattative, ma che dovranno essere contestuali alle uscite. Anche perché con gli arrivi di Ingrosso, Ngawa e Billong, in rosa ci sarebbero troppi over rispetto a quelli consentiti (18, ndr). Tuttavia nella lunga lista di Nember restano i nomi di Jacopo Dezi (piace molto alla Salernitana), Marco Moscati del Perugia, Bartosz Salamon del Frosinone. Più difficili le piste che conducono a Karamoko Cissè del Verona (folta la concorrenza) e a Fabio Ceravolo del Parma. Per quest’ultimo servirebbe un’uscita eccellente in attacco, ma sono tanti i club di B interessati al bomber gialloblu.

Ma Nember sta lavorando anche sulle cessioni. Fatta, o quasi, per il passaggio di Matteo Rubin all’Ascoli. Per il terzino mancino si attende solo l’ufficialità del trasferimento che dovrebbe essere a titolo definitivo. In uscita restano anche Rizzo e Busellato, ai quali si potrebbero aggiungere anche Chiaretti e Deli. Per il primo c’è da trovare l’accordo con il Bologna, proprietario del cartellino, e una nuova destinazione, ma fino a oggi non si sono registrati approcci concreti. Per quanto riguarda l’ex centrocampista del Bari, lo scoglio più grande è rappresentato dall’ingaggio (ha il contratto in scadenza fino al 2021). Non è da escludere un trasferimento in prestito nelle ultime ore, o magari in cambio di un altro giocatore. Stesso discorso per Chiaretti. Per Deli si attendono offerte concrete. Il ragazzo piace a molte squadre tra A e B (Parma, Spal, Ascoli, Benevento e Perugia). Anche per lui l’opzione scambio non è da escludere. Non più salda neppure la posizione di Cicerelli, prezioso jolly durante la gestione Grassadonia, ai margini dopo l’arrivo di Padalino.

Per Gabriele Gori restano poche ore per decidere se farlo rientrare a Firenze, o restare in Capitanata come attaccante di scorta. Ramè, invece, potrebbe andare in prestito in serie C. Un capitolo a parte lo meritano Olli Kragl e Fabio Mazzeo. Per il primo non sono escluse offerte dell’ultim’ora. La sua partenza resta una ipotesi remota, ma non da scartare totalmente. Stesso discorso per l’attaccante, che potrebbe anche rientrare in alcune operazioni già imbastite da Nember.

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MUTUALITÀ – Si è chiusa con un accordo tra le parti, il contenzioso relativo ai contributi di mutualità della stagione 2017/18. Com’è noto, il Foggia venne inizialmente escluso dalla ripartizione dei contributi in seguito alla presentazione in ritardo della fideiussione a copertura dello sforamento del salary cap nella scorsa stagione. Per quel motivo la società rossonera aveva fatto ricorso che fu accolto dal Tribunale Federale. In secondo grado, la Corte Federale d’appello diede ragione (parzialmente) alla Lega, negando ai rossoneri due mesi di contributi, circa 500mila euro. L’accordo tra Foggia calcio e Lega prevede la chiusura del contenzioso con il pagamento di una cifra inferiore ai 200mila euro.

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