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Il Barletta espugna Foggia: prodezza di Floriano, rossoneri ko dopo 13 turni

Dopo 13 risultati utili consecutivi, il Foggia cede nel derby casalingo contro il Barletta, perdendo l'imbattibilità casalinga. Rossoneri spenti, poco brillanti e mai capaci di impensierire seriamente Liverani

Avrebbero voluto trascorrere un Natale diverso i tifosi del Foggia. E invece proprio nell’atteso derby contro il Barletta, i rossoneri cadono, perdendo l’imbattibilità casalinga, e offrendo la prestazione più brutta della stagione. Una battuta d’arresto che fa male, ma che non può cancellare lo strepitoso percorso finora intrapreso dai ragazzi di De Zerbi. Per il Barletta, il 2014 si conclude come meglio non poteva, dopo la vittoria contro la capolista Salernitana di una settimana fa.  

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De Zerbi non cambia nulla rispetto alla trasferta di Reggio, confermando in blocco l’undici titolare. A cambiare però è l’atteggiamento del Foggia. Il tiro cross di Cavallaro al 10’, che costringe Liverani a un difficoltoso intervento in tuffo, è solo un fuoco di paglia. Il Foggia come sempre comanda il gioco, ma lo fa con eccessiva lentezza, il che rende infruttuoso ogni tentativo offensivo. Poco movimento, sia da parte delle punte, che da parte dei centrocampisti, il che rende la manovra del Foggia piuttosto farraginosa e innocua.

Il Barletta ne approfitta per fare il suo gioco, fatto di chiusure puntuali e ripartenze fulminee. Gioco che ti puoi permettere se hai un fulmine come Floriano, il quale al 27’ dimostra anche di avere il piedino fatato. Il suo destro a giro dai venti metri sorprende Narciso, e gela l’intero Zaccheria, che anche oggi ha registrato il sold out. Ma è brutto Foggia, pallida controfigura della grande squadra ammirata negli ultimi due mesi, e più vicino alla squadra in divenire di inizio stagione. E così basta una squadra equilibrata, che fa totale affidamento sulla semplicità delle giocate, per avere la meglio sul Foggia.  

LE PAGELLE DEI ROSSONERI

SECONDO TEMPO – La confusione evidenziata nella prima frazione, regna anche nella ripresa. Il Foggia attacca a testa bassa, ma senza molto costrutto. Non aiuta di certo l’atteggiamento (logico oltre che legittimo) del Barletta, che si arrocca nella propria trequarti, lasciando Fall solo a battagliare nella trequarti avversaria, e a tener palla nei tentativi di transizione offensiva.

De Zerbi si gioca quasi subito la carta Leonetti, puntando sul 4-2-3-1. Ma di tiri in porta, non se ne vedono. La prima vera conclusione degna di nota capita sui piedi di Bollino al 41’ con la splendida conclusione a giro di Bollino – subentrato al fantasma di Cavallaro – che sfiora l’incrocio dei pali.
De Zerbi punta nel finale anche sul rientrante Gerbo che farà in tempo solo a calciare una punizione dalla trequarti, che non porta a nulla. Inconcludente, come la prova del Foggia, che dopo tante imprese, stecca nella gara prenatalizia.

FOGGIA: Narciso; Bencivenga (41’st Gerbo), Potenza, Gigliotti, Agostinone; D’Allocco, Agnelli, Sainz-Maza (9’st Leonetti); Sarno, Iemmello, Cavallaro (28’st Bollino). A disposizione: Micale, Loiacono, Grea, Gerbo, Sicurella. All. Roberto De Zerbi

BARLETTA: Liverani, Meola (47’st Regno), Cortellini, Legras, Stendardo, Radi, Floriano, De Rose, Venitucci, Quadri (29’st Palazzolo), Fall. A disposizione: De Martino, Regno, Gemignani, Palazzolo, Rizzitelli, Guarco. All. Marco Sesia

ARBITRO: Marco Serra di Torino

MARCATORI: 27’pt Floriano (B)

AMMONITI: Sainz Maza (F), Stendardo (F), Iemmello (F)

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