Il tempo degli alibi è terminato, Marchionni carica la squadra per il derby: "Possiamo vincere, dipende tutto da noi"

Le parole del tecnico alla vigilia del derby con il Bari: "Sappiamo che è una gara sentita, ma è in primis la squadra a doverci tenere. Solo così si può cercare di uscire da questa situazione"

Marco Marchionni (Ph. calciofoggia1920.net)

"La squadra deve capire che le parole non servono più". Stop agli alibi, a ogni genere di scusa o giustificazione Concentrati sugli errori. La squadra deve capire che le parole non servono più. Servono i fatti". È un Marchionni che ha le idee chiare sul momento della sua squadra, chiamata al riscatto non in una partita qualsiasi. Perché al di là di certe affermazioni un po' avventate sull'importanza del match ("Il vero campionato inizierà dopo il Bari", ha dichiarato alcuni giorni fa il presidente Felleca in collegamento a FoggiaTv, ndr), il derby non è una partita come le altre. Non lo è neppure in tempi di pandemia, che costringerà i supporter di ambedue le fazioni ad 'accontentarsi' di vederla davanti al monitor di un pc. 

"Sappiamo che il derby è sentito, ma è in primis la squadra a doverci tenere. Solo così si può cercare di uscire da questa situazione, regalando una gioia ai tifosi", ha dichiarato Marchionni nella conferenza stampa della vigilia. Marchionni che i derby li ha giocati, così come le partite calde per la propria tifoseria (come Fiorentina-Juventus) e sa che certi match donano nuove motivazioni e possono anche determinare la svolta, se affrontate nel modo giusto: "Queste gare si preparano da sole, ma è importante avere motivazioni, senza le quali non si può fare risultato".

"Il tempo degli alibi è finito", ha aggiunto il tecnico, che rimarca un concetto: il destino del Foggia può determinarlo solo il Foggia e nessun altro: "I calciatori devono capire che questo trend ha bisogno di una netta sterzata. Farlo col Bari può farti acquisire anche una mentalità vincente. Dobbiamo scendere in campo come se questa fosse la nostra ultima partita". 

Tutti recuperati, a parte i lungodegenti, buona notizia perché allarga il ventaglio di scelte per il tecnico, il quale non esclude un cambio di modulo, ma neppure lo annuncia: "Ribadisco, conta la voglia e la disponibilità verso il compagno, più che il modulo. Le possibilità di vincere ci sono, dipende da noi".

Sul mercato aggiunge: "Non so se sia chiuso, sono in sintonia col direttore. Se c'è un'occasione la sfruttiamo. Orta, però, devo preoccuparmi della squadra". E a chi gli chiede che cosa farà in caso di vittoria replica: "Penserò a preparare la gara di mercoledì (alle 15 con la Casertana, ndr), non c'è tempo per gioire. Preferisco che se la godano i ragazzi, a Marco tocca preparare le partite". 

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