Foggia-Avellino a porte chiuse. Sciagura al Prefetto: “Si eviti ulteriore sopruso ai foggiani perbene”

Il consigliere comunale di Foggia scrive al Prefetto Massimo Mariani, a cui spetterebbe l’ultima decisione sulla chiusura o meno dello stadio Zaccheria nella gara contro l’Avellino

Stadio Zaccheria di Foggia

Marcello Sciagura, consigliere comunale di Foggia, “cittadino foggiano e tifoso del Foggia Calcio che ama profondamente la sua città”, scrive al Prefetto Massimo Mariani relativamente al rischio che la partita Foggia-Avellino si svolga a porte chiuse. Ieri aveva provato ad opporsi anche il presidente della Provincia, Francesco Miglio

In questa espressione “profondamente” racchiudo tutto quello che può essere il mio modo di vivere e comportarmi. Credo fermamente in quella realtà sociale di Foggia che quotidianamente vuol distinguersi, allontanandosi da quello stereotipo incolore con cui vengono rappresentati, in maniera negativa, la città e i suoi abitanti. La notizia del CASMS, ormai divenuta di dominio pubblico, di impedire ai tifosi foggiani residenti in Puglia la trasferta di Chiavari ma ancor più la richiesta di chiusura al pubblico dello “Zaccheria” nella prossima gara interna del Foggia calcio (Foggia-Avellino) mi ha lasciato del tutto allibito e contrariato.

Nessuno potrà mai contestare che quest’anno per tutto il girone d’andata la nostra tifoseria abbia seguito la squadra, in gran numero ed in alcuni casi con dei veri e propri esodi come a Cesena (4000 tifosi), in maniera corretta e festosa (a parte un increscioso episodio a Bari). Anche la stessa trasferta di Chiavari seguita da quasi 400 tifosi residenti fuori regione si è svolta nella massima tranquillità e sportività tra le due tifoserie (come dovrebbe sempre essere). Intere famiglie, coppie di fidanzati, padri con figli e figlie hanno tutti ed in gran numero praticato queste trasferte. Nulla è mai accaduto, anzi da alcune tifoserie avversarie il nostro tifo è stato indicato come il più caloroso e colorato. Questo non esclude né nega che anche nella nostra tifoseria esista, come in altre, qualcuno che alcune volte sbagli. Si tratta di individui che vivono il tifo al di fuori delle regole ne esistono in tutte le tifoserie calcistiche e non solo in Italia. La cosa non né giustifica assolutamente il loro comportamento, aborrendo e condannando ogni forma di violenza.

Purtroppo fatti analoghi a quelli accaduti a Foggia, sabato 20, si sono verificati a  Napoli il 6 gennaio 2018 per la trasferta del Verona, dove circa 200 tifosi del Napoli (armati  di bastoni, sassi, bottiglie  e petardi) hanno aggredito i tifosi del Verona. Il bilancio 5 feriti tra le forze dell’ordine che hanno in tutte le maniere cercato di impedirne lo scontro. Questo è uno dei tanti eventi che si ripetono nelle cittadine del nostro bel Paese per responsabilità di pochi imbecilli. Le sanzioni!  è stato comminato un daspo per 25 tifosi napoletani tutto il resto è rientrato nella normalità. Questo non è l’unico caso in Italia, in quest’ultimo anno, analoghi atti sono stati sanzionati solo con dei giusti daspo. Quindi in quei casi hanno pagato i responsabili. Allora perché questa richiesta di diverso  comportamento.    

Sono un padre di tre figli ai quali quotidianamente insegno il rispetto del prossimo, delle regole e quindi della legge. Insegno loro che il rispetto della legge gli permetterà di vivere in un mondo migliore, un mondo in cui chi sbaglia paga. Purtroppo quello che ho letto crea in quegli insegnamenti una profonda ed inspiegabile crepa. Come potrò continuare a dirgli che chi sbaglia paga se in questo caso pagherebbe chi non ha sbagliato, anzi pagherebbe chi allo stadio quando qualcuno ha intenzione di commettere qualche sciocchezza interviene e ne blocca l’esecuzione. Pagherebbero economicamente e moralmente tutti quei cittadini e tifosi abbonati, magari con 2 o 3 abbonamenti acquistati (il suo e quello dei figli), non potendo assistere ad un incontro di calcio. Pagherebbe la squadra del Foggia calcio costretta a giocare in uno stadio deserto senza il supporto dei propri tifosi (la quasi totalità dei quali gente rispettabile).  

La nostra società sportiva e la nostra squadra in questo momento stanno vivendo una fase non proprio tranquilla della loro vita, non possono essere lasciarli soli. Forse questo potrebbe sembrare l’obiettivo di qualcuno che non ha a cuore i nostri colori. Eccellenza mi consenta un’osservazione, la soluzione di chiudere lo Zaccheria alla tifoseria tutta per la prossima gara casalinga rappresenterebbe sicuramente una resa dello Stato a un gruppetto di qualche decina di facinorosi per il loro assurdo comportamento di sabato 20 gennaio, avvenuto peraltro lontano dallo stadio, quando tutti i veri tifosi erano dentro lo stadio a seguire la partita. La capitolazione del concetto di giustizia, una punizione data a degli innocenti perché non si riesce a colpire i responsabili. Eppure esistono dei filmati, le forze dell’ordine erano lì, a scortare un corteo di oltre 400 tifosi pescaresi, che hanno attraversato  per intero la città di Foggia. Ai  tifosi foggiani nella trasferta di Pescara (resa possibile ad oltre 1500 tifosi) è stato caldamente sconsigliato l’uso del treno per la trasferta, infatti nulla è successo. Non credo che contro l’Avellino potranno esserci problemi, la tifoseria organizzata  potrebbe dare garanzie sul comportamento della stessa. Laddove però si dovessero riscontrare delle effettive problematiche di oggettiva difficoltà risolutiva, l’unica possibile e giusta soluzione debba prevedere il divieto di trasferta ai tifosi dell’Avellino. Questo per i tifosi foggiani è avvenuto più volte nel passato e comunque non lo auspichiamo per nessuna tifoseria avversaria.

Illustrissimo Prefetto l’ultima decisione spetta a Lei, Lei dovrà decidere se la nostra squadra potrà avere vicino l’affetto e l’incitamento della sua gente, se la gente rispettosa delle leggi potrà avere il diritto di vedere la partita allo stadio, acquisito con il regolare acquisto del titolo d’ingresso. Vietare loro l’ingresso vorrà dire creare un’iniquità. Il sottoscritto da buon padre non punirebbe mai tutti i figli solo perché uno di loro ha sbagliato. Foggia e i foggiani per bene non si possono permettere di vivere quest’ulteriore sopruso. Non lo possiamo permettere noi amministratori, non lo può permettere lo Stato, che assecondando questa ingiusta prescrizione dimostrerebbe di non avere la forza di essere vicino a chi rispetta la Legge, soccombendo ad uno sparuto gruppo di facinorosi che andrebbero, loro, puniti. Certo di una Sua sicura saggia decisione, la saluto cordialmente.

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