Foggia Avellino 1-1, le Pagelle: giornata no per Venitucci

Il fantasista si intristisce dopo aver fallito il secondo penalty e non riesce ad accendere la luce del gioco rossonero. Male anche Wagner che Stringara sostituisce nell'intervallo. Tiboni e Defrel sfortunati.

L'undici rossonero

Le Pagelle di Foggia-Avellino - CRONACA DELLA GARA

Foggia (4-2-3-1): Ginestra 6; Lanzoni 5,5 Gigliotti 6 D´Orsi 6; Molina 6 Wagner 4,5 (1´ st Meduri 6), Venitucci 4 (31'st Cruz 6), Tomi 5,5 (11´ st Frigerio 6),  Agodirin 6,5, Tiboni 6 Defrel 6. A disposizione: Botticella, Traorè, Cortesi, Giovio. Allenatore Stringara 6

Avellino (4-1-4-1): Fumagalli 7,5 Zammuto 5 Labriola 6 Cardinale 5,5 Ricci 4,5; Correa 6,5; Herrera 6,5 (8´ st Falzerano 6), D'Angelo 6 Malaccari 6 Thiam 7 (23'st Porcaro 5,5); De Angelis 6,5 (16´ st Lasagna 5)A disposizione: Fortunato, Zappacosta, Justino, Zigoni. Allenatore Bucaro 6.5

MIGLIORI TODAY

Agodirin 6,5 - Nel primo tempo si nota più per gli efficaci ripiegamenti difensivi che per le sortite in avanti. Ripresa molto più intraprendente, coglie una clamorosa traversa a porta vuota ma da posizione defilata, fino al gol della liberazione, il primo timbro stagionale per lui.

Tiboni 6 - Colleziona in una partita più tiri in porta di quanti ne avesse raccolti fino ad oggi. Il ragazzo si impegna e lotta su ogni pallone, anche quelli irraggiungibili. Nel primo tempo non vede una palla, anche perché il Foggia gioca come quello di Bonacina. Nella ripresa ha tre occasioni che non concretizza, ma non ce la sentiamo di colpevolizzarlo più di tanto, perché di fronte c'era un Fumagalli in grande spolvero.

Defrel 6 - Ha quelle movenze che ricordano vagamente Brian Roy. Sulla destra crea più di un grattacapo alla retroguardia biancoverde, ma non riesce mai ad avere palloni giocabili puliti. Encomiabile il suo spirito di abnegazione e la pressione sui portatori di palla avversari, che lo porta a costruire una delle più clamorose palle gol dell'incontro.

PEGGIORI TODAY

Venitucci 4 - Anche ai più grandi è capitato di fallire più di un calcio di rigore di fila. Ma per la situazione in cui versa la sua squadra, è un lusso che non ci si può concedere. Difficile capire se è solo sfortuna o mancanza di abilità nel calciare i penalty, in ogni caso sarebbe meglio che il prossimo lo calciasse qualcun altro. Dopo l'errore si immalinconisce fino all'inevitabile cambio.

Wagner 4,5 - Stringara lo affianca a Venitucci un po' a sorpresa. Il brasiliano sembra riuscire a trovarsi solo quando ha di fianco Meduri che per caratteristiche tecnico-tattiche si completa alla perfezione. Con Venitucci sembra mancare quel necessario filtro a centrocampo che impedisca alla difesa di andare in affanno. Lui poi ci mette del suo, perdendo tanti, troppi palloni, e commettendo qualche fallo di troppo. Anche per lui cambio logico quanto inevitabile.

Lanzoni 5,5 - Sfortunato in occasione del gol di Thiam quando scivola e apre la voragine che lancia la punta verso il gol. Ma nel complesso il difensore è sembrato in affanno, oltre che impreciso in fase di impostazione.

Allenatore Stringara 6 - Lascia interdetti la scelta di rinunciare inizialmente a Meduri, forse in questo momento il centrocampista più in forma dei rossoneri. Nel primo tempo la sua squadra non ripete la prestazione di Foligno non solo per la caratura dell'avversario di oggi decisamente maggiore. Bucaro con il suo versatile 4-4-2 lo mette in costante difficoltà soprattutto a centrocampo. La coppia Wagner-Venitucci non sembra in grado di garantire la giusta copertura in fase difensiva, e se poi il secondo si rivela inefficace anche in fase di costruzione del gioco, si fa notte fonda. Nella ripresa l'inserimento di Meduri da più quadratura al centrocampo ma cambia anche l'atteggiamento della squadra, troppo molle nella prima frazione di gioco. Coraggioso nell finale quando con atteggiamento di mouriniana memoria inserisce Cruz disponendo la squadra con un inedito 4-2-4, una scelta premiata dal gol di Agodirin. Proprio dalla rabbiosa reazione con la quale la squadra ha cercato il pareggio si deve ripartire, cercando però di soffermarsi a comprendere i motivi di un primo tempo opaco.    

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