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Non c’è storia allo ‘Zac’: Deli, Mazzeo e Loiacono stendono l’Ascoli

Finisce 3-0 il primo dei due anticipi della 35esima giornata di serie B. Rossoneri avanti al 24’ con l’ex Paganese, poi il bomber bissa in chiusura di tempo. Nella ripresa Mazzeo sbaglia un rigore (dopo l’espulsione del portiere Agazzi) e Loiacono chiude la pratica

Un’ora circa per mettere i tre punti in cascina e chiudere quasi definitivamente il discorso salvezza. Con 49 punti, ormai, e altre 7 gare da giocare ora si può iniziare a guardare seriamente anche a chi sta davanti. E il Foggia visto con l’Ascoli e con la Cremonese, al di là della conclamata inferiorità delle avversarie, ha dimostrato di essere sul pezzo, e di potersela giocare. Le prossime due gare, l’infrasettimanale di Terni, e soprattutto il derby con il Bari diranno qualcosa in più. 

Il film fotografico di R. D'Agostino

PRIMO TEMPO - Tutto in scioltezza. Ascoli poca cosa e Foggia in spolvero, come ai bei tempi quando lo ‘Zac’ concedeva le briciole. Stroppa non concede spazio alle sorprese riconfermando in blocco l’undici vittorioso a Cremona. E il campo gli dà ragione. La squadra gira e fa girare bene la palla. Oltre a un Greco pratico e un po’ meno innamorato del pallone, si fa apprezzare il lavoro sulle corsie: e se la catena mancina non desta sorprese, data la presenza di Deli e soprattutto Kragl, a destra si registra la piacevole conferma di Zambelli, sempre più fresco e propositivo ben supportato da Agazzi. In avanti Nicastro e Mazzeo, come sempre, si cercano e si trovano, offrendo anche puntuale supporto alla costruzione della manovra con un lavoro di sponda mai banale. Per 25’ il Foggia comanda senza infliggere il colpo letale, come quel pugile che ‘stuzzica’ l’avversario con dei colpetti fastidiosi prima di tirare l’uppercout decisivo. Ed è quello che accade: il gol di Deli è poesia pura, con Agazzi che parte da destra e in orizzontale taglia il campo, ottiene l’uno due e apre per Mazzeo. Assist del bomber e facile correzione di Deli. Uno a zero e boato dello ‘Zac’ che sa tanto di ‘mi piace molto’. A quel punto la gara si appiattisce un po’, sia perché il Foggia tira un po’ il fiato, sia perché l’Ascoli non osa neppure sotto di un gol. I ragazzi di Cosmi si affidano alla clemenza degli avversari, magari un errore in disimpegno. Ma a parte un rischio preso da Guarna (nulla di paragonabile agli orrori di Empoli), gli ospiti non riescono mai a trovare il modo per azionare la punta Monachello. Il Foggia invece riesce a trovare il gol prima dell’intervallo: lo firma il bomber, che sveste i panni di assistman per vestire quelli di cannoniere. Sua la deviazione nel caos in area, successivo a un destro di Kragl, sul quale Agazzi (il portiere) si era opposto come poteva e la difesa dell’Ascoli non era riuscito a pulire l’area. Applausi invece per il Foggia da parte dello ‘Zac’ che accompagna il rientro negli spogliatoi manifestando gradimento per il primo tempo dei rossoneri.

Le pagelle dei rossoneri

SECONDO TEMPO – Al di là dei due cambi in avvio di ripresa (Cherubin per Gigliotti e Kanoute per Buzzegoli) è l’atteggiamento dell’Ascoli a mutare. Per diversi minuti il Foggia fatica a uscire dalla propria metà campo, sorpresa dalla metamorfosi figlia, c’è da giurarci, di una sonora catechizzazione operata da Cosmi nell’intervallo. I bianconeri avrebbero anche da recriminare per un possibile rigore non concesso a Monachello, che forse avrebbe potuto mutare la storia del match, o magari no, chissà. Fourneau non può non dare il rigore al Foggia, quando Agazzi (il centrocampista del Foggia) lancia Deli verso la doppietta, prima che l’altro Agazzi (il portiere dell’Ascoli) intervenga illegalmente, cagionando il penalty e pure il rosso, essendosi disinteressato del pallone. Mazzeo si trova Lanni di fronte, che lo ipnotizza negandogli la doppietta. Sugli sviluppi del corner arriva il terzo sigillo grazie a Loiacono, che da capitano trova la sua prima gioia in serie B. Tutto finito. Stroppa lo sa, e infatti richiama il duo d’attacco sperimentando la coppia di centravanti pesanti Beretta-Duhamel. Il francese per poco non pesca l’assist vincente per il compagno, in uno degli ultimi sussulti di un match fondamentalmente senza storia. Per l’Ascoli ci sarà ancora da soffrire. Per il Foggia, forse sta giungendo davvero il momento in cui fare nuovi discorsi.

Foggia-Ascoli 3-0

FOGGIA (3-5-2) Guarna; Calabresi, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (33’st Scaglia), Deli, Kragl; Mazzeo (28’st Beretta), Nicastro (27’st Duhamel). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Tonucci, Fedato, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè. All. Stroppa

ASCOLI (3-5-1-1) Agazzi; Mengoni, Padella, Gigliotti (1’st Cherubin); Mogos, Addae, Buzzegoli (1’st Kanoute), Baldini (12’st Lanni), Mignanelli; Varela; Monachello. A disposizione: De Santis, Martinho, Rossetti, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, Clemenza, Kanoute, Cherubin. All. Cosmi

Arbitro: Fourneau di Roma 1

Marcatori: 24’pt Deli (F), 44’pt Mazzeo (F), 13’st Loiacono (F)   

Espulsi: 9’st Agazzi (A) per interruzione di chiara occasione da gol

Note: 12’st Mazzeo (F) si fa respingere un calcio di rigore

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