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Giuseppe Loiacono (Ph. R. D'Agostino)

Giuseppe Loiacono (Ph. R. D'Agostino)

Foggia-Ascoli 3-0: le pagelle dei rossoneri

Prima rete in serie B per Peppe Loiacono, ieri capitano al posto dello squalificato Agnelli. Grandi le prestazioni di Mazzeo (malgrado il rigore sbagliato), Deli, Agazzi e Kragl. Calabresi si conferma

Tre gol per gioire e archiviare la pratica salvezza. Il Foggia fa il suo dovere contro l'Ascoli di Cosmi, al quale il buon inizio di ripresa e un rigore non concesso, non possono essere sufficienti per recriminare contro un risultato così netto. Troppo forte il Foggia, soprattutto nel primo tempo, troppo poco Ascoli, nonostante il supporto degli oltre 400 tifosi bianconeri giunti dalle Marche, che non hanno smesso neppure nel post partita di cantare e incoraggiare i propri calciatori. Un atteggiamento che Foggia ha apprezzato non poco. Intanto la classifica dice 49 punti, nona posizione (in attesa che oggi giochino le altre, ndr), ma altri due punti rosicchiati al Cittadella, che ha pareggiato 0-0 al 'Tardini' di Parma, e fino a ieri occupava proprio l'ottava piazza. Per i sogni c'è bisogno ancora di tempo, di ulteriori prove che consentano di capire cosa si propone all'orizzonte. Da questo punto di vista fa bene Stroppa a non guardare troppo in là: "Il prossimo obiettivo sono i 52 punti". Ed è giusto così. 

Le pagelle

FOGGIA (3-5-2) Guarna 6,5; Calabresi 6,5 Camporese 6,5 Loiacono 7; Zambelli 6,5 Agazzi 7 Greco 6,5 (33’st Scaglia s.v.) Deli 7,5 Kragl 7; Mazzeo 7 (28’st Beretta 6) Nicastro 6,5 (27’st Duhamel 6). A disposizione: Noppert, Figliomeni, Tonucci, Fedato, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè. All. Stroppa 7

ASCOLI (3-5-1-1) Agazzi 5; Mengoni 5,5 Padella 5 Gigliotti 5 (1’st Cherubin 6); Mogos 5,5 Addae 5,5 Buzzegoli 5 (1’st Kanoute 6) Baldini 5,5 (12’st Lanni 6,5) Mignanelli 5,5; Varela 5; Monachello 5,5. A disposizione: De Santis, Martinho, Rossetti, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, Clemenza, Kanoute, Cherubin. All. Cosmi 5

Arbitro: Fourneau di Roma1 - 6

Guarna 6,5 – Sonnecchia per un’ora (concedendosi il solito disimpegno sbagliato) prima di volare sulla girata di Monachello. E tiene – stavolta anche per meriti propri – la porta inviolata per la seconda gara consecutiva.

Calabresi 6,5 – Subito uno scivolone che aziona un contropiede degli avversari. Non si scompone e continua a giocare con grande sicurezza, concedendosi anche qualche sontuosa uscita palla al piede, e i conseguenti applausi dello Zaccheria.

Camporese 6,5 – Sicurezza e pulizia degli interventi. La difesa a tre senza dubbio gli ha giovato.

Loiacono 7 – Colora di gloria una bella prestazione con la prima marcatura in serie B, lui che cinque anni fa vestiva la stessa maglia ma in serie D. E la sua esultanza è forse la fotografia più bella della serata.

Zambelli 6,5 – Primo tempo di grande intensità. Spinge, lotta e crossa con la costanza dei bei tempi. Cala alla distanza, o forse semplicemente il Foggia si appoggia di più su Kragl. Ma i progressi, già evidenziatisi a Cremona, sono incoraggianti.

Agazzi 7 – Da mezzala ha più libertà di muoversi, ed è un bene specie nelle serate ispirate. Dà l’abbrivio all’azione del vantaggio con una bella serpentina in orizzontale, spingendo poi il pallone verso Mazzeo. Ed è perfetto il taglio che manda Deli verso la porta, cagionando l’espulsione dell’altro Agazzi.

Greco 6,5 – Torna a dare un po’ più di verticalità e velocità al fraseggio, dopo l’appannamento di alcune partite. E il gioco ne risente in positivo (33’st Scaglia s.v.).

Deli 7,5 – Partecipa in avvio all’azione del gol che lui stesso realizza. Asseconda Agazzi nell’uno-due, poi va ad attaccare la porta con i tempi giusti. Con Kragl a sinistra c’è sempre qualcosa di bello all’orizzonte. E poi c’è l’espulsione con rigore che si procura, in una delle sue proverbiali accelerazioni spaccadifesa. Se resta in condizione e se resta concentrato può essere l’uomo in più in questo finale di stagione.

Kragl 7 – Non produce assist direttamente, ma lo zampino su uno dei tre gol lo mette sempre. Dal suo tiro di destro, che Agazzi respinge non benissimo, si scatena il caos normalizzato dal gol di Mazzeo.

Mazzeo 7 – Mezzo voto in meno per il rigore sbagliato. Eccesso di zelo. Timbra il cartellino per la quindicesima volta in stagione, dopo che aveva anche servito a Deli la palla dell’1-0. Stroppa gli risparmia l’ultimo quarto d’ora abbondante di match. Riposo meritato. (28’st Beretta 6 – La palla di Duhamel è forse leggermente troppo forte, o magari è lui che ci arriva con un pizzico di ritardo. Sarebbe stato il 4-0. Lui però gioca, finalmente, con la cazzimma di chi deve raddrizzare un risultato in bilico. L’atteggiamento giusto se si vuole riottenere un posto di rilievo nelle gerarchie).  

Nicastro 6,5 – Meno fuochi d’artificio, ma il solito gran lavoraccio. Per almeno venti minuti si fa preferire anche a Mazzeo. Non trova il colpo giusto, malgrado un paio di volte arrivi prima di tutti sui cross al bacio di Kragl. Poco male. Come per Mazzeo, Stroppa gli concede un po’ di riposo e la standing ovation del pubblico (27’st Duhamel 6 – Come nel caso di Beretta, piace l’atteggiamento. L’intesa tra bomber pesanti non è nemmeno male, anche perché si muovono entrambi e nel modo giusto).

All. Stroppa 7 – Secondo successo consecutivo, senza beccare gol. Al di là degli obiettivi presenti e futuri è un successo fondamentale, perché giunge contro una squadra più in basso in classifica e inferiore tecnicamente. Insomma, il classico avversario da battere se si vuole restare ancorati ai piani alti. Con la Ternana la prova del nove, prima dell’attesissimo derby.

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