La corsa verso la "redenzione" parte da Fasano. Mancini vuole un esordio da sogno

Prima di campionato per i rossoneri, al 'Curlo' di Fasano. Emergenza in difesa per Mancini, che potrebbe riproporre Salvi al centro del terzetto arretrato. In attacco si punta su bomber Iadaresta

Amantino Mancini

Il giorno della sua presentazione chiuse la conferenza stampa con il classico "zafo", ormai la consueta prima parola che ogni neorossonero è chiamato a imparare. Amantino Mancini ha scelto Foggia come città che terrà a battesimo la sua nuova carriera da allenatore. A Roma - sponda giallorossa - lo ricordano per il "tacco di Dio" con cui stanò la Lazio in un derby di oltre 15 anni fa, e per tante altre prodezze.

Se riuscisse anche solo parzialmente a ripetere da allenatore i risultati conseguiti da calciatore (più quelli nella Capitale che con le milanesi), sarebbe già grandioso per una piazza che ancora deve smaltire il "dramma" sportivo vissuto all'inizio dell'estate. La combo retrocessione-mancata iscrizione al campionato di C ha avuto la stessa essenza di due colpi violentissimi assestati dal campione del Mondo dei pesi massimi a un peso piuma dilettante.

Per partire Mancini ha scelto un percorso con pendenze dure sin dalle prime pedalate. Un banco di prova notevole per un esordiente, forse per questo ancora più stimolante. Anche perché la squadra paga un gap a livello fisico-atletico non indifferente, essendo partita in ritardo rispetto alle avversarie, in un girone (quello H) da sempre tra i più infuocati e complessi dell'intera serie D.

"Qui ci sono stati tanti grandi allenatori, come Zeman e De Zerbi. Voglio seguire il loro stesso percorso", dichiarò Mancini in conferenza stampa. La consapevolezza del compito che dovrà svolgere c'è. I primi due confronti di coppa Italia sono serviti non solo a mettere benzina nelle gambe dei giocatori, ma soprattutto ad acquisire consapevolezza e autostima. Ora, però, viene il difficile. Al 'Curlo' c'è una squadra rodata e ostica, il Fasano. Partire forti non sarà semplice, ma è di vitale importanza anche per lanciare un segnale alle avversarie. Di tempo ce n'è poco, il Foggia deve accorciare le tappe che la separano dal diventare squadra, per poter subito lanciare un segnale alle agguerritissime avversarie. Perché la Serie D è una parentesi che dovrà essere chiusa quanto prima. 

Ultime dai campi

Mancini deve fare i conti con l'emergenza in difesa (Anelli è squalificato per un doppio giallo rimediato nella poule scudetto al termine della scorsa stagione, ndr). E la regola degli under (obbligo di schierare un '99, due nati nel 2000 e uno nel 2001) complica ulteriormente le scelte. Lo stesso tecnico, nella conferenza stampa di ieri, non ha nascosto il fastidio per la regola. Maccarrone è tra i convocati, ma potrebbe partire dalla panchina. A quel punto non è da escludere che il centrocampista Salvi possa essere impiegato nuovamente al centro del terzetto difensivo, fiancheggiato dagli under Salines e Cadili. A centrocampo Lo Schiavo e Di Jenno dovrebbero essere gli esterni, con Gemmi in cabina di regia, Gentile sul centrosinistra e uno tra Campagna e Cittadino sul centrodestra. Chance anche per l'ex Salernitana Kadi. In avanti dovrebbe essere Russo il partner di Iadaresta. Ultimo precedente tra le due squadre risale a 18 stagioni fa, in serie C2. Vinsero i padroni di casa con una vittoria di Bitetto. L'ultimo successo dei rossoneri risale alla stagione precedente, 3-1 firmato dalle reti di Molino su rigore, Tarantino e Bellocchi; di Insanguine la rete del temporaneo pareggio. 

Le probabili formazioni 

FASANO - Guarnieri, De Vitis, Rizzo, Gonzales, Diop, Ganci, Pittelli, Lanzone, Corvino, Forbes, Diaz. All. Laterza

FOGGIA - Fumagalli; Salines, Salvi, Cadili; Lo Schiavo, Cittadino, Gemmi, Gentile, Di Jenno, Iadaresta, Russo. All. Mancini 

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