Il Foggia si prepara all'esordio, Mancini vuol partire forte: "Serve più cattiveria sotto porta"

Il tecnico pronto per la prima sfida di campionato: "C'è ancora da migliorare, siamo indietro ma a Fasano dobbiamo giocare per vincere. La regola degli Under? Non mi piace, ma c'è e dobbiamo rispettarla"

Amantino Mancini

Finalmente si parte. Per Amantino Mancini si avvicina la 'prima' da allenatore di una squadra di calcio in campionato, dopo il battesimo della Coppa. "Due vittorie importanti, che ti danno tanto e che ti fanno comprendere la difficoltà del campionato", esordisce il tecnico brasiliano. 

L'esordio di Fasano sarà duro, ma c'è la consapevolezza che i tempi per diventare squadra vanno accorciati, e che l'avvio ritardato non deve rappresentare un alibi: "Partire vincendo è importante, ti dà fiducia, soprattutto perché giochi fuori casa. Se vinciamo poi alla successiva troveremmo uno Zaccheria ancora più focoso", l'auspicio dell'ex "Tacco di Dio". 

Un Fasano che bisognerà affrontare con la massima concentrazione: "Si tratta di una squadra organizzata, che gioca bene. Ha una punta molto forte fisicamente e Gomez che è giocatore dotato di grande velocità. Si tratta di una squadra tosta, ma dobbiamo affrontarla con voglia e cattiveria, le armi per vincere le partite". 

Parla di guerra, restando ottimista sul lavoro fin qui svolto, anche se la strada resta lunga e con pendenze degne dei più grandi scalatori: "Però vedo la squadra carica, vogliosa di portare a casa il risultato e di portare Foggia sui palcoscenici più importanti". 

Il discorso si sposta più sul campo, alla prestazione con il Nardò, in cui il Foggia ha costruito tanto senza riuscire a capitalizzare: "Serve cattiveria maggiore sotto porta anche perché capiteranno partite in cui ci capiterà solo un'occasione, e quando arriva bisogna farsi trovare pronti". E sulla gara di domenica vuole lo stesso abbrivio della gara con il Nardò: "Ogni gara è diversa, ma ciò che non deve mutare è la nostra identità, quella di una squadra aggressiva e corta, che giochi a calcio quando ne ha la possibilità". 

Non manca anche un parere sulla regola degli under che condiziona gioco forza le scelte delle società in sede di mercato e degli allenatori nella disposizione in campo: "È una regola alla quale mi sto pian piano adeguando anche se non mi vede d'accordo. La scelta degli under dovrebbe essere libera, ma purtroppo c'è questa regola e ci tocca rispettarla". 

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