Sport San Marco in Lamis

L’Asd San Marco non rinuncia al bis. Coco-Granatiero, il derby è ancora celeste-granata!

Decidono una rete di Coco nel primo tempo e il rigore di Granatiero nella ripresa. Nel mezzo il pari momentaneo di Santoro. ASD San Marco in 10 per un’ora. Nel finale espulso anche Tenace per la Polisportiva

Dopo il successo in Coppa Puglia, anche i tre punti in campionato. L’ASD San Marco batte la Polisportiva per la seconda volta in quattro giorni e vola in vetta alla classifica insieme all’Audace Cerignola, vittoriosa in trasferta a Bitonto.

LA CRONACA. In campo con il 4-3-3, sin dalle prime battute di gioco i ragazzi di mister Iannacone dimostravano di voler portare a casa l’intera posta in gioco. La conferma arrivava al decimo, quando Elia Gravinese, dopo aver ricevuto palla, saltava il suo diretto avversario e serviva la palla dell’uno a zero a Michele Coco, che di piatto batteva l’incolpevole Longo.

Con i celeste-granata fino a quel momento padroni del campo, al 30esimo, come un fulmine a ciel sereno, Nazario Nardella si faceva allontanare per un fallo di reazione. Espulsione che costringeva Iannacone a rivedere il modulo di gioco, trasformandolo in un inedito 4-4-1, con Coco e Villani più bassi.

Nonostante l’inferiorità numerica, prima del riposo l’ASD San Marco sfiorava il raddoppio sempre con Coco, che sprecava incredibilmente quanto di buono creato da Iannacone, bravo a rubare palla in pressing al difensore centrale e a mettere il suo compagno nelle condizioni di poter battere agevolmente a rete. Ma il 10 di casa e capocannoniere dello scorso campionato di Seconda Categoria, falliva incredibilmente il colpo del ko e la sua personale doppietta.

Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti rialzavano la testa e dopo dieci minuti, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trovavano il pari con Santoro. Tutto questo mentre la pioggia continuava a cadere copiosa, compromettendo lo spettacolo in campo e sugli spalti.

Se Iannacone decideva di inserire forze fresche - con Antonio Daniele e Raffaele Lombardi al posto di Tommaso Villani ed Angelo Caiafa - la Polisportiva cominciava a spingere nel tentativo di completare la rimonta, ma sulla sua strada trovava uno Sportelli super, che prima si allungava sulla sua destra smanacciando in angolo una velenosa conclusione dalla distanza, poi si faceva trovare pronto sul sinistro dai sedici metri di La Torre.

L’ingresso di Luciani al posto di un esausto e immenso Gravinese, confermava le intenzioni dell’ASD San Marco di portare a casa il pareggio, senza però rinunciare ad offendere. Detto, fatto. Su un cross di Granatiero, Coco di testa indirizzava a rete, ma sulla sua traiettoria trovava il braccio di Vincenzo Gemma. L’arbitro decretava il calcio di rigore. Dagli undici metri Granatiero calciava forte e centrale, spiazzando l’estremo difensore granata: 2 a 1.

Con un gol di vantaggio, ristabilita nel minuti di recupero la parità numerica per l’espulsione granata di Tenace, l’ASD San Marco, senza troppi affanni, portava a casa i tre punti e nella Nord occupata dai tifosi della Brigata Lamis, scoppiava la festa al grido “Fino alla fine forza ASD…”

INTERVISTA A FINE GARA A MISTER MARCELLO IANNACONE

Due derby vinti in quattro giorni, il primo anche grazie alle “seconde linee”, il secondo in dieci uomini per più di un’ora, su un campo reso pesante dalla pioggia caduta copiosa durante tutti i novanta minuti

Preciso che siamo tutti titolari e che a volte le seconde linee fanno prestazioni decisamente migliori dei titolarissimi. Tutti hanno risposto presente al doppio appuntamento disputando delle ottime gare.

Ma oggi non era facile ripetersi contro un avversario sceso in campo per riscattare il ko di giovedì. Avete cominciato bene, portandovi in vantaggio con Coco, poi però c’è stata l’espulsione di Nardella che ha condizionato la gara

L’espulsione purtroppo ha condizionato il nostro atteggiamento perché siamo stati costretti ad abbassarci un po’, a difenderci e a sfruttare le ripartenze. Giocare un’ora in dieci non è stato facile. Peccato, perché eravamo partiti benissimo, stavamo bene ed eravamo determinati e concentrati. Senza l’espulsione sicuramente avremmo tirato fuori una prestazione diversa, più bella. Ci siamo difesi con ordine, abbiamo provato a sfruttare bene le ripartenze, fino all’episodio del rigore che ci ha permesso di vincere.

Spiccano le prestazioni dei nuovi arrivati che evidentemente si sono integrati benissimo nella famiglia dell’ASD San Marco

La nostra è una grande famiglia, dove chi viene si sente subito a casa. Tutti, da Gravinese a Coppola, stanno dimostrando grande attaccamento a questi colori. La nostra forza è il gruppo.

In sette giorni due vittorie e il passaggio in Coppa Puglia. Siete pronti per un campionato di vertice?

E’ prematuro dirlo, sappiamo però di volerci divertire e che ci faremo rispettare ovunque. Non abbiamo intenzione di strafare, ma sono convinto che siamo sulla strada buona per poter cominciare a dire di poter ambire a un campionato di metà classifica. La condizione dei ragazzi sta crescendo, ma ora pensiamo allo Sporting Daunia

Mister Iannacone, che significato attribuisce a questa vittoria?

Vincere il derby è stata una dimostrazione di grande forza, anche perché non era semplice dopo esser rimasti in inferiorità numerica per gran parte della gara e aver subito il pari in 10 contro 11. Ripeto, è stata una dimostrazione di grande carattere, di chi comunque voleva i tre punti, così come è accaduto a Rocchetta. Ma c’è ancora tanto da fare.

In campo, rispetto all’anno scorso, si vede un’altra squadra, più determinata. Sono cambiati gli uomini o è cambiato l’atteggiamento?

Entrambi, ma è cambiato anche il campionato. La Seconda Categoria si poteva affrontare in maniera diversa con giocatori molto tecnici e anche meno pronti caratterialmente. La prima categoria è un altro campionato che ha bisogno di gente più esperta e navigata, che ha ancora voglia di divertirsi e di mettersi in mostra. Basti pensare che Coppola, Gravinese e il capitano si allenano con grande entusiasmo e con la voglia di sempre, quasi come fossero ancora bambini.

Con loro c’è anche lei

Cerco di dare il mio contributo in mezzo al campo. Quando sto bene riesco a tirar fuori la mia prestazione, altrimenti cerco di dare una mano diversamente

A Rocchetta Perna chiave di volta, ma oggi una nota di merito va fatta anche al gioiellino che abbiamo in casa, quel Michele Coco capocannoniere la scorsa stagione, che qualcuno sosteneva che soffrisse troppo i derby. Con le prestazioni di giovedì e quella di oggi, in tanti si saranno ricreduti.

Si, giovedì è stato il migliore in campo da mediano e da esterno alto. Oggi è stato tra i migliori. Lui non soffre i derby, è invece un giocatore fortissimo tatticamente e tecnicamente per cui ha questa consapevolezza e non ha paura di nessuno.

Perna?

Perna è un 96, sta lavorando bene e con tanta umiltà. Sono contento per il suo formidabile inizio di stagione

Non sarà semplice domenica prossima contro lo Sporting Daunia, vittorioso ad Altamura.

Sono tutte partite difficili. Andare a giocare Foggia, su un campo in terra battuta, contro una squadra che viene da una importante vittoria esterna, non sarà semplice. Noi la prepareremo bene, sappiamo contro chi andiamo a giocare e da domani ci alleneremo per potare a casa i tre punti.

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