Padalino cerca conferme: “Voglio l’atteggiamento visto col Verona. Mercato? No ai riempitivi”

Alla vigilia della sfida del ‘Cabassi’ carica i suoi e si concede un commento sul mercato: “Ci serve gente utile e pronta, non c’è tempo per aspettare nessuno. Greco? Ci può essere utile in campo e fuori”

Pasquale Padalino (Ph. R. D'Agostino)

Si torna in campo, finalmente. La nuova fase del Foggia parte ufficialmente, e lo fa al ‘Cabassi’ di Carpi. Una sfida di importanza vitale anche se dice bene mister Padalino quando afferma che tutte le partite saranno fondamentali. Ma è opportuno non fare pensieri a lunga scadenza, ma concentrarsi su ogni singolo impegno. Niente Crotone e niente pronunciamento della Procura federale sui punti di penalizzazione. Quel che conta è la trasferta di Carpi, dove il Foggia è chiamato a ripetere l’ottima prestazione di fine 2018 offerta con il Verona, magari con un risultato più soddisfacente: “Abbiamo fatto un miniritiro dove ci siamo concentrati sul lavoro fisico, oltre che su quello tecnico-tattico. Questa squadra ha grandi mezzi, serve consapevolezza. Ecco perché l’aspetto fisico era prioritario”.

La prima di ritorno arriva a mercato ancora in corso, dopo la proroga decisa dalla Figc, ma è opportuno pensare al campo, mettendo al bando ogni tipo di distrazione: “Questa finestra c’è, bisogna essere bravi a gestirla. I ragazzi sanno come funziona, molte voci sono chiacchiere, altre corrispondono a verità. Ma un professionista deve essere in grado di gestire questi momenti. Essere indifferenti non si può, ma in campo bisogna pensare solo alla partita. Purtroppo è una finestra che dura troppo e le operazioni che si formalizzano sono poche, anche perché chi ha i giocatori forti se li tiene”.

E a proposito di mercato, arriva automaticamente la domanda su Leandro Greco, primo colpo in entrata (e già convocato per la trasferta di Carpi, ndr): “E’ un valore aggiunto, lo conosco dai tempi di Verona, quando ero collaboratore di Ventura (stagione 2006/07, ndr), credo possa essere molto utile in campo e fuori. Ha grande esperienza e conosce questo spogliatoio. Ma è opportuno che tutti diamo qualcosa in più, il solo Greco non può bastare”. Quella di Greco è la prima ufficialità e giunge a 15 giorni dall’inizio del mercato, ma la cosa non infastidisce Padalino: “In questo momento ci servono giocatori utili, il Foggia fa operazioni serie, non riempitivi. Ogni acquisto deve avere un senso per questa squadra, non voglio calciatori che vengano per illudere o per regalare una felicità solo apparente. Per venire a Foggia è opportuno possedere caratteristiche specifiche, gestire la pressione della piazza e la difficoltà della classifica. L’adattamento deve essere rapido, ecco perché occorre gente pronta. Non possiamo aspettare nessuno. Mancano 18 gare, che non sono tante”.

Insomma, operazioni mirate, frutto di scelte ponderate: “Qualcosa può arrivare, ma non sono deluso. Anzi, sono convinto che i veri acquisti li abbiamo in casa”, con chiaro riferimento a quegli elementi (da Galano a Iemmello, passando per Chiaretti e Mazzeo) che nel girone di andata non hanno inciso molto. E proprio su Iemmello e Mazzeo, il mister dice la sua sulle voci di mercato: “Il mercato è aperto, nulla deve sorprendere. D’altronde la Juve cedette Zidane al Real e nessuno si scandalizzò. Se lo ha fatto la Juve, lo può fare anche il Foggia. Intoccabili non ce ne sono, può sempre arrivare un’offerta alta, che deve essere analizzata insieme alle esigenze personali e quelle della società. Ma offerte ufficiali non mi risultano, ufficiose sì. Il parere mio è di confermarli, a patto che siano utili”. E ancora: “Non mi meraviglierei se non arrivasse più nessuno. Questa rosa ha delle lacune, se arriveranno rinforzi tanto meglio, altrimenti proveremo a colmarle con il lavoro. Avrei accettato questa rosa anche se fossi arrivato dopo la fine del mercato”.

VERSO CARPI – Al ‘Cabassi’ ci sarà ancora Noppert, e d’altronde con Bizzarri in uscita, la conferma dell’olandese – già lanciato col Verona – è una scelta coerente: “Allora ho ritenuto di doverlo provare, ora ritengo che possa darci una mano al di là dell’errore. Dopo la prestazione della squadra col Verona mi sembra giusto riproporre anche lui”. Al ‘Cabassi’ mancherà solo Kragl, squalificato, oltre al lungodegente Camporese: “L’infermeria è vuota, mi fa piacere. Vuol dire che stiamo lavorano nella direzione giusta. Credo che entrando a pieno regime sto conoscendo i calciatori maggiormente nel dettaglio”. E sulla squadra di Castori ha le idee chiare: “E’ uno scontro diretto, ci aspetta una squadra diversa da quella affrontata all’andata. Hanno cambiato guida tecnica e fatto acquisti di rilievo per la categoria. E’ una squadra con capacità guidata da un allenatore esperto. Noi dobbiamo fare il Foggia, al netto degli schieramenti. Castori è un uomo che imprime il suo marchio, va da sé che contro le sue squadre servirà un certo tipo di atteggiamento. Domani si parte da zero, inizia un nuovo percorso. Ma è importante affrontare la gara come quella col Verona. E questo deve valere per tutte le avversarie. Guai a fare distinzioni tra gli impegni in base al blasone. Se capiamo questo aspetto per noi sarà meno difficile, viceversa tutto si complica”.

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