Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Per Mazzeo non esiste un problema gol: "Arriveranno presto, ora serve vincere. Grassadonia? Grande allenatore"

Il bomber rossonero in conferenza stampa parla di tutto, dai gol che mancano alla nuova interpretazione del ruolo voluta dall'allenatore, fino al gruppo e ai nuovi partner di reparto: "Con Galano c'è intesa. Iemmello? Lo aspettiamo". E sugli obiettivi della squadra garantisce: "Abbiamo grossi margini di miglioramento"

Non segna su azione da quel 2-2 a Frosinone, nell'ultimo atto dello scorso campionato. In generale, non buca la porta avversaria dall'infausta trasferta di Crotone, con un rigore peraltro inutile ai fini del risultato. A un periodo così lungo di astinenza da gol in maglia rossonera, Fabio Mazzeo non era così abituato, anche perché nelle due precedenti stagioni a fermarlo per così tanto tempo erano stati soltanto un infortunio muscolare (nell'anno della C) e un problema al collaterale (lo scorso anno). 

Stavolta, invece, è il campo a parlare, e a sostenere che la media realizzativa di 'Don' Mazzeo non è stata fin qui quella del bomber di razza. Problemi di condizione, di cambio di gioco e, perché no, anche di sfortuna.

Un digiuno prolungato e inaspettato che ha alimentato i mugugni di una parte di tifoseria - quella più umorale ed esigente - senza però scomporre più di tanto il diretto interessato. Anche perché a una squadra nuova, partita tra le mille difficoltà di un mercato strano e di una penalizzazione pesante, serviva il tempo necessario per assestarsi: "Siamo partiti sotto tono, ma abbiamo cambiato tanto, ecco perché inizialmente i risultati stentavano ad arrivare. Ma in noi c'era sempre la convinzione di poter fare meglio. Serviva solo pazienza, e infatti la prima vittoria (quella col Padova, ndr) ci ha sblocatti psicologicamente, permettendoci di giocare come volevamo. Ma con un nuovo modo di giocare, un nuovo allenatore serviva del tempo per assimilare certi concetti".

PROBLEMA GOL? - A Foggia non gli era mai capitato di segnare così poco, "ma ci sono momenti in cui la tocchi appena e va dentro, altri come questo in cui si fa più fatica. Sono, però, sinceramente felice se vinciamo, anche se segna qualcun altro. I gol per me arriveranno, ne sono convinto". E a chi storce il naso dinanzi allo score così magro risponde: "Le critiche mi danno la carica. So che posso dare ancora tanto, mi sento bene. Spiace non aver fatto qualche gol in più, ma le critiche mi aiutano a scende in campo con con quel pizzico di rabbia in più". 

NUOVO RUOLO - Definisce Grassadonia "un allenatore fortissimo", malgrado gli chieda di correre di più, di fare a sportellate con i difensori, insomma, di fare il centravanti puro: "E' vero, i dati del gps dicono che corro molto di più. Rispetto allo scorso anno è cambiato il modo di giocare, con il trequartista devo far muovere di più la difesa per far entrare i compagni, a differenza dell'anno scorso dove facevo più io il lavoro da trequartista. Forse adesso sono meno nel vivo dell'azione, ma è un modo di giocare che mi piace, e se fatto come vuole il mister posso togliermi tante soddisfazioni". 

Certo, con un attaccante più fisico accanto sarebbe diverso: "Una punta accanto si sposerebbe con le mie caratteristiche dato che non sono così grosso da spostare gli avversari, ma noi pratichiamo un gioco palla a terra che si adatta perfettamente al mio stile di gioco. Non so se il cambio di posizione abbia inciso sul numero di gol". 

LA FORZA DEL GRUPPO - "Dopo il gol di Gerbo i compagni sono venuti ad abbracciarmi. E' stato un gesto bellissimo, e lo farei anch'io per un mio compagno se attraversasse un momento difficile. Il gruppo è forte, e lo è da diversi anni. E' importante perché in fondo tutto parte da lì". 

PARTNER - Con Galano l'intesa cresce, e chissà che cosa potrà venir fuori quando rientrerà in gruppo anche il 'Re'. Con Cristian c'è stato sin da subito un ottimo rapporto dentro e fuori dal campo. Purtroppo abbiamo giocato poco fin qui per via delle squalifiche, non c'è stato tempo per affiatarci. Ma si è già visto quanto possa fare la differenza sia con i gol che con le giocate. Iemmello, a oggi, l'ho visto solo in tv o da avversario. Non si è ancora allenato con noi, ma so che è fortissimo. Lo stiamo aspettando". 

OBIETTIVI - Dove può arrivare il Foggia è difficile dirlo, ma per Mazzeo una cosa è certa, il vero Foggia deve ancora uscire fuori: "Credo che fino a oggi abbiamo fatto vedere solo il 30% del nostro potenziale. Abbiamo grossi margini di miglioramento, se continuiamo a lavorare così e seguiamo le indicazioni del mister potremo solo migliorare”. 

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