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Il Bari chiede di giocare allo Zaccheria: il Prefetto dice 'no' (motivi di ordine pubblico)

La richiesta da parte del club biancorosso, come piano B in caso di mancata concessione del San Nicola da parte dell'Amministrazione Decaro. Dal sindaco è arrivato l'ok vincolato, in primis al parere del Prefetto che si è però espresso negativamente

Sono lontani i tempi in cui il San Nicola di Bari ospitò una gara casalinga del Foggia. Era l’8 settembre 1991, e la ‘prima’ tra le mura amiche del Foggia di Zeman, e del trio Rambaudi-Baiano-Signori, contro la Juve di Trapattoni e del duo Baggio-Schillaci, si giocò proprio nel tempio dei galletti, a causa dei lavori di adeguamento in corso allo Zaccheria. Il Foggia perse, per un gol di Schillaci, viziato da un fuorigioco. Casillo però gongolò per un superincasso garantito dal ben più capiente stadio realizzato da Renzo Piano. Quel che poi riuscì a fare sul campo quella squadra è storia nota.  

A distanza di quasi trent’anni la situazione si è rovesciata. Stavolta è il Bari a chiedere ospitalità ai cugini foggiani. Lo fa dopo i problemi sorti con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Decaro. La situazione economica non proprio idilliaca nella quale versa il sodalizio di Giancaspro, è testimoniata da quel milione di euro (e anche di più) di utenze non pagate per lo stadio San Nicola cui l'Acquedotto Pugliese ha addirittura chiuso i rubinetti per fatture non pagate.

Da qui la decisione della società biancorossa di chiedere al Comune di Foggia, Prefetto e alla società rossonera (rappresentata dal commissario giudiziale Nicola Giannetti) la concessione della disponibilità dello stadio ‘Zaccheria’ per le gare interne del Bari nel prossimo campionato di B.

Una richiesta dettata dalla necessità del club di depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturale e Sportivi – Organizzativi della Figc, entro e non oltre il 20 giugno, la documentazione relativa all’impianto che si intende utilizzare per le gare ufficiali casalinghe, corredata dalla licenza ex art. 68 del T.U.L.P.S. (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con R. D. 18 giugno 1931 n. 733). Insomma, una forma di cautela perché, come si legge nella missiva inviata dalla società biancorossa, è stata già da tempo “presentata regolare istanza al Comune di Bari, ma Fc Bari 1908 Spa non ha finora ricevuto alcune risposta, presumibilmente in ragione della situazione di incertezza relativa all’utilizzo dello Stadio San Nicola di Bari, tenuto conto delle prescrizioni da ultimo formulate nella lettera della Lega Nazionale Professionisti Serie B – Area competizioni del 17 aprile 2018”.

Il Sistema Licenze Nazionali, in casi limite come quello del Bari, offre la possibilità ai club che non abbiano la disponibilità di utilizzare un impianto nel proprio comune, di ottenere la deroga a disputare le gare interne in un impianto ubicato in un’altra città. Il tutto, previa la presentazione dell’istanza alla quale andrebbero allegate la dichiarazione firmata dal sindaco del Comune proprietario dell’impianto alternativo, recante l’autorizzazione preliminare della disponibilità dell’impianto, e la relativa licenza ex art. 68 del T.U.L.P.S.  Infine, serve l'ok del Prefetto della Provincia.

Il sì del Sindaco Landella

Da parte dell’Ufficio Gabinetto del Sindaco di Foggia è giunta una risposta positiva. Il Sindaco ha infatti concesso il nullaosta, però vincolato al “rilascio dell’autorizzazione del Prefetto per ragioni di ordine e sicurezza, all’esito della procedura di evidenza pubblica per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e conduzione dello stadio comunale Pino Zaccheria, in scadenza il 22 giugno (ma il Bari ha bisogno di depositare la documentazione sull’impianto da utilizzare entro il 20 giugno, ndr), il cui aggiudicatario può discrezionalmente non validare la ridetta concessione”. E, naturalmente, la concessione è condizionata al rispetto dello svolgimento di tutte le gare ufficiali del Foggia allo Zaccheria, e “al vincolo a garantire la disponibilità dell’impianto agli Organismi sportivi nazionali per lo svolgimento di tutte le altre manifestazioni ufficiali, a norma dell’art. 69 ‘Requisizione dei campi di giuoco’ del NOIF (Norme organizzative interne FIGC)”.

Il No del Prefetto

E se per gli ultimi due punti non sembrano esserci problemi, a infrangere le speranze dei baresi è proprio la prima imprescindibile condizione: il Prefetto di Foggia Massimo Mariani non ha infatti nascosto le proprie perplessità a proposito dell’eventuale concessione, e ha espresso parere contrario. All’origine della decisione il timore di tensioni tra le tifoserie durante le gare interne del Bari, se l’impianto venisse concesso al club biancorosso. Timori alimentati dai precedenti della scorsa stagione (il petardo esploso nel corso del derby al San Nicola), senza dimenticare che per motivi di ordine pubblico fu inibita ai supporter baresi la trasferta in Capitanata nel derby di ritorno. Insomma, venuto meno il ‘piano B’ dello Zaccheria, per la società di Giancaspro diventa vitale una risposta del Comune di Bari, viceversa per i ‘galletti’, oltre alle grane finanziarie ci sarebbe anche un problema stadio da risolvere.

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