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Le 18 perle di Mazzeo, le 9 di Stroppa: le pagelle di Casertana-Foggia

Il bomber supera il record personale ottenuto con la Nocerina nel 2006. Stroppa come Marino. Di Piazza bomber da trasferta, solo il palo stoppa Coletti

I più scaramantici vorranno aspettare ancora un po’. Ma c’è un popolo che ha già deciso di scendere in piazza. L’accoglienza trionfale che i calciatori, di ritorno da Caserta (VIDEO), hanno ricevuto la dice lunga sul clima che si è creato. C’è un popolo che non vuole più attendere, che mai come questa volta sente di essere a un passo dal traguardo. Come Gimondi quando finalmente vinse il Tour dopo anni a inseguire il ‘Cannibale’ Merckx, come l’Inter che vinse il Triplete, come Juri Chechi che conquistò il tanto agognato oro olimpico ad Atlanta, come il più caparbio degli underdog dopo aver finalmente agguantato il successo. Quel successo che per il Foggia si chiama Serie B.

IL FOGGIA ESPUGNA ANCHE CASERTA

Manca il consenso dell’aritmetica, ma c’è un’aria diversa che si respira, dentro e fuori gli spogliatoi. C’è una squadra in primis che ha acquisito consapevolezze un tempo sconosciute, limitato le proprie debolezze, accelerato violentemente il proprio processo di maturazione. Un altro piccolo sforzo, uno solo.

Le pagelle

CASERTANA (4-3-1-2) Ginestra 6,5; Finizio 5 Lorenzini 5 D’Alterio 5 Ramos 5; Magnino 5 (13’st Cisotti 5,5) De Marco 5 Giorno 5,5; Carriero 5 (29'st Colli s.v.); Ciotola 5 (14’st Orlando 5,5), Corado 5,5. A disposizione: Fontanelli, Simone, Diallo, Petricciuolo, Rainone, Taurino. All. Tedesco 5

FOGGIA (4-3-3) Guarna 6; Loiacono 6 Martinelli 6,5 Coletti 7 Rubin 7; Agnelli 6,5 Vacca 6 Deli 6 (32’st Gerbo s.v.); Chiricò 6,5 (23’st Angelo 6) Mazzeo 8 Di Piazza 7 (20’st Sarno 6). A disposizione: Sanchez, Figliomeni, Sainz Maza, Tucci, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Faber. All. Stroppa 8

Arbitro: Piscopo di Imperia 6,5

Guarna 6 – Pomeriggio da gita alla ‘Reggia’. Suda freddo solo su un paio di corner. Quisquilie.

Loiacono 6 - La tenerezza offensiva della Casertana non presuppone il ricorso agli straordinari. Con l’ingresso di Angelo stringe la posizione andando a fare il centrale di destra.

Martinelli 6,5 – Ritrova la maglia da titolare, com’è giusto che sia. (Ri)conquistata a suon di prestazioni sontuose dopo gli affanni e le incertezze del girone d’andata.

Coletti 7 – Solidità e grazia nei piedi. Ma i legni fanno i capricci e per due volte l’urlo di gioia gli resta di traverso. Note stonate (ma neppure tanto) di un altro pomeriggio denso di sorrisi.

Rubin 7 – Rullo compressore nel primo tempo quando lui a manca, e Chiricò a destra procurano dolorose cefalee agli esterni bassi campani. Col contagiri l’assist per Mazzeo, che trova la volée, ma anche Ginestra.

Agnelli 6,5 – Vince il ballottaggio con Gerbo e regala una gara di sostanza, tra sane randellate old school e gli inserimenti con tempi e modi giusti. E poi c’è il rigore della sentenza, che è bravo a procurarsi.

Vacca 6 – Carriero gli ronza intorno azzerando gli spazi per palleggiare. Pensa dunque a smistarla con velocità. Pochi tocchi ma con raziocinio. Nella ripresa, spazio all’accademia, il punteggio lo concede.

Deli 6 – Vive a sprazzi, giusto per confermare che è lo Zaccheria il teatro che più lo esalta. Poi nota gli 800 e passa giunti al seguito della squadra, e si inventa due tre giocate delle sue. Un destro dal limite a inizio gara, e la sapiente apertura che dà lo start all’azione del rigore sono cioccolatini di lusso (32’st Gerbo s.v.).

Chiricò 6,5 – Meglio nel primo tempo quando c’è ancora equilibrio, almeno nel risultato, che si sblocca grazie alla sua perfetta parabola. E Mazzeo ringrazia (23’st Angelo 6 – Riassaggia il campo a quattro mesi dall’infortunio, in tempo per il gran finale).

Mazzeo 8 – Primo gol da grande attaccante per scelta di tempo e stacco. Poi fa il bis su rigore, ignorando le preghiere del povero Chiricò. Un cannibale, che vuole e trova il 18esimo centro. Record personale. Mica male per uno che doveva essere mezzo bollito.

Di Piazza 7 – Ombre tante, luci poche, almeno finché Mazzeo non gli concede il grimaldello per fare breccia nella difesa avversaria. Bella la difesa della palla, cui segue la fortuna sul rimpallo. Ma intanto è alla quinta rete, terza in trasferta (20’st Sarno 6 – Entra a giochi fatti, giusto per mettere altri minuti nelle gambe).

Stroppa 8 – Raggiunge le 9 vittorie di fila, come Marino. Allora il Foggia vinse il campionato, un anno dopo una finale di playoff persa. Corsi e ricorsi storici. A ‘Giuanin’ manca ancora qualche passaggio. Ma sabato potrebbe battere il record, e magari festeggiare. E intanto cominciano a uscire i cori personalizzati per il mister. Tardivi, ma decisamente giusti.

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