Bentornato Floriano, le scelte azzeccate di Stroppa: le pagelle di Carpi-Foggia

Dalla panchina Stroppa pesca i tre jolly con cui riesce a ribaltare il risultato e portare a casa la vittoria. Bene anche Agazzi e Martinelli. Passo indietro per Nicastro e Fedato

Roberto Floriano (Ph. R. D'Agostino)

Il riscatto tanto atteso. Atteso come la B, atteso come la vittoria in B, che mancava da quasi diciannove anni e mezzo. Il Foggia vince a Carpi e dà un’altra dimostrazione di forza a tutti, dopo la gara con il Palermo: a chi, forse un po’ troppo superficialmente, asseriva che la squadra avrebbe presto svolto il ruolo di cenerentola della categoria; a quei tifosi un po’ troppo umorali e ancor più impazienti. Questa squadra non sarà il Frosinone, non vincerà il campionato, ma possiede le basi per ben figurare nella serie Cadetta, e per giocarsela con tutti.

CARPI (3-5-1-1) Colombi 6; Sabbione 6 Poli 6 Ligi 5,5; Jelenic 6 (39’st Manconi s.v.) Mbaye 6,5 (27’st Malcore 5,5) Verna 6,5 Saber 5 Pasciuti 6; Belloni 5,5 (6’st Concas 5,5); Mbakogu 6,5. A disposizione: Serraiocco, Vitturini, Capela, Romano, Giorico, Carletti, Saric, Brosco, Pachonik. All. Calabro

FOGGIA (4-3-3) Guarna 6,5; Loiacono 6,5 Camporese 6 Martinelli 7 Rubin 6; Agnelli 6 Vacca 6,5 Agazzi 7; Nicastro 5 (19’st Chiricò 7) Mazzeo 6,5 (39’st Beretta 6,5) Fedato 5 (1’st Floriano 7,5). A disposizione: Pelizzoli, Figliomeni, Deli, Coletti, Calderini, Gerbo, Celli, Ramè, Fedele. All. Stroppa 7

Arbitro: Marinelli di Tivoli 6,5

Le pagelle dei rossoneri

Guarna 6,5 – Boom, subito si trova Mbakogu solo davanti alla porta, e forse rivede le streghe pescaresi e avellinesi. Stavolta però la squadra reagisce, e lo fa grazie anche alla sua attenzione tra i pali e sulle palle alte.

Loiacono 6 – Un errore in avvio di ripresa, per fortuna innocuo, in una gara fatta di attenzione e sostanza. Tiene duro nel finale, quando Calabro schiera tre punte.   

Camporese 6 – Il voto è il perfetto equilibrio tra la prestazione, complessivamente buona, e l’erroraccio che spiana la strada a Mbakogu. Partecipa a suo modo al gol di Martinelli.

Martinelli 7 – Stavolta merita i giusti elogi, per una gara attenta e priva di serie sbavature, e la zampata vincente che aziona la rimonta rossonera.

Rubin 6 – Il modo goffo con il quale cerca di conquistarsi una punizione nella propria trequarti sembra la fotografia di un’altra trasferta da dimenticare. Fortuna che non vada così, ma lui fa un passo indietro rispetto a sabato scorso.

Agnelli 6 – Di cuore e gambe più che di testa. Falloso oltremodo, ma sempre presente quando c’è da lottare.

Vacca 6,5 – Pratico e intelligente. Migliora col tempo, e la manovra diventa più fluida.

Agazzi 7 – Dopo un primo tempo un po’ così, tira fuori gli artigli e sfodera una seconda parte di gara di livello. Calamita un’infinità di palloni, subito convertiti in azioni offensive. Mediano, ma anche abile cucitore.

Nicastro 5 – Lascia allo Zaccheria la sua versione buona. Resta inchiodato sull’out, limitando i tagli centrali. Mazzeo ne risente, così come tutto il gioco rossonero (19’st Chiricò 7 – Due minuti ed è subito gol, col destro. Da subentrante non ha mai deluso, e lo conferma anche a Carpi. Anche lui devastante in contropiede, pur con i soliti solipsismi).  

Mazzeo 6,5 – Si guardi il gol di Chiricò: la sponda per Floriano, e si capiscono un po’ di cose. Non segna, eppure il suo contributo in fase di costruzione del gioco, e di perfezionamento della manovra, è vitale per la sua squadra (39’st Beretta 6,5 – Un gol da ariete puro: difende la palla col fisico, se la aggiusta e poi fredda il portiere. Meriterebbe qualche chance in più dall’inizio, anche per far rifiatare di tanto in tanto Mazzeo).

Fedato 5 – Prevedibile, lento, impacciato. Non la migliore prestazione per alimentare i rimpianti dei suoi ex tifosi (1’st Floriano 7,5 – In un reparto affollato le chance non potranno essere tantissime. E lui sceglie il modo migliore per giocarsi le sue. Spacca la partita con le sue accelerazioni, sgretolando il settore destro del Carpi. Mette lo zampino sul primo gol, e inventa – con la collaborazione di Mazzeo – il secondo).

All. Stroppa 7 - La squadra paga pegno ancora una volta nei primi minuti. Ma stavolta non crolla, resta sul pezzo, come garantito dal mister in conferenza stampa. Bravo ad apportare le giuste correzioni per rendere meno prevedibile la manovra: azzecca tutte e tre le sostituzioni e il suo sorriso, dopo il gol di Beretta, è una delle cose più belle di un martedì, a suo modo, storico. 

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