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Venerdì, 20 Maggio 2022
Calcio

Il ‘pifferaio’ Turchetta c’è, ma il Foggia stecca contro l’ultima in classifica

Finisce 1-1 al ‘Razza’ di Vibo Valentia tra Vibonese e Foggia. Partita ricca di errori e avara di occasioni. Rossoneri avanti alla mezz’ora con Turchetta, ma la gioia dura poco per il pari realizzato da Spina. Nel finale, Vitali va a un passo dal gol vittoria

Lo aveva detto alla vigilia Mister Zeman. La sfida di Vibo avrebbe nascosto delle insidie, che puntualmente si sono presentate. Così il Foggia inciampa e interrompe la sua striscia di vittorie consecutive proprio nella gara sulla carta più semplice, quella contro la Vibonese, ancora in corsa per la salvezza solo per gentile concessione dell’aritmetica. Eppure, la squadra calabrese se l’è giocata fino alla fine, con coraggio e la spregiudicatezza di chi non ha nulla da perdere. Il tutto, agevolato non poco dalla giornata no dei rossoneri, poco lucidi nel fraseggio e orfani di bomber Ferrante. Il suo sostituto, Turchetta, ha fatto il suo, regalando ai suoi l’illusorio vantaggio a ridosso della mezz’ora della prima frazione. Una gioia resa effimera soltanto cinque minuti dopo da Spina, bravo a scavallare la linea difensiva rossonera e a freddare Dalmasso.

Seppur scelto da Zeman come suo sostituto, Turchetta non ha agito da riferimento centrale, ruolo che Zeman ha deciso di affidare per la prima volta in stagione ad Alessio Curcio. Una soluzione tattica che non ha convinto del tutto. Il capitano rossonero ha provato a inventare, a giocare spalle alla porta come trequartista avanzato, senza mai trovare i tempi giusti per favorire i tagli dei compagni di reparto. Ma è la prestazione della squadra, soprattutto nella ripresa, a non aver convinto. Tanti, troppi gli errori tecnici, anche piuttosto banali. Una sorta di downgrade al Foggia di un mese fa.

Il vantaggio del Foggia, tanto per cambiare, nasce la mancino di Petermann. Ben lanciato da Merola, il regista prima prova a pescare Curcio, poi sulla ribattuta cambia il fronte per Turchetta, che mira al secondo palo e fa centro. Che non sia una grande giornata lo si evince proprio dalla cattiva gestione del risultato. Perché la Vibonese aggredisce, seppur in non sempre con costrutto, ma il suo disordine organizzato mette spesso a disagio la retroguardia rossonera. Il gol, infatti, nasce da una palla rovesciata in avanti da Zibert, con Spina che può involarsi verso la porta, tenuto in gioco da Garattoni. Un’azione fotocopia, sullo 0-0, seppur originata da un evidentissimo fallo a metà campo su Petermann, aveva portato lo stesso Zibert a un passo dal vantaggio. Il che fotografa un po’ la partita.

La squadra di Zeman fatica nella trasmissione della palla (come accade quando i giocatori di riferimento non sono in giornata) e si fa spesso trovare scoperto quando perde il possesso. Lo stesso Petermann, al pari di Rocca e Di Paolantonio, non è ammirevole come nelle recenti prestazioni. Il tutto agevola il compito della Vibonese, che per tutta la gara si affiderà alla ‘ignoranza’ calcistica dei centrali difensivi, puntando in avanti sulla rapidità dei due esterni offensivi e sul trentaquattrenne Curiale, che compensa la assopita rapidità con la malizia dell’esperienza.

La agognata svolta nel secondo tempo non si concretizza. Ai rossoneri non giunge in soccorso neppure la maggiore freschezza atletica. Né migliorano le cose i cambi di Zeman. La rivoluzione in mediana (Maselli e Gallo per Petermann e Di Paolantonio), di fatto svuota la squadra di qualità e idee. L’ingresso di Vitali rende ancora più fumoso il reparto avanzato. Il forcing costante porta alla costruzione di pochi pericoli per la porta di Mengoni, che deve opporsi solo a un quasi illegale colpo di tacco di Merola. In pieno recupero è Vitali a graziarlo con una sorta di rigore in movimento. Il triplice fischio finale può aprire la fiera dei rimpianti, alla luce dei passi falsi di Catanzaro (sconfitto in casa dal Monterosi) e Virtus Francavilla (fermata sul 4-4, in rimonta, dal Campobasso). Per la gioia di Monopoli, Palermo e Avellino. Non il miglior modo per presentarsi al trittico di scontri diretti finali.

Vibonese-Foggia 1-1

VIBONESE (4-2-3-1) Mengoni; Risaliti, Suagher, Polidori (31’st Carosso), Corsi; Zibert (31’st Golfo), Gelonese (25’st′ Bellini); Spina (16′st Zappa), Basso, Grillo (25′st Panati); Curiale. A disposizione: Curtosi, Marson, Alvaro, La Ragione, Blaze, Cattaneo, Carosso, Spanò. Allenatore: Orlandi

FOGGIA (4-3-3) Dalmasso; Garattoni (16’st Martino), Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Rocca (28’st Gallo), Petermann (16’st Maselli), Di Paolantonio (17’st Garofalo); Merola, Curcio, Turchetta (28’st Vitali). A disposizione: Volpe, Rizzo Pinna, Girasole, Tuzzo, Martino, Nicolao. Allenatore: Zeman

Arbitro: Bonacina di Bergamo

Assistenti: Votta di Moliterno – Martinelli di Seregno

Quarto assistente: Toro di Catania

Marcatori: 29'pt Turchetta (F), Spina (V) 

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