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Difesa disastrosa, attacco sterile. Il Foggia cade malamente a Palermo: i rosanero vincono 3-0

Pessima prestazione dei rossoneri che al 'Barbera' incassano la prima sconfitta esterna stagionale. Padroni di casa in gol con due gol fotocopia al 4' e al 20' con l'ex Floriano e Brunori. Nel finale di gara, il rigore di Soleri

Il più brutto Foggia della stagione cade al 'Barbera' di Palermo, interrompendo l'imbattibilità esterna. Un brusco stop che esige delle attente riflessioni, in particolare per la qualità della prestazione, ben al di sotto di quelle viste nelle scorse settimane. Foggia incapace di pungere in avanti, dove pure le occasioni non sono mancate, ma le cose peggiori si sono viste in difesa e nella gestione del pallone. Davvero pessima, come confermano i due gol fotocopia beccati nel primo tempo. Neppure i cambi a inizio ripresa sono riusciti a dare la scossa alla squadra, mai realmente pericolosa dalle parti di Pelagotti. 

PRIMO TEMPO - Certi discorsi tattici vanno un po' a ramengo di fronte a errori pacchiani come quello di Sciacca. Un controllo sbagliato, aziona il veloce scambio Floriano-Brunori, e l'ex rossonero può già festeggiare, quando non si è manco completato il quarto giro di lancetta. A quel punto il Palermo del tarantolato Filippi, può interpretare al meglio la sua partita. Il suo 3-4-2-1 è costruito proprio per favorire le scorribande del terzetto offensivo (Fella e Floriano ai lati di un mobilissimo Brunori) mandati subito in porta quando i due mastini Odjer e De Rose riconquistano il possesso. Per il resto non c'è nulla di fantascientifico. Anzi. Il Foggia avrebbe anche le occasioni per far male, perché la grande efficacia dei due mediani rosanero è inversamente proporzionale alla qualità in fase di palleggio. Ma la squadra di Zeman sbaglia tutto lo sbagliabile, dalla costruzione alla rifinitura. L'unica nota lieta - se così si può dire - è rappresentata da Martino, autore di un paio di scorribande potenzialmente pericolose sul versante mancino. Manca soprattutto la qualità in coloro che sono deputati a garantirla. Curcio fa due passi indietro rispetto alle ultime apparizioni perdendo ogni duello e riducendosi a un tiraccio dalla distanza; Merola pare quasi anestetizzato, Rocca perde tempi di gioco e palloni sanguinosi. Come quello che al 20' De Rose gli sradica dal destro azionando la fuga di Brunori: Sciacca è fuori posizione, Markic non tiene il passo. 2-0. 

La difesa è l'altro grosso punto di domanda. Il desiderio espresso da Zeman di avere una linea più alta si consuma in un primo tempo da infarto. Perché in mediana il pallone circola poco e male e la fase di filtro è pressoché inesistente. E tenere la difesa più alta con questi presupposti è un po' come una preda ferita in una vasca piena di squali. Al Palermo basta recuperare un pallone sulla trequarti per creare un potenziale pericolo, grazie anche al passo completamente diverso di Sciacca e, soprattutto, di Markic rispetto a Floriano e Brunori. 

SECONDO TEMPO - Zeman cambia subito Merola e Gallo, dando spazio a Merkaj e Rizzo Pinna, ma mai come questa volta servirebbe una deroga speciale per poterne cambiare più di cinque. La mezzala mostra una certa intraprendenza, qualità apprezzabile che però non può bastare senza la giusta assistenza. Il Foggia spinge, ma senza grosso costrutto. E se poi Ferrante non riesce a inquadrare la porta anche quando Curcio lo pesca alla perfezione con un cross al bacio, si fa notte fonda. Intanto, dietro la difesa continua a far disastri, con Markic che per poco non consente a Brunori di segnare il gol della domenica da 40 metri. Zeman richiama il bosniaco al 25' riposizionando Girasole accanto a Sciacca. Il giovane classe 2000 si adegua subito alla mediocrità collettiva, andando a stendere in area Soleri, subentrato a Brunori, nell'ennesima ripartenza subita dai rossoneri. Il lungagnone ex Monopoli trafigge dal dischetto Alastra. Il punto esclamativo cade sul match. Tanti punti interrogativi piovono sul Foggia. 

Palermo-Foggia 3-0

PALERMO (3-4-2-1) Pelagotti; Lancini (38’st Marong), Marconi (19’st Pertti), Perrotta; Doda, De Rose, Odjer, Giron; Fella (38’st Luperini), Floriano (25’st Soleri); Brunori (25’st Dall’Oglio). A disposizione: Massolo, Mannina, Corona. All:. Filippi

FOGGIA (4-3-3) Alastra; Garattoni, Markic (25’st Girasole), Sciacca, Martino; Rocca (39s’t Ballarini), Petermann, Gallo (1’st Rizzo Pinna); Merola (1’st Merkaj), Ferrante (30’st Di Grazia), Curcio. A disposizione: Volpe, Vigolo, Garofalo, Di Jenno, Tuzzo. All.: Zeman

Arbitro: Monaldi di Macerata

Assistenti: Di Costa di Novara – Ciancaglini di Vasto

Marcatori: 4’pt Floriano (P), 20’pt Brunori (P), 41’st rig. Soleri (P)

Ammoniti: Giron (P), Alastra (F), Markic (F), Merola (F), Dall’Oglio, De Rose (P), Sciacca (F), Luperini (P)

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