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Giovedì, 26 Maggio 2022
Calcio

Il mancino di Petermann fa volare il Foggia: i rossoneri espugnano Monopoli

Secondo successo consecutivo per i satanelli che superano la formazione di Colombo di misura, grazie al gran gol del regista al 39’ del primo tempo. Partita ricca di emozioni e occasioni da una parte e dall'altra. Dalmasso decisivo su Starita, sciuponi Vitali e Turchetta nel finale

Una vittoria di una pesantezza biblica, per come è maturata, per l’avversario tutt’altro che di basso profilo, per il morale e per la classifica, che adesso assume un aspetto sicuramente più gradevole dopo i due turni trascorsi nel limbo della zona ‘nulla’.

Una vittoria che porta il marchio di Davide Petermann, la cui prestazione viene ulteriormente edulcorata dal chirurgico sinistro piantato alla destra di Loria, a una manciata di giri di lancette dalla fine del primo tempo. Non è stato un Foggia spettacolare, ma senza dubbio è stato cazzuto e sul pezzo fino alla fine. Meglio il primo tempo per continuità della proposta di gioco, un po’ meno nella ripresa dove è stato il Monopoli a tenere il pallino del gioco, pur concedendo alcune clamorose occasioni ai rossoneri sciaguratamente non sfruttate da Vitali prima e Turchetta poi.

PRIMO TEMPO – Malgrado la stanchezza denunciata ieri in conferenza stampa, Zeman conferma in blocco l’undici di martedì scorso, con la sola eccezione di Sciacca per Buschiazzo. Di fatto, il Foggia schiera quasi la formazione tipo, ammesso che l’assente Rocca si possa considerare un titolare inamovibile. E poi c’è Dalmasso. Già, Dalmasso. Il giovane portierino rossonero non tradisce neanche per finta la tensione della prima volta. Attento tra i pali, come quando mette il piedone su un destro sporco di Novella, e pressoché perfetto nelle uscite per tempismo e qualità.
Il tema tattico della partita è abbastanza in linea con le previsioni. Il 3-5-2 del Monopoli è finalizzato all’intasamento degli spazi, al recupero palla repentino per lanciare il peperino Starita. Il Foggia fa la partita, ma la mancanza di quegli spazi trovati con il Palermo, costringe spesso i rossoneri a rendere più frenetico il fraseggio, aumentando gli errori. Tuttavia, quando le combinazioni riescono, sono dolori per il Monopoli. Come al 24’, quando Loria stoppa il destro di Rizzo, presentatosi davanti alla porta al termine di una pregevole triangolazione con Curcio. Il dieci rossonero si muove e corre molto, prestandosi più al ruolo di spalla che showman, ma spesso la fortuna dei grandi attori è dovuta anche al contributo delle spalle. La sua preziosa sponda, dopo aver raccolto il pallone da un instancabile Rizzo, mette Petermann nella condizione di calciare liberamente e con precisione. Il Foggia la sblocca e va avanti.

SECONDO TEMPO – Con l’urgenza della rimonta il Monopoli alza il baricentro. Il Foggia fa un po’ fatica a uscire, anche perché la stanchezza paventata da mister Zeman inizia a essere evidente. Qualcosa cambia con il triplo innesto Gallo-Vitali-Turchetta, per Di Paolantonio e i due esterni offensivi. Vitali la potrebbe chiudere, ma sbaglia la cosa più facile (una sorta di rigore in movimento) dopo una pregevole serpentina in area. E sono proprio gli errori in contropiede il neo della prestazione dei rossoneri. Ancora più grave è la scelta di Turchetta, che vanifica un quattro contro uno tentando il diagonale piuttosto che offrire un pallone ai compagni appostati in area. L’assalto del Monopoli sta tutto nei piedi di Starita, due volte fermato da Dalmasso e una volta impreciso con un destro finito sul fondo. Vince il Foggia di misura, soffrendo, ma con merito.

MONOPOLI (3-5-2) Loria; Arena, Bizzotto, Mercadante; Novella (35’st Natalucci), Piccinni (21’st Morrone), Vassallo (35’st Rossi), Bussaglia (21’st Langella), Guiebre; Borrelli (11’st Grandolfo), Starita. A disposizione: Guido, Pambianchi, D’Agostino, Romano, Nina, Viteritti, Quaini. Allenatore: Colombo

FOGGIA (4-3-3) Dalmasso; Nicolao, Sciacca (36’st Girasole), Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann (36’st Maselli), Di Paolantonio (22’st Gallo); Merola (21’st Vitali), Ferrante, Curcio (21’st Turchetta). A disposizione: Illuzzi, Rizzo Pinna, Buschiazzo. Allenatore: Zeman

Arbitro: Delrio di Reggio Emilia

Assistenti: Dell’Orco di Policoro – Moroni di Treviglio

Quarto ufficiale: Monaldi di Macerata

Marcatori: 39’pt Petermann (F)

Ammoniti: Vassallo (M), Nicolao (F), Maselli (F), Natalucci (M)

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