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Lunedì, 4 Luglio 2022
Calcio

Zeman non fa calcoli: “Vogliamo solo la vittoria”

Foggia-Turris, il tecnico boemo è chiaro: “Ci basterebbe un pareggio, ma non è roba nostra e neanche loro. Vincere sarebbe importante per i ragazzi, per la città e per la società”

“La squadra è allegra, speriamo lo sia anche dopo la partita. I ragazzi sanno di giocarsi tanto”. Si affida alla consueta serafica ironia mister Zeman, alla vigilia della sfida con la Turris. Una gara da dentro o fuori, che non ha alcun legame con il campionato appena terminato (se si eccettua il vantaggio del posizionamento, in caso di parità, ndr). Da domani inizia una nuova ministagione, che i rossoneri vorranno proseguire il più a lungo possibile. Ma il primo ostacolo è di quelli tosti, perché la Turris non è solo una delle due squadre (insieme al Catanzaro) ad aver fatto bottino pieno con i satanelli, ma anche una formazione organizzata con giocatori che possono creare più di un grattacapo alla retroguardia rossonera: “All’andata facemmo bene, giocammo più di loro, ma nel calcio contano i gol, noi li sbagliammo e loro li segnarono. Al ritorno abbiamo sofferto di più perché abbiamo attaccato troppo, nel senso che difendevamo senza terzini. Spero che ora i ragazzi abbiano imparato come comportarsi. Le disposizioni di base ci sono, poi bisogna rispettarle. Servirà la massima concentrazione, però la partita comincia dallo 0-0, a noi serve la vittoria. Ci basterebbe un pareggio, ma non è roba nostra e non è nemmeno roba loro. I ragazzi sanno che vincere è importante per loro, per la città e per la società”.

La pericolosità della Turris sta quasi tutta nel suo prolifico terzetto avanzato, che ha messo a segno oltre trenta gol: “Dovremo fare attenzione dietro. Nel mezzo, immagino ci sarà battaglia e speriamo di vincerla. Poi, davanti, i gol li abbiamo quasi sempre trovati”.

E a proposito di gol, domani potrebbe rivedersi Ferrante al centro dell’attacco. Il ‘Tigre’ sta bene, così come Di Pasquale: “Si sono ripresi entrambi, spero di trovarli al 100%. Ferrante vuole fare bene, è stato fermo qualche settimana. La forza di esprimersi al meglio non gli manca”.

Per mister Zeman c’è anche spazio per i ricordi. Domani è 1° maggio, giorno che la Foggia calcistica non ricorda con tanto piacere. Perché lo stesso giorno di 27 anni fa si infransero allo ‘Zac’ i sogni di conquistare la zona Uefa contro il Napoli: “Peccato per quella partita, anche se c’era ancora tempo. Ora speriamo di non farci scappare una nuova possibilità”. Quella gara fu risolta da Paolo Di Canio, che beneficiò di una clamorosa topica di Bacchin. La settimana che sta andando agli archivi è stata caratterizzata da numerosi errori dei portieri, tutti con i piedi. Da Buffon a Radu, per tornare indietro a Donnarumma negli ottavi di Champions: “Ora le squadre partono dal basso, spesso si danno cinque palle di seguito al portiere e per me non ha senso. Se devi impostare, imposti. I miei portieri? Stanno tutti benissimo, mi dispiace che uno di loro non sarà in panchina”.

Per la sfida di domani i suoi ragazzi ritroveranno anche il tifo organizzato, anche se la ‘Nord’ resterà vuota. I supporter della curva ‘Franco Mancini’ hanno incitato la squadra al termine della rifinitura svoltasi stamani allo ‘Zaccheria’: “I tifosi del Foggia li conosco da quando venivano in 30mila qui. Ci hanno sempre aiutato”, commenta il mister che dedica la chiosa alla sua squadra: “Che voto darei rispetto al 6 di inizio stagione? Più alto no, perché al ritorno abbiamo fatto meno punti. Però la squadra è riuscita ad accettare i nuovi arrivi che si sono inseriti bene e hanno continuato a giocare. Io ripeto il concetto, questa squadra ha fatto un miracolo sul campo. Ci sono squadre tecnicamente superiori, ma loro hanno sopperito con l’applicazione e la voglia di fare bene, sia individualmente che come squadra”.

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