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Saraniti illude il Taranto, Petermann salva il Foggia: pari e patta allo 'Zac'

Il terzo derby in una settimana termina 1-1. I rossoneri, poco brillanti, vanno sotto per un rigore contestato di Saraniti al 17' del primo tempo. Nella ripresa, il pari del regista al 22'

Passo indietro del Foggia di Zeman, che non va oltre l'1-1 in casa contro il Taranto, chiudendo con 5 punti il tris di derby consecutivi. Un Foggia apparso un po' sulle gambe in alcuni frangenti e, sicuramente, meno lucido e arrembante rispetto a quello visto quattro giorni fa al 'San Nicola'. Buona la prestazione del Taranto, che ha accarezzato per oltre un'ora il sogno di sbancare lo 'Zaccheria', dopo il penalty trasformato da Saraniti al 17' del primo tempo. Nel Foggia, ottima prestazione di Di Pasquale, lanciato a sorpresa al posto di Girasole, e di Petermann, autore del bel gol che ha ristabilito la parità al 22' della ripresa. Maluccio ancora Merola, uscito anzitempo per infortunio. 

PRIMO TEMPO - Primo tempo non privo di emozioni allo Zac. Sin dalle prime battute, quando Riccardi, nel rilanciare un pallone, travolge con una scarpata Curcio. Per l’arbitro Saia c’è solo tanta imprudenza e quindi, non più di un’ammonizione. Ma l’episodio è sufficiente per infuocare uno Zaccheria che deflagra completamente quando Saraniti viene affossato da Alastra al termine di un’azione di contropiede. Rigore e gol dell’ex Palermo. E’ il 17’ e la partita si mette male per i rossoneri. La squadra di Zeman, che conferma l’undici di Bari con l’eccezione di Di Pasquale per Girasole al centro della difesa, attacca con costanza, riuscendo di sovente a sfondare sull’out di sinistra. Manca la qualità nei cross di un Martino volenteroso, ma piuttosto impreciso. Il Taranto si affida esclusivamente alle ripartenze, con un 4-2-3-1 più sulla carta che nel concreto. Ma è sufficiente per mettere in difficoltà la retroguardia rossonera, perché la corsia mancina è sì quella dove si produce di più, ma anche quella che si concede maggiormente. Lo si evince dal cambio che Zeman effettua poco dopo la mezz’ora, approfittando dell’infortunio di Merola (sostituito da Rizzo Pinna), per togliere anche un sorpreso Martino. Dentro il carneade Di Jenno, che subito si dà da fare con un paio di interessanti incursioni. Il problema della squadra di Zeman è il solito: la tanta mole di gioco si inceppa sempre negli ultimi 15 metri. Manca chi vada a riempire l’area con i tempi giusti. Alla fine, serve un attento Alastra per scongiurare il raddoppio. Il Foggia non va oltre un colpo di testa di Ferrante, da buona posizione, spedito a lato. 

Le pagelle dei rossoneri 

SECONDO TEMPO - La sceneggiatura del match resta la stessa. Il Foggia, come spesso accade, cambia il versante su cui sviluppare il gioco, tentando di bucare il Taranto sull’asse Garattoni-Rocca-Rizzo Pinna. Il fraseggio dei rossoneri, tuttavia, si rivela ancora troppo prolungato e poco concreto, con buona pace di uno sconsolato Ferrante, mal servito e poco assistito. Alla fine ci deve pensare Petermann, il migliore insieme a Di Pasquale, ristabilire gli equilibri, con una sortita centrale, chiusa con un preciso diagonale. E’ quello il momento migliore del Foggia, che potrebbe anche condurre alla vittoria. E l’occasione puntualmente si presenta un minuto dopo (al 23’), quando Rocca sterza, mettendo a sedere un avversario, e calcia a rete, Chiorra si supera e viene graziato dalla ciabattata di Gallo che fallisce il tap in vincente. Le occasioni si chiudono di fatto qui. Il Foggia continua ad attaccare, ma con scarsa lucidità. A nulla servono gli innesti di Garofalo e Vigolo. E’, anzi, il Taranto a chiudere in attacco, fortunatamente, senza creare disagi alla retroguardia di casa. 

FOGGIA (4-3-3) Alastra; Garattoni, Di Pasquale (37’st Girasole), Sciacca, Martino (34’pt Di Jenno); Rocca, Petermann, Gallo (30’st Garofalo); Merola (33’pt Rizzo Pinna (37’st Vigolo)), Ferrante, Curcio. A disposizione: Volpe, Merkaj, Ballarini, Tuzzo. All.: Zeman

TARANTO (4-2-3-1) Chiorra; Riccardi, Zullo, Granata (21’st Tomassini), Ferrara; Civilleri, Marsini; Mastromonaco (38’st Labriola), Giovinco (38’st Ghisleni), Santarpia. (18’st De Maria); Saraniti. A disposizione: Loliva, Antonino, Falcone, Bellocq, Pacilli, Cannavaro. All.: Laterza 

Arbitro: Saia di Palermo

Assistenti: Severino di Campobasso - Terenzio di Cosenza 

Marcatori: 17’pt rig. Saraniti (T), 22’st Petermann (F) 

Ammoniti: Riccardi (T), Sciacca (F), Alastra (F), Civilleri (T), Giovinco (T), Rocca (F)

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